11 retrocomputer indimenticabili al Vintage Computer Festival 2019 (Roma)

Quest’anno sono andato al Vintage Computer Festival assieme al buon Simone Bennati “Bennaker“, autore di un quotatissimo blog e grande appassionato, come me, di retrocomputing.

Devo dire che è stata una gradevolissima occasione per fare un giro tra vecchi PC rimessi a nuovo e funzionanti come 10, 20 o addirittura più anni fa, ed ho deciso di stilare un piccolo report delle 16 cose più interessanti che mi è capitato di beccare all’interno dell’esposizione. Una parte delle foto che ho fatto sono dedicate anche al retrogaming, ovvero mod ed originali di storici videogame d’epoca, di cui ho parlato a più riprese in questo sito.

Eccovi gli 11 modelli di retrocomputer che ho fotografato all’interno degli espositori.

Osborne 1

L’Osborne 1 è stato uno dei primissimi computer portatili mai progettati, portatile (diremmo oggi) per modo di dire dato che pesava circa 10 kg. Un pezzo da novanta nella storia del retrocomputing, e vederlo funzionante è stata davvero un’emozione di quelle uniche! Uno schermo da soli 5 pollici capeggia all’interno di un’interfaccia molto ricca, con due slot per i floppy ed uno spazio per riporre quelli che, all’epoca, ci si portava dietro. Il nome deriva dal cognome di Adam, editore ed informatico dell’epoca, con ben 1 milione di dollari di capitale sociale.

All’interno della fiera era possibile vederlo funzionante e corredato da una serie di manualistica d’epoca.

Olivetti

Questo modello di Olivetti mi ha incuriosito soprattutto per via della cornetta telefonica a sinistra dello schermo, che non è altro se non un primordiale modem (ovviamente per connettersi alle Usenet, le uniche disponibili all’epoca, sulle quali non si postavano ancora video di gattini o di complotti vari). Un design molto professionale ed accattivante, che ha infatti attratto le attenzioni di tanti dei moltissimi visitatori presenti.

Atari Falcon

Questo Falcon 030 della ATARI ha attratto la mia attenzione perchè faceva parte di una lunga collezione di PC dedicati al mondo della musica: prodotto all’inizio degli anni ’90, nell’installazione qui presentata era dotato di schede audio di acquisizione MIDI, e presentava una primordiale versione di Cubase, il software di editing musicale che molti musicisti conoscono ed utilizzano ancora oggi.

Ecco un’altra foto di un altro PC presente in quella sezione, un Atari dell’anno di grazia 1991.

Commodore International A1200

Il Commodore Amiga 1200 venne messo in circolazione durante i primi anni ’90, e deriva dal modello di Amiga 600 molto popolare qualche anno prima. Un home computer integrabile con la scheda di espansione Catweasel, era dotato di una CPU Motorola 68EC020 a 14 MHz e di una RAM di soli 2 MiB.

Galaksija

Questo modello ci tenevo a citarlo per un motivo particolare: si tratta di un computer assemblato a mano da Jova Regasek e Voja Antonić, ai tempi della Jugoslavia anni 80 per cui le importazioni superiori a 1500 dinari erano proibite per via della cortina di ferro, al fine di realizzare un PC in linguaggio BASIC che fosse almeno un minimo personalizzabile.

Altair 8800

L’Altair 8800 era prodotto dalla MITS e si basa su un processore Intel 8080, con soli 256 Byte di RAM; la sua interfaccia è fatta interamente da interruttori, per cui è possibile programmarlo direttamente in codice binario. Leggeva i dati da nastro ed era dotato della possibilità di espansione mediante memoria esterne.

Commodore 64

Non poteva certamente mancare un esemplare del Commodore 64, certamente uno dei PC più popolari nella mia infanzia informatica, che vediamo qui dotato di pesantissimo trasformatore, joystick e tastiera. Il videogame che si vede sullo schermo è uno dei primi ad aver sviluppato una visuale isometrica, e si tratta di Last Ninja di cui avevo già parlato nell’articolo linkato.

Amiga 600

Altro esemplare di lusso presente in fiera, con il videogioco di macchine Indianapolis attivo. Disponibile in doppia versione PAL e NTSC, era dotato di un processore Motorola 68000 a 7.09 MHz (NTSC) o 7.16 MHz (PAL), 1 MiB di Chip RAM, suoni ad 8 bit e classico floppy disk da 3.5 pollici.

Apple IIe

Modello di mitico Apple II montato con schermo cristalli liquidi, qui mentre sta eseguendo una versione di Mario Bros (uno dei primi della saga, del 1983 e prodotto dalla Nintendo), qui probabilmente in versione moddata o emulata. All’epoca l’Apple II riuscì a vendere ben 5 milioni di esemplari, Apple IIe qui fotografato è stato uno dei modelli più popolari fino al 1993.

Commodore PET 2001

Questo modello di PC del 1977 conobbe un discreto successo, ed era dotato di una CPU MOS 6502 a 1 MHz e di appena 4KB di RAM. Poteva leggere i nastri mediante le classiche audiocassette, oggi oggetto vintage in via di estinzione.

Rockwell AIM-65

Modello di portatile prodotto dall’americana Rockwell International nel 1976, dotato di 4KB di RAM e con processore Rockwell 6502 a 1 MHz. Poteva essere programmato direttamente in linguaggio assembler ma aveva il supporto per BASIC, PASCAL e FORTH.

Dove trovare il festival

Il festival si svolge annualmente (è finito oggi) su via Appia Antica, e quella del 2019 era la seconda edizione. Per ulteriori informazioni il sito di riferimento è VintageComputerItalia.it.

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