Siti guest post: dove pubblicare articoli online, gratis o a pagamento

Il web è popolato di contenuti che, in molti casi, sono scritti in modo volontario e non retruibuito dagli altri. Se questo è alla base del web e della link building, per molti brand e aziende – in molti casi pratici – non è per nulla scontato ottenere dei contenuti che parlino di loro nè tantomeno, di fatto, trovare persone disposte a scrivere. Per questo vengono incontro varie piattaforme – tra cui MelaScrivi, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, mentre oggi cercheremo di concentrarci sui servizi per inserzionisti che desiderino farsi pubblicità  mediante aziende che si occupano principalmente di questo.

Si parte dalla considerazione di fondo che se riscontrate difficoltà  a farvi linkare, potrebbe essere indizio considerevole di una strategia di marketing o di prodotto che non sta funzionando, o che non si trova al massimo delle sue potenzialità . Fermo restando ciò, ci sono varie piattaforme, per lo più poco pubblicizzate e note solo agli addetti ai lavori, che permettono di realizzare la vostra link building in modo semplice, veloce ed automatico. E questo vale per entrambe le parti in gioco, che caratterizzano domanda ed offerta di questo mercato: i publisher da un lato, cioè i proprietari o chiunque possa scrivere sui blog e sui siti web più in vista, e gli advertiser dall’altro, cioè gli inserzionisti che pagano per un articolo da pubblicare.

Tenete conto che le linee guida di Google per la SEO vietano l’utilizzo di queste piattaforme (a meno che non si faccia uso dell’attributo sponsored o nofollow), per quanto si tratti di una soluzione controversa viene attualmente adottata, con buona probabilità , da quasi tutti i vostri competitor, quindi in questi casi è bene almeno sapere che queste opportunità  esistono, e non sono poche. Tralasceremo le piattaforme che offrono questo servizio a livello internazionale, almeno per adesso, concentrandoci sulle opportunità  di content marketing specifiche per l’Italia.

Dove pubblicare articoli sul web GRATIS

Blogger.com

Molti SEO in ascolto staranno ridendo sotto i baffi (vi vedo!), anche perchè Blogger è una delle piattaforme più usate per creare network di blog con indirizzo blogspot.com e vari schemi di link. Ovviamente questo è solo un possibile abuso della piattaforma, che in realtà  è molto interessante e presenta vari siti che accettano di pubblicare gratis, soprattutto se si tratta di notizie e di comunicati stampa.

Medium.com

Molto simile a blogger, ma un pochino più targetizzato e meno generalista: ci pubblicano soprattutto i “guru” ed i vari “leader nel settore”, più che altro per fare sfoggio delle proprie competenze oppure esprimere un punto di vista su qualcosa. Il problema di queste piattaforme, in genere, è che pubblicano letteralmente di tutto (inclusi contenuti multi-lingua), quindi ciò potrebbe riflettersi in termini neutri o negativi sulle prestazioni SEO per il vostro sito.

In altri termini: usate sempre queste piattaforme con criterio e senza eccedere.

Dove pubblicare articoli sul web A PAGAMENTO

Rankister

Una delle novità più interessati di questa estate, è Rankister – una piattaforma di link building interamente in italiano e con PIVA italiana. Molto frequentata in questo periodo, consigliata.

Publisuites

Una ulteriore piattaforma che proponiamo in questa piccola rassegna di opportunità  è Publisuites, anche in questo caso un buon marketplace di contenuti, nello specifico articoli redazionali. Esiste anche la possibilità  di proporre profili social (purchè non abbiano mai acquistato follower artificiali), pagamenti via bonifico per l’Italia e PayPal per gli altri paesi.

Ricordiamo che tutti i pagamenti avvengono, in linea generale, al raggiungimento di una soglia minima (es. almeno 100€ di guadagno) e non più di un massimo di volte al mese.

SeedingUp

SeedingUp è uno dei servizi storici nel settore, che offre la possibilità  di pubblicare sia sponsorizzate che test prodotto, e che va bene sia per aspiranti influencer che per il classico blogger con sito verticale. In questi casi la valutazione dei siti, in termini monetari, è espressa da una forbice di prezzo minimo-massimo entro la quale il publisher può proporsi (e da quello che mi dicono, si possono comunque proporre prezzi più alti o più bassi facendone richiesta all’assistenza, che ovviamente valuterà  la cosa anche in termini di fattibilità  e convenienza). La cosa interessante, in questo caso, è che SeedingUP usa una metrica interna abbastanza credibile (basata sulla qualità  dei contenuti del sito, ad esempio, così come la portata social stimata e le metriche SEO del dominio), rendendolo così uno strumento potenzialmente molto interessante da provare (pagano con PayPal massimo una volta al mese).