FREAK è ancora un rischio concreto per le app basate su HTTPS

FREAK è ancora un rischio concreto per le app basate su HTTPS

FREAK, la falla di sicurezza scoperta quest’anno che riguarda numerose applicazioni, browser e siti web, rischia di rimanere un problema aperto per gli sviluppatori ancora per molto tempo: nonostante la pubblicazione delle patch correttive da parte di Apple e Microsoft (rilasciate in automatico sui sistemi operativi più recenti), FREAK resta un problema da risolvere su molti dispositivi e soprattutto sulle app: secondo quanto riportato da Computer World, almeno il 10% dei prodotti disponibili su Google Play userebbero versioni di HTTPS fallate date FREAK, di cui in casi specifici basate su OpenSSL (che viene offerta di default su Android).

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La cosa preoccupante, in effetti, è che non è ancora neanche nota la dimensione del problema, ed il rischio concreto è che app malevole e malware possano ridurre arbitrariamente la dimensione della chiave di sicurezza, ad esempio dai 2048 bit standard a soli 512, falsando così completamente il meccanismo di protezione.

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Photo by misteraitch


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Salvatore Capolupo

Ingegnere informatico, consulente SEO, copywriter ed ideatore di trovalost.it. Di solito, passo inosservato: e non ne approfitto neanche un po'.
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