Come scegliere l’hosting, guida per tipologie (condiviso, cloud, semi-dedicato, dedicato)

Come scegliere l’hosting, guida per tipologie (condiviso, cloud, semi-dedicato, dedicato)

Per dare spazio al nostro sito ci sono diverse tecnologie (ovvero piani di hosting) disponibili, che presentano caratteristiche diverse tra loro e vengono incontro ad esigenze di tipo diverso, spesso sottili tra di loro.

Esse sono:

  1. condivisi;
  2. cloud;
  3. semidedicati;
  4. dedicati

e verranno adesso specificati meglio nel dettaglio.

 

hosting condiviso

Hosting_Condiviso_Dedicato_Gestito

L’hosting condiviso è la scelta più semplice e più diffusa che si possa fare: in questo tipo di piano di hosting avrete a disposizione un server virtualizzato, cioè suddiviso in varie quote di hard disk, memoria, CPU e banda condivisa, per l’appunto, tra voi ed altri clienti. Il rischio in questi casi è che l’hosting non sia in grado di servire 365 giorni all’anno il vostro sito correttamente, per cui diventa opportuno testare il servire e capire, volta per volta, se faccia davvero al caso vostro omeno. Se il sito presenta frequenti downtime o sembra essere molto lento, potete valutare di cambiare hosting oppure scegliere un piano di livello superiore (come quelli di seguito riportati).

 

hosting cloud

virtual cloud network concept

Il cloud è una tecnologia che abbiamo descritto in vari articoli del nostro sito, e che si potrebbe riassumere in una semplice frase: si tratta di un piano di hosting scalabile in base alle reali esigenze del webmaster. In altri termini un hosting di questo tipo non fa altro che offrire banda, CPU, spazio su disco ed altre risorse “a consumo”, cioè facendo pagare soltanto quanto effettivamente venga sfruttato. In effetti questo meccanismo di servizio a mo’ di “prepagato” è piuttosto diffuso non solo nel cloud, ma anche per servizi condivisi.

hosting semidedicato

250px-CERN_Server_03.jpg

Il semidedicato è un hosting “potenziato” che viene condiviso tra un numero limitato di utenti: personalmente con questo genere di soluzioni mi sono trovato bene per la maggioranza dei blog che ho gestito, e tuttora faccio funzionare diversi portale con servizi semidedicati. Dal punto di vista tecnologico un servizio del genere non fa altro che limitare a priori il numero di utenti che possono risiedere sulla stessa macchina, facendo quindi in modo di bilanciare al meglio le risorse del nostro sito. Un esempio è il servizio di Vhosting che è davvero interessante, e non costa neanche moltissimo per quello che danno.

hosting dedicato

Server room interior

Perchè procurarsi un server dedicato è presto detto: in molti casi si tratta della soluzione ideale per i siti che ricevono moltissimo traffico. Il fatto di non “subire” anche indirettamente la presenza di altri siti sulla stessa macchina (come avviene di fatto con i piani condivisi) permette al gestore del sito di avvalersi di tecnologie di livello e poter disporre di prestazioni per nulla paragonabili a quelle di un piano di hosting ordinario. Un piano di questo tipo permette, tra l’altro, di disporre di configurazioni non consentite sugli hosting condivisi, ad esempio grazie alla possibilità di modificare il file PHP.ini (cosa che molti piani condivisi permettono per la verità, ad esempio Bluehost). In sintesi: ci possono essere molte buone ragioni per scegliere un dedicato, ma sono meno comuni di quanto si possa pensare. I downtime frequenti, dei picchi di traffico molto frequenti e la necessità di estendere i propri servizi sono una delle ragioni più che valide per farlo. Attenzione comunque a non sovradimensionare la nostra scelta (leggasi spendere soldi inutilmente), e prima di ogni altra cosa diamo uno sguardo agli Analytics del nostro sito, e facciamo un’analisi sensata e razionale su questo aspetto.

Tabella comparativa per la scelta dei servizi

In conclusione, in questa tabella ho cercato di riassumere idealmente il numero di visite mensile che produce un normale hosting condiviso, e cercato di proporzionare in modo ragionevole il tipo di piano che idealmente – secondo la mia esperienza – è l’ideale per voi. Ho considerato la tipologia di sito blog che riceve visite quotidiane con picchi durante la settimana e nelle ore lavorative (stando ai miei dati Analytics, analizzati a spanne per quanto la scelta si sia rivelata azzeccata in svariati casi differenti).

Visitatori unici mensili Tipologia suggerita
30-10.000 Condiviso, budget fino a 100 euro all’anno
15.000-40.000 Condiviso/Cloud Economico, budget orientativo fino a 150/200 euro all’anno
40.000-100.000 Semidedicato/Cloud, budget fino a 250/300 euro all’anno
>100.000 Dedicato, budget 500 euro all’anno fino a circa 1200 euro/anno

Ovviamente sto facendo riferimento a soluzioni per blog di vario genere, non per applicazioni o portali di altro tipo (come gli e-commerce) che sono sostanzialmente di tipo differente da quelli analizzati qui.

Se consultate le offerte di hosting / server dedicati del blog potrete avere un’idea più precisa riguardo ai vari servizi, ai loro prezzi ed alle prestazioni che vengono offerte da ognuno di essi.

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