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Quanti sono i domini indicizzati su Google?

Nella tabella sono state considerate 20 estensioni di dominio tra le più diffuse (.IT, .EU, ed altre 12 tra le estensioni TLD tradizionali, ed i restanti 8 tra i nuovi), per provare a dare una risposta a questa domanda.

Il numero riportato è stato stimato come numero di risultati indicizzati da Google, il che (al netto tra risultati duplicati e siti non ancora indicizzati) dovrebbe dare un’idea realistica della situazione.

Domini su Google: quanti sono presenti attualmente?

Domini indicizzati su Google raggruppati per estensione
TLDNumero di domini indicizzati
.IT1740000000
.EU993000000
.NET1600000000
.ORG6770000000
.COM 25270000000
.INFO785000000
.CLUB3920000
.IO24300000
.BIZ69000000
.COMPUTER158000
.CITY348000
.GALLERY289000
.WIKI358000
.XXX8630000
.TRAVEL28500000
.COOP7920000
.MOBI 25400000
.CO.UK1270000000
.US820000000

Come si vede, i domini .COM restano in resta alla classica con uno scarto notevole sugli altri: si parla di oltre 25 miliardi di siti che testimoniano anche una certa frenesia di registrazione del dominio COMmerciale per eccellenza, ancora oggi. Del resto, se i domini .IT sono comunque numerosi (circa 1 miliardo e 740 milioni) è un caso quantomeno curioso, visto che internet non ha ancora raggiunto, nel nostro paese, il livello di diffusione che sarebbe necessaria per consentire a tutti questi business online di procedere con successo.

Alla luce di quanto mostrato, si possono fare un paio di considerazioni generali prima di procedere all’acquisto di un dominio e/o di un hosting.

  1. per esprimere al meglio le potenzialità  di un brand, si può valutare di sfruttare le nuove estensioni TLD che, almeno allo stato attuale, mostrano un più ampio spettro di disponibilità  al contrario delle tradizionali come .COM che tenderanno ad essere sempre più “sature”;
  2. .COMPUTER, .GALLERY e .CITY sono esempi di estensioni che non sono ancora molto presenti in rete e che potrebbero, a seconda dei casi, essere sfruttate giusto adesso;
  3. per mantenersi in linea con quello che l’utente finale si aspetta, i gTLD e le estensioni tradizionali non dovrebbero comunque essere abbandonate, anche in ragione delle abitudini dell’utente finale;
  4. la scelta dell’estensione di dominio “migliore” passa, per lo più, per valutazioni di ordine pratico (effettiva disponibilità , costi dei domini, eventuali backorder, aste ecc.) che possono, per scelta, tenere conto delle informazioni riportati, a seconda che si voglia orientare un business di “nicchia” (TLD nuovi) oppure uno più broadcast (TLD tradizionali);
  5. bisogna comunque considerare il tasso di abbandono dei domini, ovvero: molti domini vengono sଠregistrati ma dopo un paio d’anni sono abbandonati. Certo, è molto improbabile che ciò possa avvenire per domini come SEX.COM ma, di fatto, le aste di domini inizieranno presto ad offrire sia domini con nuove che con vecchie estensioni.

Photo by Sean MacEntee

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