Lista di exchange: come comprare bitcoin con carte prepagate, di debito e di credito

Lista di exchange: come comprare bitcoin con carte prepagate, di debito e di credito

Eccovi la lista dei principali exchange disponibili sul web, ovvero servizi online utili per comprare criptomoneta pagando con Postepay, carte prepagate e bonifico bancario. Non ne faccio una classifica vera e propria, ma riporto semplicemente quelli che sembrano essere i servizi più affidabili, per mia conoscenza diretta oppure perchè ne ho fatto uso direttamente a scopo di test.

Leggete tutto il post per raccomandazioni e suggerimenti per l’uso, mi raccomando.

Lista di exchange di criptomoneta

Coinbase – Si tratta di uno degli exchange più sicuri ed utilizzati sul web; permette infatti di acquistare bitcoin con carte prepagate VISA, Maestro e Mastercard con 3D Secure attivo (accredito istantaneo), ma anche mediante classico bonifico (accredito entro un giorno o due). Permette di prelevare fino a 500 euro al giorno e si paga una fee di circa il 3% sull’importo inserito – tutto il conto della fee è abbastanza chiaro al momento dell’acquisto. Mediante la piattaforma associata Gdax, poi, permette di fare direttamente trading di coppie di criptomonete. Quando vi registrate, l’autenticazione della vostra persona è sicura e veloce, molto di più di quanto non avvenga su altre piattaforme. Uno dei diretti rivali di Coinbase sembra poi essere Conio, una startup italiana che offre la possibilità di crearsi un wallet in bitcoin – al momento supporta solo BTC – pagando con carta prepagata di credito o di debito emessa in Italia, con assistenza live chat (cosa che Coinbase non ha: esiste solo un chatbot automatizzato, ed un’assistenza via email abbastanza lenta) in italiano ed un’interfaccia grafica molto accattivante e ben fatta. Anche qui sono richieste autenticazione via documento di identità, ma la procedura è abbastanza snella.

BitPanda – Parecchio promettente e flessibile come piattaforma, anche in questo caso potete comprare ETH o BTC con carta di credito. L’autenticazione richiesta avviene con una videochat in cui dovrete farvi riconoscere da un operatore abilitato (io ho provato qualche tempo fa, ma non sono riuscito a farlo: l’operatrice parlava solo tedesco), e non ci sono altri modi per autenticarsi (se non siete autenticati, non vi fa comprare nè spendere nulla). La fee che si paga sembrerebbe di circa il 3% dell’importo anche qui. Ad ogni modo permette di comprare Ethereum, Bitcoin, Dash, Litecoin, Bitcoincash e Ripple via bonifico bancario instantaneo SOFORT-Transfer, buoni Amazon (tedesco), carte VISA o Mastercard, carta Skrill, NETELLER, Giropay/EPS (Paypal non sembra essere supportato) e molti altri ancora.

Localbitcoins – Si tratta di un sito di offerte di altri utenti, quasi un Ebay per criptomonete. Permette infatti di comprare criptovaluta direttamente da altri utenti, quindi un vero e proprio “mercatino” nel quale potrete filtrare i venditori per nazionalità e affidabilità (l’affidabilità viene calcolata da un mix di fattori tra cui anagrafica completata e verificata, numero di precedenti transazioni effettuate a buon fine e così via). Non è un vero e proprio exchange, in questo caso, ma può essere utile per procurarsi criptomoneta senza alcun intermediario e senza pagare fee, in alcuni casi.

Bitstamp – Anche qui abbiamo un exchange molto ricco di opzioni, che pero’ non sono riuscito a testare nella sua interezza visto che la verific è in pending da diversi giorni, ormai, evidentemente per via del numero di iscrizioni molto elevato. Se ci saranno novità in futuro, aggiornerò il post; ad ogni modo basti sapere che sono supportati pagamenti come bonifico SEPA / Internazionale, ma anche direttamente da altre criptovalute come BTC, XRP, ETH, LTC, BCH e così via. La fee è pubblica e dinamica, e non sembra male: si pagano 10 dollari di commissione per qualsiasi importo caricato inferiore ai 1000 dollari, 2% su cifre superiori, 0,25% per movimentazione inferiore ai 20 mila dollari, 3.45 dollari sul prelievo (attenzione che si pagano anche le operazioni non andate a buon fine, anche se poco).

Virwox.com – Di questo servizio ho parlato a parte qui, anche perchè è uno di quelli che permette (mediante un “giro” un po’ lunghetto, ma abbastanza facile da realizzare una volta capito) di comprare bitcoin. Da leggere con calma e attenzione, come al solito, anche se il sito non è recentissimo, sembra abbastanza funzionale.

Indacoin – Permette di acquistare all’instante, senza registrazione, e su qualsiasi portafoglio indicato da voi, un minimo di 50 euro (massimo 1000 euro) in bitcoin, bitcoin cash, ethereum, monero, DASH, ripple e molte altre ancora. Supporta esclusivamente carte VISA e Mastercard (no bonifico), non l’ho provato e ovviamente va preso col beneficio del dubbio. Quando pagate online in questo modo, digitando le cifre della carta, assicuratevi che HTTPS sia attivo e funzionante (lucchetto verde attivato, a fianco del nome del sito) e soprattutto ricordatevi prima di abilitare 3D Secure sulla vostra carta.

Tra i servizi che offrono le fee più basse riporto, giusto per completezza (ma non ho avuto modo di testarli):

  • LiteBit – Permette di ricaricare con vari metodi di pagamento tra cui bonifici SOFORT, il certificato SSL che usano sembra essere piuttosto sicuro. Le fee si pagano fisse e in percentuale, ma non sembrano essere pubbliche.
  • Uphold.com Le fee sembrano convenienti, e sono riportate qui.
  • Cex.io Anche qui, fee piuttosto basse.

Cosa bisogna sapere

Bitcoin è un sistema di valuta digitale disponibile in varie forme (BTC, ETH, …), ognuna con le proprie caratteristiche, valore di mercato ed affidabilità. Si tratta di un sistema di pagamento completamente decentralizzato e non tracciabile, nel quale è possibile accedere effettuando mining di bitcoin (cosa che ormai è quasi impossibile da fare, per via dei costi eccessivi della corrente rispetto alla potenza richiesta) oppure acquistandoli da privati oppure, ancora, utilizzando un exchange che restituisca in bitcoin le somme da voi versate a loro via bonifico o carta di credito. In genere l’acquisto di criptomoneta è vincolato a valutazioni (spesso molto “a spanne”, e totalmente prive di certezze) sulla possibilità che una criptomoneta comprata oggi a 100 €, ad esempio, domani possa valere di più – per cui l’utente possa beneficiare della plusvalenza – cosa che potrebbe avvenire nel medio-lungo periodo.

Cosa sono gli exchange

Gli exchange non sono altro che siti web che danno la possibilità agli utenti registrati di acquistare criptomoneta in vari formati (ETH, BTC, XMR, ecc.), facendovi pagare commissioni variabili sul deposito e sul prelievo (exchange rate indica il tasso di cambio da una moneta all’altra, ad esempio 100 euro sono 121 dollari, ad oggi, per cui il tasso è 1,21). In genere gli exchange, anche se non sono piattaforme di trading “pure” – come potrebbe esserlo eToro, ad esempio – dispongono anch’esse di piattaforme per fare trading integrate direttamente nei rispettivi siti.

Visto che molte operazioni di cambio passeranno comunque per i metodi di pagamento tradizionali, un buon documento di riferimento per i pagamenti online sicuri, e per scoprire se la vostra banca aderisca a determinati standard di privacy e sicurezza, è presente sul sito Mybank.eu.

Raccomandazioni utili

Non investite i vostri risparmi o somme troppo alte in criptovalute! Le operazioni di scambio di criptovaluta sono infatti, per loro natura, soggette ad un alto livello di rischio, per cui:

  • se comprate criptovaluta oggi, potrebbe svalutarsi senza preavviso in futuro, e farvi perdere fino alla totalità dell’investimento – anche se tipicamente ci si tutela almeno in parte da possibilità del genere, almeno in parte, facendo uso di meccanismi finanziari noti come stop-loss;
  • se comprate criptovaluta da un sito di compra-vendita diretta, nonostante i costi davvero bassi e la facilità di utilizzo, la sua provenienza potrebbe essere dubbia, o derivare da attività criminali o illecite (quindi massima attenzione ad identificare al meglio da chi state comprando davvero);
  • se effettuate grossi volumi di acquisti, infine, la vostra banca potrebbe bloccare o vietare la transazione.

Quindi massima attenzione a quello che fate, e soprattutto evitate di esporre dati bancari che utilizzate per altre attività oppure quelli ufficiali della vostra azienda o privati. Molto meglio avere un conto prepagato da ricaricare all’occorrenza per questo genere di attività – molte banche permettono di associare, ad esempio, un IBAN anche alle prepagate, per cui potreste fare tutte le operazioni richieste con queste ultime.

In generale:

  • Pregi – Questi servizi di exchange online permettono di comprare, a diversi livelli e con vari gradi di affidabilità e velocità, criptomonete spendibili per acquisti online, scambi, trading e così via.
  • Difetti – Prima di utilizzare questi servizi bisogna capire cos’è il bitcoin, come funziona, ed avere un minimo di capitale da investire (e qualche minima competenza in fatto di pagamenti online ed economia). Non tutti i servizi sono affidabili / consigliabili per principianti, ed in genere molti non hanno (ancora) supporto ufficiale in italiano. In linea di massima, poi, non tutti i servizi sono troppo facili da usare, anche se spesso quelli datati tendono ad essere tendenzialmente affidabili (es. WirWox) rispetto a quelli usciti fuori da un giorno all’altro, sui quali non si sa quasi nulla.
  • Requisiti – La maggioranza dei servizi indicati, se non diversamente specificato, vi impedisce di effettuare operazioni di caricamento o prelievo di somme di denaro se prima non vi sarete fatti riconoscere o autenticare ufficialmente. L’autenticazione avviene sottoponendo una nostra foto ed una copia fronte-retro della patente o della carta di identità, e può essere immediata o richiedere qualche giorno di tempo; in alcuni casi, l’autenticazione è guidata da una sessione di videochat con un operatore (che potrebbe non parlare in italiano, almeno da quello che ho visto). I servizi di compra-vendita sono quasi sempre soggetti ad una fee, cioè ad una commissione percentuale sull’importo (più eventualmente una ulteriore fissa). In linea di massima, poi, per rendere spendibili i bitcoin avrete bisogno di un wallet, cioè di un portafoglio ovvero un software autenticato sul vostro PC, smartphone o Mac. Molti di questi servizi di compravendita di criptovaluta offrono wallet integrati per comodità, ma i siti che accettano pagamenti in bitcoin ad esempio tendono a non renderli utilizzabili per il pagamento perchè poco sicuri. Per cui dovrete comunque fare un ulteriore passaggio dal wallet cloud dell’exchange ad un vostro portafoglio personale (ad esempio Electrum sul vostro smartphone), perchè quei bitcoin siano spendibili nel mondo reale; per maggiori informazioni in merito, vi rimando al post sull’acquisto di bitcoin via WirWox.
  • Cosa vi servirà per pagare – Avrete bisogno di una carta di pagamento prepagata, come ad esempio la PostePay o una prepagata delle varie banche (Banco di Napoli, Spider MPS, ecc.), eventualmente con conto corrente e possibilità di effettuare bonifici abilitati.

Non diffidate del bitcoin a prescindere: anche se ancora è una tecnologia in fase di sviluppo e non è certo esente da rischi e problematiche varie, non è vero che venga usato solo a scopi illegali, è un sistema di pagamento non tracciabile (un po’ come il denaro contante), anche se l’interesse più sostanziale è quasi sempre legato alla possibilità di farci trading (cioè generare surplus dalla compra-vendita di moneta, un po’ come già avviene con il forex, in effetti).

Sicurezza dei pagamenti e privacy

A livello di sicurezza del pagamento, è bene accertarsi prima di pagare che sul sito dell’exchange HTTPS sia attivo sul sito dell’exchange scelto; prima di procedere, caricate esclusivamente sulla carta che utilizzate la cifra che intendete investire. Non usate la carta di credito che abitualmente usate per fare acquisti o su cui vi venga accreditato stipendio o pensione, perchè non è consigliabile farlo – usare solo carte prepagate caricate all’occorrenza, soprattutto se si è principianti.

Abilitate il sistema 3D Secure di VISA e MasterCard per gli acquisti online: tutte le prepagate dovrebbero averlo, in generale. Si tratta di un semplice servizio esterno in cui associate il vostro numero di cellulare alla carta e che, qualora qualcuno inserisca i dati della vostra carta per fare un pagamento, vi verrà richiesta conferma prima di pagare con una password OTP (One Time Password) inviata sul numero di telefono scelto. Un buon sistema di protezione, quindi, utile da abilitare anche per altri generi di acquisti online. Se qualcuno dovesse clonarvi la carta, per intenderci, non riuscirebbe a prendere soldi se non disponendo anche del vostro numero di telefono – almeno, in teoria, dovrebbe essere così.

Altra cosa importante da specificare: i servizi di exchange non sono anonimi (bitcoin di suo lo sarebbe, ma per come sono impostati questi servizi si perde questa caratteristica), perchè comunque richiedono di inviare documenti di identità per procedere. Ci sono i servizi di compravendita diretta tra utenti, ma sono sconsigliabili in generale perchè pur essendo anonimi non sappiamo da chi prenderemo quei soldi e la loro provenienza, e potremmo trovarci nei guai in seguito a nostra insaputa.

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