Miti e leggende sul deep web

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Pubblicato il: 14-12-2021 12:29 , Ultimo aggiornamento: 14-12-2021 12:31

Sul deep web si è scritto in lungo e in largo negli ultimi anni, diventando a partire dal 2013 (stando a Google Trends, quantomeno) argomento di discussione più o meno di pubblico dominio. In genere tale “mondo” è associato comunque ad internet, ma presenta vari blocchi e limitazioni di accesso: chi ci accede deve sapere come fare, perchè non basta “cercare su Google” questi siti per finirci all’interno.

Posso accedere al deep web con un browser normale, quasi sempre

A differenza del dark web a cui si accede con rete criptata TOR, per il deep web basta un normale browser; sembra strano, ma è così. Del resto afferiscono al deep web anche il sito della vostra banca online, a cui ovviamente accedete solo dopo aver superato i controlli atti ad identificare la vostra identità, quindi via OTP, password o firma digitale. Il limite in questo caso è che per accedervi devo disporre di credenziali atte a farmi accedere, che devo avere titolo di procurarmi e che mi permettono di accedere a siti non pubblici, come alcuni di quelli istituzionali, quelli delle intranet e così via. Vedi anche, a riguardo, come entrare nel deep web, il che è diverso da come farlo del dark web.

Deep web” non è sinonimo di “illegale”

Il deep web è uno strato di internet invisibile a Bing e Google, come abbiamo premesso, ma ciò non vuol dire che chi ci va “abbia qualcosa da nascondere”: i siti di home banking nella parte riservata ai clienti, ad esempio, sono deep web a tutti gli effetti. Certe biblioteche (salvo casi particolari) lo sono pure, visto che sono generalmente consultabili solo da personale autorizzato e identificato. I forum non indicizzati sui motori, sui quali usualmente compaiono i leak di cui vi parliamo spesso su questo sito, sono anch’essi deep web.

Deep web non è dark web

Il dark web fa paura a molti, a ragione, perchè è lo strato più profondo di internet in cui è possibile effettivamente trovare promozione di attività illegali e, secondo alcuni, addirittura delittuose. Ma non è la stessa cosa del deep web di cui parliamo oggi. Questo bel grafico rende abbastanza l’idea: se abbiamo uno strato sopra il livello del mare (inteso come conoscenza, se vogliamo) in cui ci sono blog, siti di ecommerce, Wiki, Google e Youtube (e lo chiamiamo surface web), ne abbiamo uno immediatamente successivo che è appunto il deep web, in cui troviamo siti privati o comunque ad accesso limitato (deep web). Nel dark web siamo ancora più sotto, saltano anche le regole di etica anche basilari, e troviamo veramente di tutto, tra cui ad esempio alcuni contenuti di 4chan (la controversa community in cui l’etica è sostanzialmente bandita) che non sono reperibili via Google e sono spesso oggetto di indagini da parte delle autorità. Ne parliamo anche qui, se interessa approfondire.

La struttura del deep web e la sua differenza rispetto al dark web: deep è lo strato invisibile ai motori di ricerca più superficiale, dark è quello appunto più oscuro. Alcuni articoli di stampa generalista tendono, in molti casi, a confondere le due cose. Di Ranjithsiji – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=68375079

 

C’è da sottolineare che l’interesse per questo mondo è stato reso popolare da circostanza puramente mediatiche, in effetti: si parla di deep web e dark web (come abbiamo visto, spesso confondendoli) da quando ci sono stati i primi casi di leak di informazioni private (foto e video intimi, ad esempio), il che sembra aver alimentato la curiosità morbosa da parte di molti utenti, che indagavano sull’argomento, dati sulle ricerche alla mano, esclusivamente per questa ragione o quasi. Il dark web, nello specifico, è “alimentato” automaticamente anche da alcuni gruppi segreti su Facebook o Telegram, e sembra difficile porre un vero e proprio argine al problema: può diventare tendenzialmente un problema di controllo e sorveglianza per tutti, non solo per i malintenzionati. Ad oggi, nel deep web (in tal caso, forse, anche dark web) sono stati pubblicati apparentemente i dati sui vaccinati contro il covid-19 ad una certa data intermedia dell’anno 2021, dati italiani.

Tendenze di ricerca su Google per la parola “deep web”, dalle origini al mese di dicembre 2021 – Clicca per ingrandire l’immagine

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Miti e leggende sul deep web (Guide, Internet)

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