Siti porno sicuri: se li guardi, devi fare attenzione

Siti porno sicuri: se li guardi, devi fare attenzione

Niente panico: tutti guardano dei porno, almeno una volta nella vita (e salvo convinzioni personali o motivi specifici, di cui non ci occuperemo in questa sede). Se fatto in modo consapevole può essere certamente divertente o piacevole, ed è un dato di fatto che siano in tanti a visionare questi siti (ed in pochissimi disposti a riconoscerlo). Ma i rischi dietro i siti web porno sono reali o no? Proveremo a dare qualche spiegazione nel seguito.

Introduzione

Prima di procedere a discutere delle misure di protezione durante la navigazione di siti web per adulti, è il caso di fare presenti i principali rischi che si potrebbero correre: secondo un famoso articolo di Brett Thomas (ingegnere informatico), ad esempio, la cronologia dei siti web che visitiamo potrebbe tecnicamente essere resa pubblica un giorno, con tanto di associazione univoca al nostro nome. Non semplicemente al dispositivo come nel caso del fingerprinting, ma proprio al nostro nome e cognome: per scogliere l’ambiguità, per intenderci, basta considerare il nostro account Facebook.

Questo avverrebbe molto facilmente se associamo alla navigazione il nostro username di Facebook o la nostra email ufficiale, ad esempio, ma può avvenire anche con modalità più avanzate sfruttando il fingerprinting, una sorta di “impronta digitale” univoca determinata da una serie di fattori combinati come ad esempio: il sistema operativo che usiamo, il browser, l’indirizzo IP, le informazioni di geolocalizzazione e così via. Un dato di fatto ulteriore legato a molti siti web, poi, è legato alla presenza di Google Analytics, che viene usato per tracciare il comportamento dei visitatori e (a meno che non si utilizzi la modalità anonima) profilarli in modo piuttosto preciso, con tanto di indicazione dei potenziali gusti e preferenze commerciali.

Contromisure: usare TOR o un proxy

Come ulteriore esperimento per non farsi tracciare, si può provare a visitare un sito porno con TOR – il browser bundle che integra un sistema di anonimizzazione delle utenze – il quale nelle ultime versioni blocca in automatico gli script potenzialmente malevoli o lesivi della privacy. In questi casi è chiaro, purtroppo, che non siano poche le segnalazioni anche per i siti per adulti più famosi. Resta da tenere conto di un fatto non da poco: anche ammesso che le dichiarazioni di Thomas siano completamente vere (e secondo un portavoce di Pornhub non lo sono), resta un problema legato all’enorme quantità di dati che andrebbero memorizzati da qualche parte, con un evidente problema di costi delle infrastrutture, del traffico e della tecnologia per archiviarli. Il caso svelato da Snowden qualche tempo fa, ad esempio, mostra come salvare i dati di navigazione degli utenti sia non solo possibile ma anche più alla portata di tutti di quanto si possa credere.

Esiste poi un punto particolarmente critico da considerare: anche se le aziende che gestiscono questi siti non fanno tracciamento ed ammesso che siano oneste o in buonafede nel riconoscere che non lo fanno, un attacco informatico a questi siti potrebbe sottrarne ad esempio i log con gli accessi, portando alla successiva estrazione (data mining) di informazioni riservate da parte degli utenti. Se è vero che il solo indirizzo IP non basta necessariamente ad identificare un utente, resta da considerare che si possono incrociare più dati tra loro – Thomas identifica a riguardo i footprint del browser, il tracciamento dell’utente singolo, gli identificatori globali e gli eventuali casi di hacking e furto di dati privati del sito – per pervenire ad una sorta di profilazione dell’utente web.

In genere l’utente medio non bada alla privacy (purtroppo)

L’utente medio, dal canto proprio, non può che prendere atto di queste considerazioni e regolarsi di conseguenza: ad esempio, dando il giusto valore alla tecnologie di protezione, ed imparando ad interagire con grande cautela con il mondo del web. Se è vero che gli antivirus e le varie suite per la privacy permettono di limitare i rischi e in qualche modo confinarli, la navigazione anonima non è in grado, ad oggi, di limitare il fenomeno del fingerprinting (che può essere limitato solo da software come TOR, che pero’ non andrebbero “sprecati” per vedere siti per adulti, dato che sono strumenti per la tutela della privacy molto seri).

Ovviamente rimane un senso di sbigottimento nel sentire persone che non danno importanza alla propria privacy “perchè non hanno nulla da nascondere”, proprio perchè – parafrasando E. Snowden – sarebbe come non dare importanza alla libertà di espressione perchè non si ha nulla da dire.

Cosa non fare quando si naviga nei siti porno

In genere si può sfruttare un sito del genere per navigare e basta, ed i rischi sono variabili, oppure si può decidere di scaricare i video (per cui bisognerebbe sempre usare procedure sicure per farlo). In entrambi i casi i rischi possono essere considerevoli, e vanno prese adeguate contromisure quali (ad esempio) antivirus, blocker di script e adblocker. Ad oggi sono disponibili numerose tecnologie avanzate per la protezione della riservatezza utenti in tal senso, ma restano una serie di regole generali per navigare tranquilli sui siti per adulti:

  1. non utilizzare account social o email personali o aziendali per navigare su questi siti web; molto meglio dedicare degli account separati ed usare sempre quelli, magari cambiandoli e ricreandone dei nuovi periodicamente;
  2. evitare di fare click in modo inconsapevole e senza pensarci su qualsiasi link, anche perchè molte infezioni e violazioni derivano da un click di troppo;
  3. visitare esclusivamente siti che abbiano una buona reputazione e che trattino in modo attento la privacy degli utenti (basta vedere le condizioni d’uso dei siti web stessi);
  4. utilizzare esclusivamente carte prepagate oppure usa e getta per i pagamenti eventualmente richiesti da questi siti: tra gli altri rischi, potrebbe essere da tenere in conto un’eventuale furto di dati inclusivi quelli della carta di credito, che potrebbe poi essere usata illecitamente da altri o clonata.

L’utilizzo della tecnologia deve essere pertanto sempre consapevole, non deve farci sviluppare diffidenza verso questi siti e, soprattutto, deve avvenire con il massimo grado di conoscenza individuale possibile.

Quali sono i siti porno sicuri?

Per concludere riportiamo una lista di siti a cui potete rivolgervi e potete consultare in modo relativamente tranquillo: se volete stare al sicuro al 100%, del resto, è indispensabile in ogni caso usare un AdBlocker e tenerlo attivo sul proprio browser durante la navigazione. Fate attenzione ai siti che non si aprono con AdBlocker o che rifiutano di farvi vedere i contenuti se non li disattivate: sono i siti normalmente più a rischio per la vostra privacy.

Questi siti sono quelli con migliore reputazione nel settore, e sono quelli che non presentano almeno in apparenza rischi di alcun genere (al di là della raccolta dati per marketing che pero’ tendono a fare un po’ tutti).

pornhub

youporn

xVideos

xHamster

XNXX

RedTube

Tube8

YouJizz

Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2019. Questo articolo fa riferimento a: fonte, fonte


Informazioni sull'autore

Walter Conte

Il mio lavoro è strano: amo definirmi un copywriter, e non solo per assonanza con la parola copriwater. In fissa con il cyberpunk, amo ovviamente la tecnologia - purchè non ci opprima.
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