Test di performance hosting (aggiornato a gennaio 2014)

Test di performance hosting (aggiornato a gennaio 2014)

Dopo aver proposto il test di uptime circa un anno fa (e anche due anni fa), torno su questo argomento non prima di aver scritto qualche chiarimento in merito. Non sono mancate occasioni, in questi anni, perchè alcuni provider mi contattassero “risentiti” per gli scarsi risultati dei test, chiedendomi a volte di manipolare i dati per volgerli a loro vantaggio. Cosa che non ho potuto nè voluto fare, beninteso, anche perchè vorrei che passasse correttamente l’idea di cosa realmente sono i test di uptime che propongo su migliorhosting da un paio d’anni, ormai.

Riassumo in pochi punti:

  1. il ping test viene effettuato ormai da 3 anni e mezzo, su un campione di (attualmente) 52 provider commerciali differenti monitorati a partire dal 25 maggio 2011 (al momento in cui scrivo sono circa 23.256 ore)
  2. il software registra l’esito del ping (positivo/negativo), ovvero un tentativo di accesso all’IP del provider preso “a modello” del medesimo che presumibilmente sarà usato dall’hoster per darvi il servizio di hosting;
  3. un uptime di buon livello misura l’alta reperibilità stimata del servizio di hosting (di riflesso, del sito che andrete ad ospitare) e si aggira sempre attorno al 99,0 % – 99,50% nella media dei casi. Ad esempio un uptime del 98.862 equivale, a conti fatti, ad un disservizio medio in un anno di 4 giorni di inattività, distribuiti statisticamente durante i 365 giorni;
  4. essendo una statistica soggetta ad errori di misurazione per natura non è detto che gli uptime alti siano garanzia assoluta di qualità, nè tantomeno che quelli bassi indichino provider di scarsa qualità; ci sono molti fattori da prendere in considerazione per misurazioni più precise, tra cui la tipologia di sito, il carico di lavoro necessario tra codice e database e così via.
  5. si tratta di test che potrebbe riscontrare, in – orientativamente – un caso su venti, dei “falsi negativi”, ovvero degli uptime calcolati erroneamente come bassi o molto scarsi per via del fatto che certi provider su cui il software di rilevazione effettua il ping programmato abbiano cambiato IP senza preavviso.
  6. per qualsiasi altra informazione potete contattarmi direttamente.

Eccovi i dati aggiornati sugli uptime di 28 provider campione italiani, inglesi ed americani.

Server più responsivi
1) Seeweb (100 %)
2) Noamweb (99.97 %)
3) hosting99 (99.97 %)
4) HostingSolutions (99.95 %)
5) Visiant Go (99.9 %)
6) Midphase (99.87 %)
7) GreenHosting (99.87 %)
8) VHostingSolution (99.86 %)
9) Hosting24 (99.85 %)
10) Interhosting (99.84 %)
11) Xlogic (99.83 %)
12) Bluehost (99.78 %)
13) LunarPages (99.78 %)
14) HostingPerTe (99.76 %)
15) HostingVirtuale (99.68 %)
16) HostMonster (99.66 %)
17) SiteValleyCom (99.63 %)
18) SupportHost (99.45 %)
19) 000webhost (99.41 %)
20) MisterDomain (99.07 %)
21) SLHosting (97.56 %)
22) HostingPlaza (96.73 %)
 

Media di riferimento UPTIME = 95.689 %

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