Come abilitare le Immagini WebP in WordPress Pregi, difetti e mitologia su questo diffuso formato di immagine inventato da Google

<span class="entry-title-primary">Come abilitare le Immagini WebP in WordPress</span> <span class="entry-subtitle">Pregi, difetti e mitologia su questo diffuso formato di immagine inventato da Google</span>

WebP è un formato di immagine moderno che utilizza la compressione sia lossy che lossless (questa ultima, senza perdita di qualità). Ad oggi è sviluppato e sostenuto orgogliosamente da Google, ed è un progetto sviluppato in parallelo con il formato video WebM. WebP è ovviamente open source, ed è stato pubblicato con una licenza software BSD.

Come abilitare WebP su WordPress

Di default non è possibile caricare file di immagini WebP nella libreria Media di WordPress, come si fa con JPEG e PNG. Per abilitare il supporto nativo a WebP, di fatto, la risposta è nel plugin:

WebP Express

basato a sua volta sulla libreria open source WebP Convert. Installandolo, andrete ad abilitare la possibilità di caricare immagini in formato WebP nel vostro sito web. Potrete scaricare il plug-in dal repository di WordPress o installarlo dalla dashboard del plug-in, e fine della storia. Una volta installato, sarà possibile abilitare l’opzione di creare una versione cache WebP aggiuntiva nelle impostazioni del plugin stesso. Dopo aver abilitato tale opzione, viene creata una versione WebP aggiuntiva per ogni immagine.

In alternativa, potete installare Imagify (l’opzione per WebP è in free trial, ma di fatto è a pagamento) e poi dalla sezione Optimization ,WebP Format:

  1. Selezionare l’opzione Create webp versions of images
  2. Selezionare Display images in webp format
  3. Selezionare Use <PICTURE> tags
  4. Opzionale: configurare la vostra CDN in modo che risponda a questa nuova esigenza.

Perchè usare WebP

In genere l’uso di WebP è legato ad una necessità ben nota: velocizzare il vostro sito WordPress, agendo in particolare sui tempi di caricamento di un gran numero di immagini che sia necessario caricare nel proprio sito, su una singola pagina. Se in genere le immagini sono in genere necessarie ai siti e spesso, per non dire quasi sempre, sono non eliminabili per questioni di web design, di fatto rappresentano in media circa il 60-65% del tempo di caricamento di qualsiasi pagina.

WebP, sulla carta, permette di aggirare questo problema, e di ridurre le dimensioni delle immagini senza perdere qualità, nella misura di circa il 30% di compressione guadagnata in modo lossless. Google ha investito molto tempo su questo progetto, ed ha pubblicato un dettagliato report sulla superiorità del formato WebP rispetto alle classiche JPG.

Un problema di compatibilità. Anzi, due

Fin qui sarebbe tutto meraviglioso, se non fosse che iniziano i problemi: se provate a caricare un’immagine WebP su WordPress, non sarà possibile farlo. Il problema si aggira sfruttando un plugin, come al solito, ma non prima di aver considerato il secondo problema: WebP è stato concepito per funzionare con Google Chrome, e ad oggi sui browser più datati e su Safari della Apple non sembra essere supportato. In parole povere, se usate WebP nel vostro sito alla lunga molti utenti potrebbero non vedere le immagini del vostro sito, a meno che non impostiate un fallback (cioè una “soluzione di emergenza”).

Il fallback migliore è: se il browser non supporta WebP, mostra la versione equivalente in JPEG o PNG e fine dei giochi.

Supporto dei browser a WebP

Le immagini WebP sono supportate da Edge, Chrome, Firefox, Opera. Safari non è supportato, e mi aspetto che su molti dispositivi iPhone WebP non si veda correttamente (salvo fallback di retrocompatibilità).

Questo porta ad una serie di considerazioni che secondo me andrebbero premesse a qualsiasi discorso: è davvero così importante ricorrere a WebP? (La risposta che mi do’, implicitamente e per esperienza, è che WebP non sia davvero così importante per qualsiasi sito) OK, posso ottimizzare le immagini del mio sito – dai test che ho fatto, non c’è paragone in termini di velocità del sito – ma nella pratica molti utenti usano ancora Safari, e questa problematica sembra difficile da trascurare, anche perchè in media Safari viene sempre usato da qualche visitatore e, alla lunga, questo significa comunque cattiva user experience per quel tipo di utenti.

 Foto di StartupStockPhotos da Pixabay

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Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.