Migliore hosting WordPress 2018: come trovare quello perfetto Guida generale alla scelta dell'hosting WordPress

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Subito dopo l’origine dell’universo, la vita dopo la morte, la scoperta del senso della vita, arriva la domanda che ha tormentato generazioni di blogger, esperti del settore IT e clienti dei servizi hosting: qual’è il miglior hosting per il CMS WordPress?

Se siete arrivati fin qui, del resto, sono abbastanza sicuro che fremete per avere una risposta, ma – al tempo stesso – non vi aspettate una risposta facile: semplicemente, perchè essa non può esistere. Non ci sarebbe tutto questo parlare di hosting per WordPress se, alla prova dei fatti, non ci fossero un insieme di fattori da valutare nella sua scelta.

MisterDomain.EU

Per quanto molte parole siano state spese giusto per generare buzz ed interesse da parte degli utenti utenti, si tratta di una domanda che richiede per forza di cose una risposta precisa quanto articolata e, soprattutto, non banale. O no?

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Cos’è WordPress

WordPress è lo stato dell’arte per quello che riguarda le piattaforme di blogging: in pratica è un tipo di sito, realizzato in PHP e MySQL, che fornisce tutto il necessario per avere un blog, gestirlo nel tempo, promuoverlo e così via. Secondo alcune stime  WordPress fa funzionare più di un quarto dell’intero web mondiale.

Puoi scoprire qualcosa in più su WordPress da questo video che abbiamo realizzato.

Migliori hosting per WordPress (in breve)

Essere orientati nella scelta più adatta per il proprio servizio di hosting, sia che si tratti di un sito trasferito da un vecchio provider che di un portale nuovo di zecca, è lo scopo principale dei siti come il mio, nel quale ogni giorno centinaia di persone provano a rivolgersi in cerca di risposte. Voglio azzardare da subito una risposta, anche per farvi capire che non ho intenzione di girarci intorno – tutt’altro! Nello scegliere solo 4 servizi tra le centinaia che conosco e con cui ho lavorato, ho considerato come prima cosa il fattore prezzo, il suo compromesso con il livello dei servizi, la sua utilizzabilità per l’utente comune e la gestione di eventuali problemi nella gestione del sito web.

Posso quindi dire, stando alle ultime informazioni dirette di cui dispongo (e che argomenterò in seguito, sempre in questo articolo), che:

V-Hosting, Keliweb, Tophost, SiteGround

sono, per motivi diversi tra loro, i migliori hosting del momento nella fascia di prezzo media (dalle 20 alle 100 euro all’anno, dominio escluso). Per quanto possa mettere buonafede in questa affermazione (e ne sto mettendo tanta, credetemi), sono sicuro di non aver realmente convinto nessuno. La discussione deve essere, per forza di cose, articolata in maniera più diretta, chiara, approfondita e (se possibile) convincente.

I 4 criteri per valutare la scelta dell’hosting per WP

Capire come scegliere l’hosting per WordPress passa per una valutazione che nessuno ancora si è “permesso” di proporre apertamente: che criteri usare per decidere? Si tratta di criteri arcani, misteriosi, puramente tecnologici, oppure c’è dell’altro?

Per rispondere alla domanda, ed esprimere il mio punto di vista:

  1. no, nessun arcano & nessun mistero
  2. i criteri di scelta devono essere su misura dell’utente finale: inutile che abbia PHP 7.2 se poi, ad esempio, ha difficoltà ad installare o trasferire WordPress. Insomma ogni utente deve trovare un hosting perfetto, e per farlo deve trovarne uno che sia soggettivamente facile da gestire, semplice da aggiornare, immediato nell’uso in caso di difficoltà e così via
  3. tutto alla luce del sole: l’hosting finisce quasi sempre per essere un servizio per l’utente comune o specialistico, indifferentemente, è così da sempre – ed è in base a questo principio che baseremo il resto dell’articolo.

Quello che, pertanto, davvero interessa chi cerca il miglior hosting per WordPress, è legato a capire tre cose importanti, ovvero:

  1. in base a quali parametri scegliere
  2. cosa valutare nella scelta (e cosa eventualmente trascurare)
  3. come valutare il prezzo

Sono domande a cui proveremo a rispondere, nell’ordine – e nel cercare di farlo utilizzando un linguaggio più semplice possibile, andando a presentare le offerte di hosting che ho conosciuto meglio, per me e per i miei clienti, in questi anni.

Questa è la mia esperienza: fatene buon uso!

In un numero incalcolabile di volte, su Facebook, su Instagram addirittura, su Twitter e via email mi è stato chiesto quale hosting scegliere per il proprio sito web: del resto ho lavorato con hosting web direttamente, ne ho conosciuti tanti, è stato ed è tuttora un piacere per me collaborarci. Questa esperienza che mi trascino dal lontano 1997, che ha vissuto fasi alterne e che ha portato ad essere loro consulente tecnico e/o SEO per svariati periodi, mi porta a voler condividere al meglio la mia esperienza: perchè credo di sapere almeno in parte come ragionino, cosa facciano concretamente per aiutare gli utenti, come facciano a rendere appetibili le proprie offerte e su cosa spingano l’acceleratore per fidelizzarvi. Non fraintendetemi, quindi: non voglio mettermi al di sopra di nessuno, non mi considero meglio di nessun altro (anche se, certamente, credo di avere esperienza e professionalità nel settore), non voglio offendere in nessun modo chi non è in questa pagina, perchè magari – molto semplicemente – non abbiamo ancora avuto la fortuna di lavorare assieme.

Il “Viandante sul mare di nebbia” di C. D. Friedrich

Quelle che proporrò sono informazioni, pertanto, che non troverete facilmente su altri siti web, per cui: reggetevi forte. Il viaggio sarà lungo, a tratti difficile (ma solo a tratti, promesso) ma alla fine della lettura riuscirete a capire di cosa parliamo.

Ribadiamo le quattro domande a cui cercheremo, quindi, di dare una risposta, provando a specificarle un po’ meglio di quanto fatto in precedenza.

  1. come scegliere il servizio di hosting, ovvero cosa cercare?
  2. in base a quali parametri scegliere: quali caratteristiche tecniche sono desiderabili?
  3. cosa valutare nella scelta, cioè come capire se un’offerte è il miglior hosting per noi (fatto rigorosamente soggettivo!);
  4. come quantificare la convenienza del prezzo proposto, cioè come capire se stiamo pagando il giusto, se potremmo trovare qualcosa di meglio al minor prezzo e così via.

Come scegliere: il parere della gente non conta nulla

Un titolo brutale (quanto sgradevole, forse), mi rendo conto, ma purtroppo (e per fortuna) è proprio così. Qual’è il tuo segreto per la scelta degli hosting? – mi hanno chiesto qualche tempo fa, via Skype. Ho risposto con uno smile del sorriso ed ho sorriso, perchè la domanda sarebbe anche chiara ma – come spesso accade – complica (inutilmente) la risposta. Si tratta di una domanda sostanzialmente mal posta: non è questa, insomma, quella giusta da farsi.

In genere, infatti, è tutt’altro che semplice rispondere alla domanda diretta:

Salvatore, qual’è il miglior hosting per WordPress? Dimmelo senza giri di parole, siamo tra di noi! Su, dai…

chiaro che non voglio girarci attorno, non mi piacciono affatto i giri di parole ed amo ancora di meno banalizzare. Certo è semplice, quasi banale, dare risposte dirette e che accontentino il grande pubblico: se vi fidate, posso anticiparvi che i migliori hosting con cui ho lavorato in questi anni, in assoluto, sono quelli che ho appena citato.

Ma serve capire bene di cosa parliamo, perchè ho scelto questo e, soprattutto, capire che mi sono basato sui miei criteri soggettivi per fare questa scelta, che potrebbero avere importanza diversa per voi. Pertanto, vi suggerisco di continuare a leggere: in generale una buona regola per scegliere bene l’hosting è quella di non basarsi troppo sul parere degli altri, specie se arriva per “sentito dire”, se l’avete letto su un gruppo Facebook e se la persona che ve l’ha dato lavora, guarda caso, per un servizio di hosting. Io attualmente non ho nessun hosting in consulenza, per cui mi considero piuttosto imparziale nella scelta.

Lasciatemi fare il marketer “all’americana”, per una volta: c’è qualcosa che nessuno ha mai avuto il coraggio di dirvi, e che invece dovreste sapere. Sapete che cos’è?

L’hosting non è tutto

Sembra un paradosso, ma è proprio così. Lasciate che vi racconti la storia per intero: nel corso degli ultimi anni (ho aperto la mia partita IVA per fare consulenze online nel lontano 2010, quindi sono circa 8 anni che mi ritrovo nel settore) ne ho viste di tutti i colori: siti web configurati male che ho sistemato, siti demoliti e rifatti da zero perchè non se ne poteva fare a meno, siti su cui era impossibili fare SEO o altre attività editoriali per via di complicazioni legate al theme, personalizzazioni ed estensioni di plugin che non funzionavano per via dell’hosting (ma anche per via di programmatori dilettanti, purtroppo), e chi più ne ha ne metta. Ma l’hosting … non c’entra nulla in questi casi!

Prendersela sempre con l’hosting è quanto di più classico – e più sbagliato – si possa essere portati a pensare, specie se non siete esperti del settore hosting ed IT. Siamo naturalmente portati a trarre delle conclusioni, per natura: lo facciamo sempre e comunque, anche se la nostra visione è miope ed inadeguata, per cui l’equazione il sito non funziona => è colpa dell’hosting è scontata, semplice, banale quanto convincente per molti “acerbi”. Non voglio difendere acriticamente nessuno (ci mancherebbe), ma è proprio così, credetemi: ne so abbastanza per dirlo con certezza, e ne ho imparato abbastanza in quegli 8 anni da poter sostenere una cosa fondamentale, e cioè che

l’hosting è solo una parte della storia del vostro sito web

Sapete cosa significa? Una cosa semplice ed importante, e che in pochissimi considerano: l’hosting è solo una parte di “un tutto” complicato, fatto di implementazioni del codice del sito, plugin installati, componenti interne non compatibili, potenzialità non sfruttate in modo adeguato e così via. Un mondo affascinante e più difficile di quello che sembra, assemblato molto spesso alla buona, spesso affidato (irresponsabilmente) a “mio cuggino bravo col computer“, e difficile da capire al 100% (purtroppo è così) per i meno esperti.

E allora i “test di prestazioni” sugli hosting?

Per valutare seriamente se è davvero l’hosting a crearvi problemi, del resto, invece di leggere improbabili test come quelli che potrebbero esservi capitati su Google, dovreste fare voi stessi tanti di quei test complicati… che vi passerebbe quasi certamente la voglia. Dovreste  insomma spendere soldi, tempo e risorse per capirlo (certo non leggere il parere di Pinco Pallino). Quindi, molto semplicemente, in questo contesto lasciate perdere e troviamo un modo diverso di affrontare la questione.

Spiegherò a breve come abbia fatto a rendere il mio test sugli hosting comparativo, sensato, basato su dati reali senza scomodare esperimenti da laboratorio che, alla fine dei conti, finiremmo per capire in pochi. Abbiate ancora un po’ di pazienza: ci stiamo arrivando.

Cosa non bisogna fare quando si sceglie l’hosting per il proprio sito

Faccio un primo inciso importante, a questo punto. Errori grossolani di valutazione, quanto comuni, e possibilmente da evitare fin dall’inizio sono a mio parere i seguenti:

  1. basarsi esclusivamente sul prezzo: non è detto che risparmiare sia una buona idea,  e non è detto che spendere alla grande lo sia. Le vie di mezzo risolvono buona parte dei problemi della vita reale o, alla peggio, riescono a non renderli più difficili ed irritanti di quanto non siano. Pertanto non basatevi solo sul prezzo, perchè la realtà è più complicata.
  2. basarsi esclusivamente su alcune caratteristiche “intuitive”: in genere non basta che l’hosting abbia PHP e MySQL, perchè ad esempio potremmo essere sotto NGINX che non supporta i file .htaccess, con tutte le complicazioni del caso. Ovviamente in questo caso avremo un buon server, ma dovremo imparare a configurarlo .
  3. pompare inutilmente l’hosting, magari pensando di fare comunque la cosa giusta. Il problema di fondo non è tanto la tecnologia, che più ne abbiamo meglio è, quanto il fatto che più servizi ci danno più “cose” avremo da gestire, più “manopole” dovremmo saper maneggiare.

Cosa dovrebbero offrire gli hosting

Faccio adesso qualche altra precisazione utile, prima di procedere oltre. Per effettuare una selezione accurata del servizio di hosting ideale, bisogna basarsi sulle possibilità concrete che l’hosting stesso offre. Quando parlo di possibilità mi riferisco agli sbocchi concreti, alle potenzialità, alla tecnologia, allo staff ed alla possibilità di configurarsi i servizi come davvero ci servono. Si tratta di saper scegliere tra le caratteristiche dirette dell’hosting (linguaggio supportato, database, tecnologia server, ecc.) e quelle indirette (assistenza, disponibilità al dialogo, reperibilità ecc.).

Nell’effettuare la selezione del servizio, passeremo in rassegna gli hosting che abbiamo citato cercando di rispondere alle domande di cui sopra:

  1. come scegliere il servizio di hosting: cosa cercare, quando è meglio farlo?
  2. in base a quali parametri scegliere: caratteristiche tecniche, quindi;
  3. cosa valutare nella scelta, cioè come capire se un’offerte è il miglior hosting per noi (fatto rigorosamente soggettivo!);
  4. come quantificare la convenienza del prezzo proposto, cioè come capire se stiamo pagando il giusto, se possiamo trovare qualcosa di meglio al minor prezzo e così via.

Per cercare di rispondere in prima istanza senza complicarci la vita (che già è complicata, signora mia!), valuteremo pertanto quattro cose importantissime e basilari per qualsiasi utente, ovvero:

  1. caratteristiche medie desiderabili
  2. le prestazioni generali
  3. la facilità di uso per l’utente sprovveduto
  4. il livello dell’assistenza

Ho pensato che basare l’analisi su questi semplici parametri porti ad un risultati migliore delle classiche tabelle comparative, che restano comunque essenziali per valutare in modo coerente quale hosting per WordPress sia necessario utilizzare.

Modalità del mio test

Il test che ho fatto, di cui accennavo poco fa, si è svolto in questi termini. Ognuno degli hosting analizzati in questa sede tende ad offrire hosting dei generi più disparati, ma qui ci stiamo focalizzando esclusivamente sugli hosting per WordPress. Il test, ci tengo a specificarlo, è stato effettuando considerando molteplici installazioni di WordPress dotate, ognuna, delle rispettive peculiarità: qualcuno era un sito WordPress di un blogger, altri erano siti personalizzati, altri ancora erano dotati di molti plugin e di custom plugin, e così via.

Può sembrare un criterio poco adeguato o parziale, ma alla fine dei conti non aveva molto senso (come ho visto fare da altri siti “colleghi”) considerare tutti siti web identici tra loro o molto semplici, perchè in questo caso le differenze tendono ad diminuire, assottigliandosi fino a diventare… nulle! E allora cosa dovremmo dedurne, che sono tutti hosting uguali tra di loro? Certo che no, non può essere così. In questi casi, infatti, il test diventa una cosa “da laboratorio“, rispettabile di per sè (anche se, da ingegnere, rabbrividisco nel leggere certe approssimazioni ed errorini su cui… sorvolo per non appesantire l’articolo) utile più che altro agli hosting stessi per confrontarsi e migliorarsi tra di loro, ma che vengono spesso fraintesi dagli utenti finali e nulla o quasi, dicono sull’effettivo livello del servizio, qualità ed efficenza.

Credo, invece, che valutare le prestazioni in termini di casi reali di siti web funzionanti, su cui avevo attivato campagne SEO e di web marketing, anche per rendermi conto di come si comportano gli hosting nei casi critici reali, che ho avuto cura di riportare per ognuno (senza riferimento al sito specifico, solo per un fatto di privacy ed integrità professionale del cliente) giusto per farvi leggere esperienza di “vita vissuta” sui rispettivi servizi di hosting. Un vero e proprio test sul campo basato sui miei account, o su account che ho gestito per conto di clienti, che credo possano darvi un’informazione completa, utile e realistica.

Partiamo dalla prima offerta e vediamo, quindi, via via le altre.

V-Hosting

Per quanto riguarda V-Hosting sono piuttosto sicuro di consigliarvi un servizio di livello certamente alto, ma lasciate che lo esprima secondo i quattro criteri di cui ho parlato fino a poco fa. Sono italiani e lavorano molto bene, io sto usando un multi-dominio da molti anni con loro, e tengo quasi tutti i miei progetti di siti in WordPress presso loro.

  1. Caratteristiche: V-Hosting dispone di tutto quello che è davvero necessario al vostro sito, fornendovi le ultime versioni di PHP (7.1+) e MySQL, eventualmente selezionabili e con piani di hosting sia per un solo dominio che per molti dei vostri domini e sottodomini.
  2. Prestazioni generali: questo hosting possiede una caratteristica davvero interessante, cioè un mix di Apache e NGINX come server, il che significa che potete comunque utilizzare file -htaccess e tutto quanto offre il buon Apache, ma al tempo stesso velocizzerete il caricamento delle risorse con un plugin di cache ed il reverse proxy per file statici offerto da NGINX, che è la cosa in cui quest’ultimo eccelle.
  3. Facilità di uso: usano Plesk (anche con WordPress autoinstallante, che ormai è un must), che secondo me è molto semplice ed intuitivo da utilizzare anche per l’utente meno informato tecnicamente. Anche per i guru è ottimo, basta semplicemente farci l’abitudine.
  4. Assistenza: si può chiedere via ticket di sciogliere qualsiasi dubbio su eventuali malfunzionamenti, che sono capitati solo un paio di volte in circa due anni e mezzo (e per motivi legati alla configurazione del sito quasi sempre, tranne il passaggio a PHP 7 che è stato problemati per come era fatto il theme del mio sito). Molto, molto efficente e funzionale: pienamente soddisfatto.

Abbiamo inoltre che:

  1. Ci da’ quello che cerchiamo per WP? Indubbiamente sì
  2. Le caratteristiche desiderabili ci sono tutte? Direi di sì, da PHP 7 a MySQL passando per la bella combo Apache + NGINX, supporto HTTPS e via dicendo
  3. Come possiamo capire se fa per noi? Mi sembra perfetta per chiunque, ma se avete una spolverata tecnica e precedente esperienza nella gestione è meglio
  4. Possiamo trovare qualcosa di equivalente a prezzo più basso? Mi viene da dire no, almeno per le condizioni e le caratteristiche in gioco.

Keliweb

Questa realtà di hosting vive dalle mie parti, ci ho lavorato direttamente per circa un anno e posso assicurarvi che siano formati da personale competente e sempre attento alle esigenze degli utenti finali. Hanno notevolmente esteso la propria server farm, offrono servizi di livello e sanno rispondere in modo eccellente ai dubbi degli anche grazie ad una enorme FAQ a cui, a suo tempo, ho avuto il piacere di contribuire direttamente. Le domande erano fatte direttamente dagli utenti, per cui questo contatto diretto è rimasto negli anni ed ha finito per caratterizzarli nettamente rispetto alla concorrenza.

  1. Caratteristiche: Keliweb dispone di tutto quello che serve al vostro sito, fornendovi anch’esso le ultime versioni di PHP (7.1+) e MySQL, eventualmente selezionabili e con piani di hosting sia per un solo dominio che per molti dei vostri domini e sottodomini. Per WordPress sanno davvero quello che serve agli utenti, ed hanno avuto modo di ospitare anche siti web con moltissimo traffico senza problemi.
  2. Prestazioni generali: usano una server farm gestita direttamente sul posto, questo fa sì che le loro prestazioni oltre ad essere eccellenti siano anche gestibili e controllabili da loro direttamente, senza intermediari e server nascosti nei luoghi più sperduti della Terra;
  3. Facilità di uso: offrono hosting con cPanel, WordPress autoinstallante e così via
  4. Assistenza: cordiale e diretta, sia via telefono che mediante ticket ed email. Consigliati.

Abbiamo inoltre che:

  1. Ci da’ quello che cerchiamo per WP? Certamente sì
  2. Le caratteristiche desiderabili ci sono tutte? Certamente, da PHP 7 a MySQL passando per Apache, supporto SSL per HTTPS e così via.
  3. Come possiamo capire se fa per noi? Mi sembra ottimo sia per principianti che per pro.
  4. Possiamo trovare qualcosa di equivalente a prezzo più basso? Mi viene da dire no, almeno per le condizioni e le caratteristiche in gioco.

Tophost

Mi sono avvicinato a Tophost, devo dire, con una certo (ingiustificato) scetticismo, condizionato da voci non molto edificanti sul tema e dalla poca esperienza che avevo anni fa, quando ancora non avevo avuto modo di lavorare su sistemi web complessi. Devo dire che, alla prova dei fatti, Tophost è fantastico per una ragione in particolare: da’ tutto quello che serve per il vostro hosting in WordPress ad un prezzo davvero stracciato.

  1. Caratteristiche: Tophost dispone di tutto quello che è davvero necessario al vostro sito, fornendovi le ultime versioni di PHP (7.1+) e MySQL. Ogni domini va configurato a parte e lo spazio web e del database vanno allocati un po’ per volta, sono “limitati” in tal senso.
  2. Prestazioni generali: davvero buone, esiste un efficente sistema di cluster di server che garantisce il servizio a tutti gli utenti, gli uptime sono pubblici per cui uno può considerare direttamente le prestazioni e farsi un’idea fin da subito
  3. Facilità di uso: usano un pannello di gestione proprietario per gli hosting, non difficile da usare ma poco intuitivo per certi versi, almeno secondo me e dal punto di vista dell’utente finale “medio”. Dal 2018, comunque, pare passino a cPanel, secondo una piccola indiscrezione che ho raccolto di recente :-)
  4. Assistenza: Molto veloce nell’assistenza, anche se non tutte le operazioni sono supportate (ad esempio passare un dominio da uno spazio web all’altro, oppure non tutti i TLD sono supportati: pecca perdonabile, per quel poco che costa. Con 20 euro / anno avrete un sito WP con nulla da invidiare a qualsiasi altro).

Abbiamo poi che:

  1. Ci da’ quello che cerchiamo per WP? Sì, esattamente quello che ci serve
  2. Le caratteristiche desiderabili ci sono tutte? Ovviamente, da PHP 7 a MySQL passando per Apache, supporto SSL per HTTPS con Let’s Encrypt.
  3. Come possiamo capire se fa per noi? Mi sembra davvero eccellente per chi avesse necessità di gestire molti siti (ad esempio siti di notizie, PBN, article marketing, guest post ecc.)
  4. Possiamo trovare qualcosa di equivalente a prezzo più basso? Direi proprio di no, è il prezzo più basso d’Italia e per la qualità che offre è davvero tanto.

SiteGround

Come forse ricorderete se seguite questo blog da qualche tempo, SiteGround è stata una piacevole scoperta durante un progetto web che ho seguito qualche tempo fa, quando avevamo chiesto all’assistenza di aprire una porta del server che solitamente è blindata, poichè ci serviva per interfacciare il sito web con le risposte di un CRM esterno. Cosa che SiteGround ha fatto subito, e che mi ha fatto “prendere gusto” nel parlarne bene con chiunque conoscessi.

  1. Caratteristiche: SiteGround ci da’ tutto (e anche oltre!) quello che è necessario al vostro sito, fornendovi le ultime versioni di PHP (7.1+) e MySQL, eventualmente selezionabili e con piani di hosting sia per un solo dominio che per molti dei vostri domini e sottodomini. Possiede supporto per terminale di comando SSH, servizio di log avanzato, switch della versione PHP, sistemi di backup.
  2. Prestazioni generali: hosting dalle prestazioni davvero eccellenti, sui vari siti dove l’ho usato è sempre andato benissimo. Molto utile anche per chi facesse solo debug, perchè il livello di dettaglio che viene fornito nelle risposte difficilmente troverebbe riscontro su altri hosting.
  3. Facilità di uso: usano cPanel, che è abbastanza semplice da usare anche per i meno esperti.
  4. Assistenza: cordiale, veloce, competente e disponibile, nella mia esperienza.

A me SiteGround piace particolarmente per una serie di motivi, tra cui il fatto che dispone di piani di hosting in base al numero di visite che si ricevono (quindi anche più facili da ammortizzare economicamente), che fa installare WordPress con semplice procedura one-click (ma fanno anche i trasferimenti di siti esistenti da altri hosting, da quello che ho visto sul sito di un vecchio cliente che ha deciso di cambiare hosting), ed il fatto che offre alcuni tool davvero comodi per aggiornare WP quando necessario sul core (sul theme e sui plugin non ancora, ma è un limite di WordPress che spero presto sia superato).

 




Inoltre:

  1. Ci da’ quello che cerchiamo per WP? Sì, assolutamente: anche di più!
  2. Le caratteristiche desiderabili ci sono tutte? C’è tutto, PHP 7 a MySQL passando per Apache, supporto SSL per HTTPS con Let’s Encrypt o certificati a pagamento da comprare a parte.
  3. Come possiamo capire se fa per noi? Per sviluppatori backend e frontend mi sembra essere una soluzione insostituibile
  4. Possiamo trovare qualcosa di equivalente a prezzo più basso? Direi proprio di no, è il prezzo più basso per quel tanto che offre.
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