Le 10 buone abitudini del perfetto paranoico su internet Come difendersi sul web? Ecco 10 suggerimenti per tutti gli utenti

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#2 Conoscere i fingerprint

Ne parlano in pochi, ma sono un argomento fondamentale da conoscere: molti di noi, infatti, tendono a pensare all’indirizzo IP come unico, ed univoco, elemento di identificazione degli utenti. Se trovano il tuo IP, ti identificano. A parte il fatto che non è così (gli IP dinamici, ad esempio, vengono riassegnati potenzialmente a più utenti nel tempo), in realtà gli IP si rivelano tutt’altro che univoci, non bastano per forza ad identificare l’utente e, insomma, ci sono in ballo una combinazione di fattori tecnologici a cui siamo esposti, inevitabilmente, quando ci connettiamo al web.

Quali sono? Tra i dati che lasciamo in giro ci sono ad esempio i cookie, i plugin installati nei browser (con relativa versione di ognuno), i browser stessi, il sistema operativo, la lingua parlata, la nostra nazionalità geografica approssimata, lo user agent del browser, la velocità di connessione ad internet e tanto altro ancora.

Tutti fattori che, presi nel loro insieme, costituiscono un fingerprint, cioè la nostra impronta digitale: essi caratterizzano (seppur in via del tutto teorica, in molti casi) il nostro identikit in rete, e che in molti casi porta ad una stringa criptata univoca capace di identificarci uno per uno. Ci troviamo dentro la fantascienza spaventosa di Ballard? Forse è un po’ esagerato pensarlo, ma serve a far passare un messaggio fondamentale.

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Il messaggio è che ogni dato che transita in rete, o viene depositato su un sito o un servizio online, potrebbe un giorno essere utilizzato impropriamente a nostro svantaggio. Ad esempio, e faccio l’esempio più ovvio, per perpetuare furti di identità – ecco perchè è importante proteggere la propria anagrafica su internet, ed ecco perchè Google ed altri servizi permettono di rimuovere i dati personali su richiesta. Attenzione, la prossima volta che cedete volontariamente i vostri dati a terzi, perchè “tanto non avete niente da nascondere“: avete da nascondere eccome, per lo stesso motivo per cui avete una serratura robusta a casa, oppure il PIN sul bancomat.

Se volete curiosare su questo affascinante argomento, leggete la Guida base alla conoscenza dei fingerprint, le “tracce” che ognuno di noi lascia in rete, ogni giorno. E, soprattutto, considerate questa informazione con la dovuta razionalità e senza degenerare nella comune, ed abusatissima, paranoia.

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Dal punto di vista dell’utente, una misura di sicurezza di base consiste nel cancellare periodicamente cookie e cronologia di navigazione, e se possibile ogni tanto cambiare IP di connessione.


Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Ingegnere informatico, consulente SEO, copywriter ed ideatore di trovalost.it. Di solito, passo inosservato: e non ne approfitto neanche un po'.
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