🏆 Migliori hosting Linux: guida alla scelta

🏆 Migliori hosting Linux: guida alla scelta

L’hosting con sistema operativo Linux Γ¨ uno dei piΓΉ utilizzati a livello di servizi e siti web: anche se molti non lo sanno, la maggioranza dei servizi web che usiamo, leggiamo e sfruttiamo a vari livelli sono basati su una soluzione server con questo celebre sistema operativo, free e open.

PerchΓ¨ si usa l’hosting Linux?

Le regioni di questa specifica scelta rispetto ad altre (su tutti, l’hosting con sistema operativo Windows Server) sono squisitamente tecnologiche oltre che pratiche. La maggioranza dei prodotti software che utilizziamo per i nostri siti quotidiani, per i blog, per i siti web aziendali e cosΓ¬ via, sono basati su soluzioni software open source: per rimanere nel banale pensiamo a PHP, MySQL, Apache formano una triade preferenziale rispetto a qualsiasi altra combinazione.

Sono supportati nativamente dal sistema operativo, per cui il loro utilizzo in ambito Linux Γ¨ da preferirsi rispetto a qualsiasi altra possibilitΓ  che la tecnologia possa offrire ad oggi. Inoltre, c’è da considerare che Linux supporto anche Perl, Python, Java e numerosi altri linguaggi utili per la piΓΉ grande varietΓ  possibile di applicazioni web, in ambito di dedicati, integrazioni software, cloud e via dicendo.

Essendo la scelta piΓΉ comune per un sito web generico, ma anche per moltissime soluzioni di altro genere (quindi ci sono anche siti di e-commerce che girano ottimamente sotto Linux, ecc.), Linux ha il vantaggio di supportare nativamente, a differenza di Windows, la maggioranza dei linguaggi, dei framework e delle soluzioni custom utilizzabili.

Quali distro sono piΓΉ diffuse?

Sistemi operativi Linux (detti in gergo β€œdistroβ€œ) utilizzati comunemente per l’hosting sono, ad esempio, Debian, Ubuntu e CentOS; in alcuni casi, ci sono aziende del settore che utilizzano distribuzioni (cioΓ¨ versioni del sistema operativo) appositamente dedicate quali, ad esempio, Red Hat Enterprice Linux (RHEL) e SUSE Linux Enterprise Server.

A livello customer ed utilizzatore quotidiano, comunque, non serve davvero conoscere troppi fronzoli lato tecnico: basterΓ  accertarsi che l’hosting sia Linux in una qualsiasi distribuzione e, almeno per i servizi web di base, tutto funzionerΓ  nel migliore dei modi. Del resto Linux segue la filosofia dell’open source ed Γ¨ molto spesso addirittura gratuito, per cui non grava sulle tasche dei servizi che basano il proprio business su di esso se non per i casi di personalizzazione, sistemistici e di programmazione nello specifico. Per questo, non graveranno neanche sui clienti finali dei servizi di hosting: quelli, come voi (probabilmente), interessati a trovare un buon servizio di hosting per il proprio sito web.

Andiamo ora a vedere i principali hosting Linux che sono disponibili sul mercato nostrano ed estero, ovviamente ai prezzi piΓΉ vantaggiosi: questo post sarΓ  quindi adatto a chi stia cercando un hosting Linux di buona qualitΓ , che possa servire quindi ad una molteplicitΓ  di scopi, dai semplici siti in Joomla! fino ai web service REST.

Tophost (spendi circa 20 euro all’anno)

A livello di hosting Linux Tophost Γ¨ una delle scelte piΓΉ economiche, se non addirittura la piΓΉ economica in assoluto nel nostro paese; spendendo da 10 a 20 euro all’anno, rispettivamente per piani Topweb e Topweb+, vi ritroverete il vostro simpatico hosting Linux pronto all’uso. Tophost offre la possibilitΓ  di accedere a tutti i principali servizi tipici di un hosting di questo tipo, ovvero: FTP (con piΓΉ account che si possono utilizzare separatamente), PHPMyAdmin, gestione dei log e degli errori del server, gestione del dominio – il tutto mediante un pannello cPanel classico, al momento in versione semplificata per facilitare il compito ai meno esperti. Se siete dei principianti e state cercando un hosting Linux facile da usare, Tophost puΓ² essere quindi la scelta per voi. Diversamente, se avete necessitΓ  di hostare sotto Linux servizi piΓΉ complessi del classico sito in WordPress, il mio suggerimento resta quello di sfruttare le VPS di TopHost, che trovate qui e che sono un servizio piΓΉ avanzato e completamente personalizzabile da voi.

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Noamweb (spendi da 19 a 90 euro l’anno)

Come seconda alternativa i siciliani di NoamWeb potrebbero rivelarsi davvero interessanti, visto che offrono hosting Linux a prezzo davvero competitivo; il servizio Γ¨ piuttosto indicato per i principianti, andando un po’ piΓΉ nel dettaglio, dato che consente di collegare facilmente il dominio all’hosting, effettuare trasferimenti molto velocemente ed evitare eccessive complicazioni. Come assistenza siamo anche ad un buon livello a mio avviso, per quanto le problematiche trattate saranno comunque inerenti non il codice del sito bensΓ¬ problemi che riguardano prettamente l’hosting, ovvero uptime e simili.

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Siteground (spendi in media meno di 100 euro l’anno)

Una terza possibilitΓ  in termini di hosting Linux Γ¨ certamente offerta da Siteground, una delle soluzioni che mi piacciono di piΓΉ in questo periodo e che uso per molti dei miei clienti: con il piano di hosting GoGeek, ad esempio, avrete a vostra disposizione il massimo dei servizi, con tanto di cron job utili per eseguire in automatico operazioni di ogni genere. Il piano costa circa 12 euro al mese, costa un po’ di piΓΉ della media ma vi offre la possibilitΓ  di installare sotto hosting Linux fino a 30 siti web diversi, fino a 100.000 visitatori unici giornalieri, disporre inoltre di supporto tecnico specializzato in caso di necessitΓ  da parte del personale di Siteground e tanto altro ancora (SSL gratuito incluso, un singolo certificato). Se preferite invece una soluzione di hosting Linux che sia piΓΉ abbordabile in termini di prezzi, potreste optare per un piano di hosting base (StartUp) oppure per uno intermedio (GrowBig), con la differenza che ovviamente in questi casi i servizi a vostra disposizione saranno di meno.

In generale ritengo che a livello di hosting avanzato, a scopo di sviluppo e di realizzazione di servizi web avanzati, SiteGround sia considerabile tra i piΓΉ evoluti servizi di web hosting con Linux.

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V-Hosting (spendi fino a 96 euro all’anno)

Una ulteriore opportunitΓ  in termini di hosting Linux Γ¨ quella di V-Hosting, che a parte i piani di hosting condiviso tradizionali (che sono anche stavolta Linux-based), offre la possibilitΓ  di disporre di un VPS: un Virtual Private Server, ovvero un server privato virtuale configurabile all’occorrenza. All’interno del sito, una volta cliccato qui, dovrete andare su β€œServer VPS” e poi su β€œServer VPS Linux SATAβ€œ, che offrono (nella soluzione di base, che all’inizio va quasi sempre bene) 30 GiB di spazio su disco, 1 GB di RAM DDR3 ECC, traffico illimitato ed IP dedicato. Con un VPS potrete fare quello che vorrete del vostro servizio, configurando liberamente anche servizi web che siano diversi dal classico Joomla! o WordPress, ed installando quello che preferite ottenendo cosΓ¬ il vostro Linux server su misura per le vostre esigenze. Per maggiori informazioni Γ¨ necessario sapere (almeno!) qualcosina in piΓΉ su SSH, il terminale remoto tipicamente usato per configurare a distanza il server VPS.

In generale ritengo che a livello di hosting avanzato, a scopo di sviluppo e di realizzazione di servizi web avanzati, V-Hosting offra una VPS di buon livello e paragonabile alla precedente.

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Keliweb

 

Con supporto professionale in italiano, i piani di hosting Linux di Keliweb sono tra le possibilitΓ  piΓΉ interessanti che ci siano al momento in circolazione. A 19.90 € all’anno il piano base offre il minimo necessario per far funzionare il proprio sito sotto Linux, anche se – in questo caso – non sono utilizzabili servizi specifici di Linux come i cron-job, le operazioni attivabili a tempo o a cadenza periodica.

Per avere questi ultimi bisogna invece scegliere per un piano almeno KeliPro o superiori.

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(fonte)

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Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.