3 modi per hostare un sito

3 modi per hostare un sito

L’operazione basilare per rendere visibile un sito su internet è quella di hostarlo, cioè di “ospitarlo”, prezzo un provider di hosting. Le possibilità per eseguire questa operazione al giorno d’oggi sono molto numerose, e in questo articolo ho deciso di elencare le tre principali che si possono utilizzare.

Se stai cercando come ospitare il tuo sito su internet, cioè come hostarlo, sei arrivato nel posto giusto; andiamo per ordine.

  1. La prima possibilità per hostare il vostro sito consiste nell’utilizzo di uno dei tanti servizi gratuiti reperibili in rete, come ad esempio Jimdo oppure Wix: si tratta di servizi gratuti la procedura che si segue al fine di creare un sito gratuitamente. Se vuoi creare semplicemente un blog, puoi optare per WordPress.com oppure per Blogger.com, che sono i servizi gratuiti più semplici e veloci per hostare un sito. All’interno di essi troverai strumenti di gestione molto intuitivi per creare widget, pagina, articoli, contatori di visite, galleria fotografiche e tanto altro ancora. Per ospitare o hostare il vostro sito è una delle possibilità senza dubbio più veloci e pratiche per i meno esperti, anche se il portale potrebbe non essere facile da aggiornare nel tempo, e molte caratteristiche extra potrebbero essere a pagamento. Insomma, bisogna capire con un certo grado di sicurezza se valga la pena farlo oppure no.
  2. Esiste infatti una seconda possibilità, che consiste nell’acquistare un servizio di hosting base, ad esempio un condiviso (solitamente più economico degli altri), e seguire i passi: A) caricare i file via FTP (upload) B) creare il database (se il sito è nuovo) oppure importare sull’hosting il db esistente (ad es. se il sito lo stiamo trasferendo) C) configurare il CMS aggiornando, tipicamente, i quattro parametri di connessione {username_database, password_database, host, nome_database} D) in ultimo, configurare il DNS. Questa è la procedura più diffusa per ospitare il vostro sito web, e moltissimi utenti e webmaster ne fanno uso ogni giorno, sia per creare un nuovo dominio che per trasferire un sito e/o dominio esistente. Richiede un po’ di esperienza ma gli hosting, anno dopo anno, si stanno modernizzando sotto questo punto di vista e cercano di far gravare il meno possibile la procedura sugli utenti.
  3. Come terza possibilità, potete decidere di hostare il vostro sito sul bucket di un servizio cloud, ad esempio di Amazon, Google Cloud o Seeweb. Gli hosting cloud sono strutture molto flessibili che si possono adattare, a seconda dei casi, a fare sia da hosting e server di file dinamici (eventualmente in PHP o altri linguaggi) sia da hosting di database (MySQL o altri), per cui sfruttando un cloud potrete ospitare il vostro sito anche se, come nel caso precedente, sarà richiesto un certo livello di esperienza.
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