Servizi cloud per aziende: quali utilizzare?

Che cosa se ne fanno le aziende del cloud? In molti casi questo termine è abusato, e mi pare opportuno fare un pochino di chiarezza in merito. La distinzione tra i vari servizi di questo tipo, in effetti, è spesso lacunosa o troppo tecnicistica e, in molti casi, si perde dietro terminologie poco comprensibili ai più. Ovvio che è importante sapere che esistano software già pronti all’uso in cloud (SaaS), cloud pubblici e cloud privati, ad esempio, ma al tempo stesso mi sembra molto più importante, per una volta, capire nella pratica come il cloud sia entrato nelle nostre vite e, in particolare, in quelle aziendali.

Non parleremo quindi dei servizi classici come Gmail o iCloud, che pressappoco tutti utilizziamo, e nemmeno delle app per ascoltare musica, vedere film o trovare luoghi o addirittura persone: quelle ormai, bene o male, sono abbastanza rientrate nell’uso comune.

Molto più interessante, a mio avviso, suddividere i vari servizi in cloud sulla base dell’uso effettivo che ne può fare un’azienda moderna.

Principali cloud per aziende

Investire in cloud computing è uno dei dettami di una qualsiasi azienda moderna, per quanto i costi spesso non siano effettivamente scalabili e, purtroppo, ancora oggi i costi siano davvero eccessivi rispetto a quanto viene fornito. Partiamo dai servizi di base, quelli più flessibili in assoluto, che potete configurare come preferite per fare qualsiasi cosa – ovviamente associando una fase di test e sviluppo (vi servirà un developer) delle varie applicazioni. È importante avere chiaro, in questa fase, che non si tratta di servizi pronti all’uso (i software già pronti all’uso in cloud li vedremo nel prossimo paragrafo), ma che devono essere configurati da personale esperto in IT.

Google Cloud

Google Cloud è chiaramente una delle soluzioni più comuni e facili da scalare. Ho avuto esperienza d’uso in questo ambito per un paio d’anni, e nonostante una curva di apprendimento della piattaforma non proprio piatta, risulta essere una delle soluzioni più utilizzate in assoluto.

Aruba Cloud

Abbiamo una soluzione specifica per WMware, in questo caso, che offre anche supporto con la piattaforma JeslasticCloud. All’interno dell’offerta, dai costi relativamente contenuti, viene anche evidenziato come si tratti di soluzioni GDPR compliant.

Amazon AWS

Il cloud di Amazon per eccellenza, basato su oggetti ad alto livello detti bucket che potete configurare, ad esempio, un po’ sulla falsariga delle droplet. Danno la possibilità di configurarci sopra soluzioni di elaborazione dati, siti web e portali di ogni genere, data storage, gestione database, analytics, intelligenza artificiale (IA), anche blockchain.

IBM cloud

Il servizio in cloud offerto da IBM presenta soluzioni basate su VMware, i software hypervisor utili in svariati contesti comunicativi e commerciali. Permette di fare davvero di tutto: elaborazione dati, funzionalità di rete, storage di dati, database, gestionali, analytics, intelligenza artificiale (IA), blockchain e molto altro ancora.

Microsoft Azure

La piattaforma cloud di Microsoft è composta da oltre 200 prodotti e servizi cloud, progettati per aiutare le aziende a dare vita a nuove soluzioni sempre più flessibili e innovative.

Salesforce

Altra soluzione molto prestigiosa (Salesforce), offre supporto specifico per i casi in cui bisogna implementare l’IoT (Internet of Things) nelle aziende.

Servizi di backup

Passiamo a vedere i software (SaaS) e le piattaforme (Paas), a questo punto, già pronte all’uso.

In primis, le aziende possono fare uso di servizi in cloud per disporre adeguatamente dei backup aziendali. Se una volta questo avrebbe richiesto l’installazione di appositi NAS (come il Seagate, ad esempio), sobbarcandosi non tanto il costo della macchina quanto la necessità di installarli, configurarli e mantenerli funzionanti nel tempo (e soprattutto al riparo da malware), ad oggi i backup si possono fare tranquillamente in cloud. Servizi molto prestigiosi come Google Suite, ad esempio, possono effettuare (se adeguatamente configurati) non solo la copia di sicurezza del sito aziendale, ma anche di tutti gli altri dati su cui lavorano i dipendenti ogni giorno. Servizi altrettanto specializzati come Acronis e Smeup, poi, possono offrire soluzioni del tutto personalizzate in questo ambito, dematerializzando il backup, mantenendo la sicurezza del servizio da contratto e senza l’onere di dover pensare troppo al problema, per così dire.

Servizi di connettività

Questi servizi operano sia online che offline, e si occupano essenzialmente di portare la connettività ad internet laddove non fosse disponibile. Un esempio sono i provider di internet a banda larga, che non solo sono in grado attivarti il contratto che vuoi – ma possono anche intervenire in modo ingegneristico all’interno della tua zona e portare ad esempio internet satellitare o cablato in fibra.

Servizi di posta elettronica ed SMS

Molte aziende possono affidarsi a servizi di posta elettronica personalizzata, sempre in cloud, che possano garantire la consegna della posta, superare i problemi eventuali di blacklist, garantire (più o meno!) che le mail non finiscano in spam e che siano facili da usare per tutti i dipendenti. È il caso delle offerte di Seeweb, ad esempio, per la mail aziendale ordinaria, oppure di quelle di servizi come Active Campaign che invece vengono incontro alla necessità di configurare una newsletter periodica, effettuare re-targeting e fare marketing via email senza inghippi e rispettando il GDPR.

In questo gigantesco calderone bisognerebbe anche inserire uno strumento un po’ vecchiotto, per certi versi, ma ancora utilizzatissimo come i servizi cloud per inviare SMS.

Tool collaborativi

In questa famiglia rientrano moltissimi strumenti per la gestione dei task aziendali, un’esigenza che dalle PMI in poi è sempre più pressante. Aiuta certamente la produttività, come scelta, ma al tempo stesso è uno strumento che bisogna usare nel modo corretto. Nella mia esperienza Trello ed Asana sono gli strumenti cloud migliori per taskare (anche in relazione al sempre citato rapporto qualità/prezzo), ma potrebbero esisterne molti altri altrettanto validi. Non ci sono tool soltanto per taskare, ovviamente, ma ci sono anche quelli per emettere le fatture e gestire le note di credito utili per i commercialisti, come ad esempio Fatture in Cloud oppure Fatture 24.

Sui tool collaborativi, poi, ti suggerisco di leggere uno degli articoli più visitati del nostro blog, cioè quello dedicato ai software per organizzare il lavoro.

Hosting cloud

Non poteva mancare una sezione dedicata agli hosting web che funzionano in cloud, ovvero che tendono a dare le risorse all’utente finale in modo scalabile sulla base delle effettive necessità di banda, di spazio su disco e così via. Risorse configurabili nel minimo dettaglio, sulle quali far girare il classico WordPress come il complesso Magento o Django.

La scelta, qui, è più che altro legata all’individuazione dello scenario aziendale in cui ci muoviamo, e che potrebbe alla lunga portarci verso soluzioni che inizialmente non ci saremmo mai aspettato. La lista degli hosting cloud presentati nel nostro sito, in questo caso, potrebbe esservi d’aiuto.

Photo by Henry Dick on Unsplash

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