Visibilità professionale online: perché investire nella SEO on site e off site

Per ottenere la giusta visibilità professionale online ci sono diverse strategie digitali che si possono mettere in atto, dalla realizzazione di un sito web, alla creazione di una landing page, fino alla realizzazione di contenuti ottimizzati per il proprio blog e sito web, ma non solo.

Tra le diverse strategie che si possono adottare a vantaggio della visibilità professionale online troviamo sicuramente: le attività SEO on site e off site.

Le attività SEO on site e off site sono entrambe attuate al fine di posizionare il sito sui motori di ricerca in modo tale da riuscire a raggiungere delle posizioni favorevoli in SERP, ad esempio nella prima pagina di Google e tra i primi siti proposti per determinate chiavi di ricerca o query.

Le chiavi di ricerca sono importanti e possono aiutare il professionista a entrare più facilmente in contatto con il pubblico di riferimento. Ad esempio, un avvocato, un commercialista oppure un consulente del lavoro potrebbero trovare utenti interessati alla loro professione per parole chiave come: consulente del lavoro esperto in contratti agili; avvocato penalista; commercialista per internazionalizzazione aziendale.

Questi sono esempi di come gli utenti cerchino in modo più specifico un professionista adottando delle chiavi di ricerca che rispecchiano le loro esigenze del momento. Ecco perché soprattutto per i professionisti, una strategia consigliata è proprio la SEO, che a differenza dell’advertising (sicuramente efficace in campo commerciale), permette non solo di posizionarsi su Google, ma anche di ottenere agli occhi degli utenti fiducia e autorevolezza.

SEO e advertising: due modelli a confronto

Dobbiamo distinguere in modo chiaro i due approcci alla visibilità online: da un lato l’advertising (ADV), dall’altro la SEO organica. Il primo è un modello transazionale: si paga per ottenere visibilità immediata, spesso tramite piattaforme come Google Ads o Meta. Funziona bene per promozioni a breve termine, ma smette di generare valore nel momento in cui termina la campagna.

La SEO, invece, lavora sulla costruzione progressiva di autorevolezza. Il posizionamento nei risultati organici si ottiene mediante contenuti rilevanti, link building qualitativa, struttura tecnica del sito e segnali di fiducia. È un processo graduale, ma offre maggiore stabilità nel tempo.

In particolare, il guest posting rappresenta una delle attività fondamentali per rafforzare la SEO off-site, contribuendo a migliorare l’indice di affidabilità del dominio e la sua capacità di posizionarsi per keyword strategiche.

SEO: consigli e strategie per migliorare il posizionamento

La costruzione del proprio sito web deve essere fatta in modo tale da riuscire a raggiungere dei risultati ottimali lato SEO, ma non solo, deve si soddisfare i requisiti e parametri previsti da Google ma deve anche essere in grado di soddisfare le esigenze dell’utente.

La prima cosa da fare dunque è lavorare all’infrastruttura del sito, creando pagine che abbiamo una buona UX design, che si caricano facilmente, che presentino foto di alta qualità, strutturare bene i permalink, categorizzare le varie aree del sito, creare un menù facile da navigare e che porti l’utente facilmente in tutte le aree disponibili e utili sul sito.

Ogni parametro che permette al sito di avere una facilità di navigazione e di fornire all’utente delle prestazioni ottimali rientra nelle attività di SEO on site. Ossia tutte quelle tecniche che si adottano per far sì che il proprio sito sia: facilmente leggibile da parte dei motori di ricerca, in grado di fornire un livello di navigazione ottimale agli utenti, semplice da navigare da qualunque tipologia di device.

Importante per una buona SEO on site e un posizionamento ottimale verso un target di utenti che sia interessato alla propria attività professionale è anche la creazione di contenuti ottimizzati sia per le pagine principali e dei servizi sia per quanto riguarda i contenuti del proprio blog. Questi devono essere scritti in modo professionale ma anche con attenzione alla scelta delle chiavi di ricerca che sono più usate dagli utenti per cercare risposta a un determinato problema o semplicemente per ricevere informazioni specifiche.

Per riuscire a capire se il proprio sito sta crescendo in modo corretto e ha il giusto potenziale per posizionarsi sempre meglio sui motori di ricerca è necessario anche analizzarlo nel corso del tempo e adottare nuove strategie per riuscire a migliorarne visibilità e posizionamento.

Per analizzare il sito è possibile sfruttare dei tool specifici come quello di Moz che permette di esaminare la DA su una scala da 0-100, in questo caso più il valore è alto più sono ottimali le prestazioni del sito. Un altro strumento da poter utilizzare è SEOZoom che analizza il sito e fornisce a questo una ZA ossia una Zoom Authority che permette di capire se il sito ha un buon ranking e dei parametri di crescita favorevoli.

Questi tool sono anche in grado di analizzare tantissimi altri dati utili come: posizionamento del sito per determinate parole chiave, posizionamento delle pagine singole, analisi SEO tecnica, analisi dei competitor, presenza di backlink esterni.

Infatti, tra le attività che valorizzano la SEO e aiutano un sito professionale a posizionarsi, ma anche un professionista a diventare più autorevole, troviamo la link building e la pubblicazione di articoli e guide, su siti autorevoli e possibilmente verticali sul settore in cui si opera.

Link building: l’importanza di scegliere siti autorevoli e verticali.

L’attività di link building permette ai professionisti sia di valorizzare il proprio lavoro lato SEO; quindi, di migliorare il posizionamento del sito per specifiche parole chiave e per determinate pagine o articoli, sia di aumentare la propria visibilità se si scelgono i giusti siti su cui pubblicare.

Ad esempio, la link building permette di scegliere dei siti autorevoli e verticali su temi specifici, come ad esempio il blog dei professionisti, un portale pensato per ospitare solo contenuti di qualità scritti da commercialisti, avvocati o consulenti del lavoro.

Scegliere di pubblicare i propri contenuti su siti verticali non solo è un’azione favorevole al posizionamento ma soprattutto è un modo per entrare più facilmente in contatto con degli utenti in target e aumentare realmente la propria visibilità online verso un pubblico che potenzialmente è interessato a quella tipologia di contenuti.

Oltre a dover scegliere un sito verticale si consiglia di valutare per la link building sempre siti che siano: frequentemente aggiornati, che abbiano articoli di qualità e ben approfonditi, che non abbiano duplicati o presenza di articoli o pubblicità SPAM. Inoltre, anche dal punto di vista tecnico è bene valutare siti che abbiano delle buone performance come: buone capacità di caricamento da vari device, presenza di un certificato https, un’indicizzazione ottimale e una buona Domain Authority.

Attraverso queste analisi è possibile: scegliere i siti migliori su cui svolgere un’attività di link building che sia favorevole al sito e soprattutto che sia in grado di valorizzare l’immagine del professionista che firma le guide e gli articoli che pubblica online.