Novità per Let’s Encrypt: aggiunto il supporto ai certificati wildcard

Novità per Let’s Encrypt: aggiunto il supporto ai certificati wildcard

Da quando esiste sul mercato Let’s encrypt è senza dubbio una delle alternative gratuite più utilizzate sul web, quantomeno dai blogger, per abilitare un certificato SSL di tipo DV: basilare, certo, ma se non altro gratuito, con auto-rinnovo mensile e senza più pensieri da pianificare sul tema.

Nell’estate del 2017, del resto, l’azienda che promuove questo tipo di certificato SSL applicabile a qualsiasi sito o servizio web aveva pianificato un passo ulteriore: abilitare i certificati con le wildcard, cioè su tutti i sottodomini di un dominio dato. Operazione che da oggi è stata resa possibile, in concomitanza con l’aggiornamento dell’ACME (Automated Certificate Management Environment), un tipo di interfaccia che può essere utilizzata da vari software per automatizzare la gestione delle richieste. Un requisito, quest’ultimo, molto importante da soddisfare per poter automatizzare la creazione di certificati senza l’intervento degli hosting, e per questo motivo molto importante e utile.

L’interfaccia è stata recentemente validata dalla IETF (Internet Engineering Task Force), per cui è disponibile all’utilizzo e permette a Let’s Encrypt di abilitare il servizio in questione per tutti i webmaster che ne facciano richiesta, normalmente mediante il proprio servizio di hosting. Per effettuare l’operazione sarà quindi necessario abilitare un record di tipo TXT nel DNS del proprio dominio, sfruttando quindi una procedura abbastanza simile a quella utilizzata per validare tecnicamente anche altri tipi di servizi sui vari registrar. Un singolo account Let’s Encrypt, ad oggi, sarà in grado di richiedere fino a 300 certificati wildcard entro 3 ore, mettendoli così a disposizione dei propri clienti.

Ad oggi sono sempre più numerosi i servizi di hosting che supportano Let’s Encrypt (in Italia, ad esempio, quasi tutti lo hanno già messo a disposizione), e si affiancano ai servizi famosi come il WordPress ufficiale e moltissime altre piattaforme di blogging, social network e social news (fonte).

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