Velocizzare WordPress: alcune analisi preliminari Attenzione a seguire con attenzione i vari suggerimenti e a valutare i fattori nel modo più opportuno...

<span class="entry-title-primary">Velocizzare WordPress: alcune analisi preliminari</span> <span class="entry-subtitle">Attenzione a seguire con attenzione i vari suggerimenti e a valutare i fattori nel modo più opportuno...</span>

Nell’articolo dell’altro ieri avevo discusso, abbastanza diffusamente, di un aspetto piuttosto interessante: come velocizzare un sito in WordPress sulla base di parametri di prestazione riconducibili, essenzialmente, a quanto tempo impiegano i visitatori “medi” a visualizzare le pagine. Tanto per capirci, tempistiche ottimali vanno da qualche millisecondo fino ad un paio di secondi al massimo.

Per farlo ho usato il PageSpeed Insight, il tool di Google che vi permette di misurare, in maniera piuttosto affidabile, le prestazioni delle pagine del vostro sito: fermo restando, comunque, che gli utenti sono l’unico metro di giudizio affidabile e che, un po’ come accade per il tool di validazione del W3C, le indicazioni fornite sono da prendere con le pinze e spesso, nella pratica, esistono altre priorità per ogni sito web.

Abbiamo detto che un sito in wordpress può essere ottimizzato basandosi su questi assunti, che riporto nuovamente con qualche appunto ulteriore:

  1. Non tutte le pagine sono uguali, quindi ad esempio la home page può impiegare più tempo del caricamento di una pagina come l’elenco dei post in archivio, una pagina singola oppure un articolo. Questo significa che i test andrebbero eseguiti una tipologia di pagina per volta, per essere più significativi.
  2. Alcuni plugin di wordpress potrebbero influire sui tempi di caricamento, quindi provate a disattivarli tutti e misurate la differenza eventuale di prestazioni prima e dopo tale disattivazione. Se ciò si verificasse potreste valutare la rimozione di quelli meno utili al vostro sito, ovviamente a patto che la vostra priorità sia effettivamente quella di velocizzare wordpress ad ogni costo.
  3. I plugin per velocizzare il blog sono due, WP Super Cache e W3 Total Cache: possiedono caratteristiche differenti, per alcuni siti è meglio il primo (se avete molte pagine indicizzate, ad esempio, per quanto richieda qualche “sbattimento” di troppo per funzionare come si deve) per  altri è meglio il secondo (se non avete troppa esperienza e desiderate fare le cose rapidamente). Attenzione in entrambi i casi, comunque, perchè la cache è la classica feature che fa impazzire i principianti e bisogna ragionare molto bene sul suo funzionamento e sulle opzioni prima di farne uso incondizionato.
  4. Notifica: Enable Compression – Piccola nota su WP Super Cache e la compressione HTTP: se attivate la compressione via plugin (è tra le spunte “raccomandate”) ricordatevi di non farlo nuovamente via htaccess (come spiegato in precedenza), perchè altrimenti le pagine del sito potrebbero non funzionare affatto se siete sloggati. In altri termini: delle due l’una, o compressione via .htaccess (cosa che preferisco) oppure via plugin.
  5. Notifica: Leverage browser caching – Qui l’intervento è semplice, il server deve essere informato della durata delle pagine, basta modificare adeguatamente il file htaccess come ho suggerito nell’articolo in questione.
  6. Notifica: Eliminate external render-blocking Javascript and CSS in above-the-fold content – alcune osservazioni scambiate con Andrea Pernici su Google Plus mi impongono di fare delle precisazioni. Anzitutto, Google notifica la presenza di JS e CSS “bloccanti”, ovvero che rallentano il caricamento della pagina per via della loro funzionalità asincrona. Il caso tipico è quello in cui jQuery, ad esempio, deve attendere il caricamento dell’intera pagina prima di operare con la funzione ready(). È chiaro che, al di là della soluzione “facilona” che ho proposto – infilare il codice “pesante” nel footer con un plugin – questo crea un effetto parzialmente sgradevole (caricare prima il markup grezzo HTML e solo dopo gli effetti). Secondo me rimane una soluzione valida – su Bootstrap è la regola, ad esempio – ma non è certo l’unica, anche se per capire bene cosa potete fare sarebbe necessario 1) rivedere il funzionamento del tema 2) accorpare JS e CSS “bloccanti” in un’unica chiamata (spesso questa è solo teoria, in pratica non è fattibile) 3) valutare di cambiare tema 4) rimuovere il plugin che infilano codice JS per funzionalità poco importanti. Quanto siamo disposti a sacrificare del nostro sito per valorizzare la velocità?
  7. Notifica: Reduce server response time to under 200ms, in questo caso come ho già detto, è una notifica che appare spesso salturiamente, e che dipende dal tragitto di routing dei pacchetti dal client al sito, dalle caratteristiche del server, dalla configurazione di rete e dell’hosting e non sempre possiamo metterci mano senza ricorrere ad un sistemista.
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Velocizzare WordPress: alcune analisi preliminari

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