Ottimizzare WordPress per la SEO: tutto quello che devi sapere Impostazioni base del sito, suggerimenti e plugin SEO consigliati

<span class="entry-title-primary">Ottimizzare WordPress per la SEO: tutto quello che devi sapere</span> <span class="entry-subtitle">Impostazioni base del sito, suggerimenti e plugin SEO consigliati</span>

Il mio sito in WordPress non compare su Google!

Conosco bene questa frustrazione, e l’impegno nello scrivere tanti articoli che sembra andare a vuoto. In effetti – a volte –  Google sembra quasi indifferente e capriccioso, pare quasi che se ne sbatta di noi e del nostro lavoro: che cosa fare, in sostanza, per aumentare la propria visibilità sui motori? Proverò a spiegarlo in questa sede, ricorrendo ad esempi pratici e a tecniche che ho utilizzato anch’io, in questi anni.

Introduzione su WordPress

WordPress è il blog CMS più utilizzato in ambito open source, e buona parte del suo successo deriva proprio dalla sua facilità di impostazione anche per l’utente meno esperto. Per quanto infatti non manchino impostazioni avanzate, site builder, plugin di ogni tipo e framework di alto livello, WordPress si presenta ancora oggi – molto più che gli anni scorsi, tra l’altro – come un’ottima piattaforma per diffondere i nostri contenuti sul web, e questo (un po’ come diretta conseguenza) è un aspetto molto correlato con la sostanziale semplicità delle sue impostazioni SEO. Credetemi, le impostazioni on page di WordPress sono le migliori possibili rispetto a molti altri CMS, e questo è un vantaggio per voi davvero enorme: vi permetterà, infatti, di concentrarvi sui contenuti.

Penso sia comunque il caso di mettere nero su bianco le indicazioni in ambito SEO per WordPress proprio perchè, a dispetto della sua semplicità, non mi pare ci siano guide abbastanza organiche sull’argomento, quantomeno in italiano: per cui bando alle ciance e passiamo direttamente alle impostazioni di WordPress ed i suggerimenti editoriali di massima per ottimizzare il nostro sito sui motori.

Ottimizzazione onpage: Title e meta-description

WordPress offre – anche senza alcun plugin SEO, in effetti – un buon supporto in termini.

Infatti:

  1. il title è già pronto all’uso: delle pagine coincide con il titolo che andremo ad impostare nel backend (il titolo dell’articolo è il tag title, in altre parole);
  2. il title degli articoli, stessa cosa: corrisponde con quello che inseriamo dall’editor nel backend;
  3. il campo meta description, invece, di norma su un’installazione WP di base non compare in automatico, per cui (senza usare plugin, almeno fino ad ora) sarà necessario modificare il theme manualmente (o meglio il child del theme corrente) in questo modo;
  4. gli altri campi sono normalmente opzionali (ad esempio il noindex, nofollow), o meglio sono impostati in automatico dal theme.

Quello che toccherà fare per fare una buona SEO, in sostanza, in genere è (una di queste cose, a scelta):

  • intervenire sul theme child o scrivere un nostro plugin per aggiungere il supporto alle meta description;
  • installare un plugin SEO;
  • cambiare theme se quello attuale non genera meta description, o trovarne uno che abbia un buon supporto nativo lato SEO.

Abbiamo quindi posto le condizioni essenziali per poter controllare title e meta description (almeno) a dovere. Il motivo per cui fissiamo l’attenzione su title e meta description è perchè rientrano tra i tag riconosciuti da Google, e tra questi troviamo anche charset, impostazioni sulla traduzione della pagina, meta tag robots ed altri di minore o nessuna importanza.

Come impostare i title in WordPress

Di norma, il title può corrispondere con il titolo nei risultati di ricerca (quello cliccabile). Per cambiarlo o integrarlo, e verificare le prestazioni di un contenuto rispetto ad un altro, basta semplicemente modificare il campo “Titolo” della pagina o dell’articolo in questione.

Come impostare le meta-description in WordPress

In questo caso, una descrizione discorsiva o l’excerpt dell’articolo (al limite) potrebbero coincidere con la meta description. Per cambiarlo o integrarlo, e verificare le prestazioni di un contenuto rispetto ad un altro, basta manipolare questo campo con una delle tre modalità elencate (codice, plugin, theme nuovo).

Meta-keyword e WordPress

Le meta-keyword di cui molti ancora parlano non hanno alcuna importanza, e lo ha confermato anche il blog ufficiale di Google, per cui è inutile perdere tempo ad impostarle. Molti plugin SEO, comunque, danno supporto a questa caratteristica, ma per come la vedo io è tempo perso lavorarci.

Come fare SEO: try & test (prova e verifica le prestazioni)

Qualsiasi attività SEO effettuata su un sito in WP va per forza di cose contestualizzata, per cui non esistono azioni prettamente tecniche (come installare un certo plugin) che da sole riescano a garantire o diano garanzia di miglioramento. Il try & test rimane la strategia (se non tra le migliore) senza dubbio più semplice da implementare. Inoltre, tenete conto che a due ricerche di chiave1 e chiave2, ad esempio, possono corrispondere più title e più meta description per la stessa pagina web (questo smentisce, per inciso, la strana abitudine di molti SEO ad ottimizzare “one key, one page“, rendendola più che altro una pratica castrante e riduttiva). Ottimizzarli in WordPress a questo livello, quindi, significa mettere il sito in condizione di funzionare lato SEO: per arrivare a grandi risultati è già qualcosa ma non basta, ovviamente.

Coding per meta-description

Chiusa la parentesi SEO “pura” – che potete approfondire nel mio ebook SEO Pratico, in cui tra l’altro parlo per esteso di tutta la parte sulla SEO offpage che qui, per brevità, non affronto – torniamo a WordPress e la sua ottimizzazione in termini di codice: per i title, come detto, non c’è alcun problema tecnico da risolvere, e si può lavorare tranquillamente senza aggiungere nulla. Le modifiche che facciamo ai titoli del blog, delle pagine e degli articoli si riflettono automaticamente nel sito, e non appena il crawler ripasserò dalle stesse “prenderà nota” del cambiamento.

A livello di meta description, invece, le cose sono leggermente più complicate: anche se la pratica suggerisce operazioni leggermente diverse in alcuni theme particolari, possiamo impostare un semplice tag condizionale per generare la meta-description nelle pagine/articoli WordPress e sulla home page in questo modo:

<meta name="description" content="<?php if ( is_single() ) {
single_post_title('', true);
} else {
bloginfo('name'); echo " - "; bloginfo('description');
}
?>" />

Questa, almeno, è l’impostazione suggerita nel codex ufficiale; a mio avviso pero’ non è esatta perchè, stando alla documentazione ufficiale, single_post_title restituisce il title della pagina corrente fuori dal Loop. Solo che a noi serve una description: ripetere il titolo è, senza mezzi termini, piuttosto inutile.

Motivo per cui possiamo, molto meglio, inserire un excerpt (un estratto, ad esempio le prime 20 lettere del contenuto dell’articolo o della pagina) del post corrente, che è quantomeno più significativa come impostazione, in questo modo (che risolve il problema di inserire una description anche per le pagine dei tag e delle categorie).

<?php if (is_single()) { ?> <meta name="Description" content="<?php echo strip_tags(get_the_excerpt($post->ID)); ?>" /> <?php } else if(is_home() || is_page()) { ?> <meta name="Description" content="whatever your blog/site is about goes here w00t!"> <?php } else if(is_category()) { ?> <meta name="Description" content="<?php echo strip_tags(category_description(get_category_by_slug(strtolower(get_the_category()))->term_id)); ?>" /> <?php } ?>

Per una varietà di ragioni (legate alle inevitabili differenze di implementazione tra i vari theme disponibili, tra l’altro), non esiste una risposta unica a questo genere di interrogativo, e se non siete pratici con PHP in molti casi tanto vale utilizzare direttamente un plugin SEO, come quelli che vedremo tra un istante.

Per la home page, comunque, di norma basta aggiungere questa semplice riga (e sostituirla all’eventuale vecchia versione, se presente):

<meta name="description" content="<?php bloginfo('description'); ?>" />

Quello che bisogna avere chiaro, a questo punto, è che non tutti i theme sono ottimizzati nel modo corretto o migliore per il vostro caso: anzi, in molti casi sono splendidi graficamente quanto fatti con i piedi (detta senza filtro) lato SEO. Title e meta description possono mancare (anche in parte), mentre secondo le linee guida dei motori di ricerca devono essere univoci e, di fatto, in molti casi possono non esserlo (a meno di cambiare impostazioni sul codice lato child e/o impostare gli attributi noindex, nofollow). In questi casi, un plugin ci salverà da diverse ore di lavoro, test ed imprecazioni a destra e a manca.

Plugin SEO: All in one SEO Pack

Livello: medio/PRO

Ad esempio, utilizzando All in one SEO pack (una delle più concrete alternative all’utilizzatissimo Yoast) è possibile impostare in automatico le meta description su tutte le pagine, in modo che corrispondano agli excerpt degli articoli oppure, a seconda dei casi, alle descrizioni di tag e categorie.Il plugin in questione è piuttosto carino e ricco di impostazioni, ma non sempre (nella mia esperienza) gli utenti lo trovano pratico.

Plugin SEO: Yoast

Livello: principiante

Per quanto riguarda Yoast, invece, le sue caratteristiche stanno migliorando mese dopo mese, per cui è consigliato farne uso soprattutto per i principianti, per quanto persista una sua caratteristica fuorviante: un indicatore che segna in rosso la presenza/assenza di parole chiave rilevanti nel title. Non fateci caso, mi raccomando, specie se avete un blog in italiano. Questo porta facilmente in una direzione pericolosa (spinge a fare keyword stuffing, specie agli utenti meno esperti), che (non solo secondo me) deve essere evitata, evitando di farsi portare fuori strada e, senza mezzi termini, fare cazzate. Yoast farebbe bene, per inciso, a togliere di mezzo per sempre questa inutile feature nelle nuove versioni, o quantomeno dare un’opzione più chiara per nasconderla.

Per quanto riguarda le impostazioni base di SEO Yoast, dopo averlo installato ed attivato cliccate sulla sezione nel backend di WordPress per visualizzarne tutte le opzioni. I pannelli più interessanti, per quello che ci siamo detti finora, sono quelli delle Sitemap XML e di Titoli e Metadati.

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Nel pannello Sitemap XML troverete le impostazioni per decidere cosa includere nella mappa del sito (articoli, pagine, categorie, tag: decidere cosa includere dipende da cosa volete mostrare a Google e da cosa ritenete utile mostrare, soprattutto). Inoltre, troverete un link alla sitemap del vostro sito che potrete sottoporre alla Search Console perchè possa scansionarla periodicamente e tenere traccia degli aggiornamenti.

Nel pannello Titoli & Metadati, invece, c’è tutto quello che vi serve lato SEO: title e meta description della home sono diventati due semplici campi di testo da compilare, così come categorie, pagine, articoli, tag, media ed eventuali tipi di dato creati da voi. È possibile anche utilizzare dei tag generici per inserire, a seconda delle necessità, il titolo dinamico, la descrizione dinamica, l’excerpt dell’articolo, l’ID e tanto altro ancora (vedi qui per maggiori informazioni). Le altre opzioni possono essere variamente utili a seconda dei casi, ma per una SEO di livello medio-base vanno più che bene le cose già viste. La cosa essenziale, nello scegliere questi tag, è quello di garantire la giusta visibilità ai contenuti, e questo per forza di cose si lega alla scelta delle strategie editoriali del blog; per ogni possibile strategia editoriale, in altri termini, sarà necessario prendere provvedimenti diversi lato tecnico.

Plugin consigliato: SEO Ultimate

Livello: medio/PRO

Tra i plugin SEO per WordPress, comunque, date anche uno sguardo a SEO Ultimate, che non ha la popolarità dalla sua (almeno in Italia), ma che si rivela particolarmente utile per via di alcune caratteristiche avanzate, come la possibilità di editare sia automaticamente che manualmente title e description di tutto il sito (categorie, tag, articoli, home e pagine), oltre ad altre feature quali l’autolink interno delle parole, l’editor di robots e molto altro ancora. Evitate comunque di usare più di un plugin SEO alla volta, perchè creano conflitti su WordPress nel 99% dei casi.

(fonte: https://codex.wordpress.org)

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Ottimizzare WordPress per la SEO: tutto quello che devi sapere

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