Come scegliere l’hosting per una web radio

Come scegliere l’hosting per una web radio

Introduzione

La diffusione delle web radio come alternativa alle classiche radiofrequenze, o ancora più spesso quale canale integrativo, non ha conosciuto tregua in questi ultimi anni: solo in Germania, ad esempio, il numero di ascoltatori è stimato su oltre 35 milioni di persone di almeno 14 anni. Un potenziale enorme, e ancora in parte sottovalutato dal pubblico e dalle aziende: un potenziale che non aspetta che di essere coinvolto direttamente nel processo produttivo industriale. Le realtà del settore, da puramente auto-organizzate dai privati, si stanno spesso aggregando in gruppi più grossi tra cui, ad esempio, RadUni – che raccoglie le varie webradio universitarie da tutta Italia, coinvolgendo direttamente studenti e docenti in programmi di approfondimento ed intrattenimento, e formando operatori della comunicazione ed esperti tecnologici in un settore, c’è da ribadire, in piena espansione.

Come aprire una web-radio

Non c’è dubbio che chiunque voglia occuparsi, oggi, di webradio – aprirne e gestirne una, per intenderci, debba possedere un minimo di know-how a livello tecnologico: e, in questo, l’open source e la sua diffusione capillare possono, certamente, avere un ruolo fondamentale. Il tutto a fronte di una serie di problematiche da risolvere, tra cui la necessità di configurare il software e l’hardware necessari.

Tra le soluzioni più popolari per installare una radio su internet (completa e pronta all’uso) SHOUTcast è sicuramente una delle più utilizzate: sviluppato e mantenuto dalla Nullsoft, è una piattaforma cross-platform che supporta pienamente lo streaming audio, soprattutto nei due formati MP3 e High-Efficiency Advanced Audio Coding, dando così la possibilità di creare web radio vere e proprie accessibili mediante internet ed appositi client, che possono essere sia embedded nelle pagine web che i player esterni quali Windows Media Player oppure VLC. SHOUTcast dispone anche, in linea con le ultime tendenze in fatto di sviluppo web, di una API molto potente e flessibile per consentire le integrazioni più svariate lato developer, per quanto non siano propriamente open source (parliamo di software proprietario), ed il prodotto stesso sia – per questo – soggetto ad alcune limitazioni d’uso – nulla che impedisca alla nostra webradio di crescere e svilupparsi, ovviamente.

Che hosting utilizzare?

A livello di hosting web, poi, è chiaro che le soluzioni che normalmente si usano per pubblicare siti in WordPress non siano adatte: gli hosting condivisi, in questo, non sono consigliati perchè il consumo di banda di SHOUTcast può essere considerevole, e per installarlo può essere necessario – almeno la prima volta – accedere come root al sistema operativo. Una possibile soluzione, pertanto, potrebbe essere quella di ricorrere ad un servizio VPS, ma questo lascia effettivo il problema di dover gestire ed aggiornare il software individualmente, cosa che molte webradio non avranno tempo e modo di fare – visto che devono, per forza di cose, pensare ai contenuti della propria programmazione per poter sopravvivere.

Ci sono poi, per fortuna, vari hosting che già supportano nativamente il software per le webradio; un esempio tra i più quotati è A2Hosting.

Conclusioni

C’è da osservare una cosa ulteriore, in merito: lo sviluppo e la diffusione delle webradio passa anche per la diffusione di strumenti adeguati a renderne fruibile l’uso (cioè l’ascolto effettivo, come avverrebbe con una radio tradizionale). E questo non significa che una cosa: il PC e lo smartphone potrebbero, di fatto, non bastare o non essere completamente adeguati a rendere questo mezzo davvero popolare. Fin quando non sarà diffuso un mezzo specifico allo scopo (come potrebbe esserlo, ad esempio, un’autoradio da connettere al web direttamente), e soprattutto fin quando le connessioni ad internet mobile non saranno più diffuse, stabili e veloci, non sarà facile per questo trovare dei compromessi: ma è importante, senza dubbio, arrivare preparati all’appuntamento.

Fonti: Statista.com, RadUni

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