10 tra video più strani che potete trovare su Youtube: versione non censurata!

I video proposti in questa sezione, a differenza di quelli del post precedente, fanno parte di ciò che è nota solitamente come la parte bizzarra di Youtube, espressione molto utilizzata dagli utenti del sito nel constatare che i video suggeriti non siano esattamente rispondenti ai loro gusti o aspettative.

I video sono comunque, in genere, adatti a tutti, ma alcuni potrebbero turbare i più sensibili: per cui visionate con attenzione, anche se nessuno dei video riportati richiede l’autenticazione su Youtube (sono considerabili tutti video safe).

Me at the zoo

Di qualità piuttosto, ed abbastanza insignificante nei contenuti (una semplice visita allo zoo) è noto principalmente per essere stato primo video caricato su Youtube. La frase “Alright, so here we are infront of the elephants” (bene, ci troviamo qui di fronte agli elefanti) potrebbe essere riferita come la prima frase mai pronunciata sul sito Youtube, prima ancora che diventasse proprietà di Google.

Shoes

Si tratta di un video parodistico creato dall’attore comico americano Liam Kyle, caricato su Youtube nel 2006; una satira piuttosto marcata sullo stereotipo della ragazza americana media, superficiale e materialista, rappresentata dalla simpatica (?) Kelly nel video. Il kitsch è ovviamente obbligatorio, in questo caso.

Tights Pants / Body Rolls

Leslie Merritt Hall è l’artista, attivista e comica americana che ha prodotto questa celebre video-parodia, una delle hit di genere rap più famose che ha realizzato ad oggi. Il video non può essere embeddato su siti esterni per cui ve l’ho linkato (si apre in una nuova finestra).

Salad Finger

Si tratta di una serie di cartoni animati dai toni dark e horror, realizzata in Flash realizzata dall’artista David Firth, ed avente come protagonista Salad Fingers, un singolare e solitario personaggio vittima di paranoie e schizofrenia. I toni delle storie raccontate nei video virano spesso e volentieri sull’horror o su rappresentazioni piuttosto ciniche e crude.

Don’t hug me- I’m scared

Don’t Hug Me I’m Scared, ovvero Becky & Joe, sono attivi dal 2010 e sono, probabilmente, tra i migliori artisti di animazione mai visti sul web: il loro stile, ben codificato nei numerosi video realizzati, evoca quello dei pupazzi alla Muppets e di un format tipico per bambini, con tanto di simpatiche musichette che poi, regolarmente, degenerano nel delirio (a volte nella psichedelia, altre nello splatter-horror).

Il primo video che hanno realizzato mostra un’allegoria della creatività, di come nasce e di come possa essere sviluppata, ma anche di come possa grottescamente diventare… altro. Qualsiasi creativo degno di questo nome, a mio avviso, dovrebbe gustarsi almeno un video di Don’t Hug Me I’m Scared.

Hi, stranger

Il seguente video di Kirsten Lepore è un cortometraggio di 3 minuti, abbastanza difficile da spiegare ma che ha fatto molto parlare di sè (come del resto spesso accade per molti contenuti diffusi viralmente sul web). In molti hanno scomodato interpretazioni elaborate e psicologia per spiegare il fascino esercitato dagli utenti da parte di questo – tutto sommato gradevole – personaggio, in grado di attirare l’attenzione dello spettatore per via dei riferimenti al sesso e per il tono di voce particolarmente ammaliante.

Charlie the unicorn

Altro celebre video oggetto di numerose parodie e rielaborazioni da parte degli utenti, è diventato popolare grazie alla FilmCow, casa produttrice indipendente americana; il tono è quello grottesco, ancora una volta, e racconta la storia dell’unicorno Charlie, attratto in una grotta da due amici solo apparentemente innocui…

The glitch

Mutuato direttamente dall’ambiente dei videogiochi, gli autori di questo originale video hanno avuto l’idea di trasporre un glitch (ovvero il comportamento anomalo del software, spesso dovuto a bug di programmazione) nel mondo reale.

1020 applausi in un minuto

Ero convinto che il record mondiale fosse intorno ai 700 applausi al minuto, ma mi sono dovuto ricredere; a quanto pare esiste un video che testimonia come si possano eseguire ben 1020 applausi in soli 60 secondi.

The internet is for porn

The Internet is for Porn è una delle canzoni più famosi del musical Avenue Q, cantate dal personaggio di Katie Monster e Trekkie Monster; anche qui, il video è stato oggetto di innumerevoli rielaborazioni, e concretizza una satira molto sagace sull’uso reale che farebbero gli utenti del web (a dispetto delle premesse del tutto idealistiche).

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