Dimenticano di rinnovare un dominio: quando Megaupload cambiò proprietario per qualche tempo Per via di una banale dimenticanza, per qualche momento il celebre sito non presentava più i soliti contenuti...

<span class="entry-title-primary">Dimenticano di rinnovare un dominio: quando Megaupload cambiò proprietario per qualche tempo</span> <span class="entry-subtitle">Per via di una banale dimenticanza, per qualche momento il celebre sito non presentava più i soliti contenuti...</span>

È successo qualcosa di veramente singolare dopo un’asta di GoDaddy: dopo averne vinta una relativa ad un sito utilizzato dall’FBI per gestire i domini sequestrati, infatti, megaupload.com (associato all’ormai dismesso servizio di file hosting cloud di Kim Dotcom) avrebbe puntato contenuti per adulti e malware. Sono ArsTechnica e TorrentFreak ad aver riportato, per esteso, la singolare notizia, mentre per primo l’ex proprietario del servizio non ha mancato di ironizzare sulla situazione dal proprio account Twitter.

In sostanza il proprietario di cirfu.net, proprietà della Federal Boreau of Investigations (FBI) ed adibito a sostituire i contenuti dei domini sequestrati con avvisi idonei, avrebbe dimenticato di rinnovarlo; sarebbe così rientrato nelle aste ordinarie. In seguito, una persona che si definisce “SEO black hatsarebbe riuscita ad aggiudicarsi l’asta, sostituendo così i contenuti del defunto MegaUpload con annunci e scritte a propria discrezione.

Stando alla screenshot seguente, dopo questa prima registrazione andata a buon fine mediante GoDaddy, il dominio è stato sospeso per evidente violazione dei termini di servizio.

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L’auto-proclamato black hat (cioè un SEO che sfrutta tecniche anti-etiche per posizionarsi sui motori di ricerca, tra cui la diffusione di traffico artificiale e malware) sarebbe riuscito a sostituire la pagina di MegaUpload (che ormai da anni riporta il logo FBI, con il riferimento al sequestro del sito) con una contenente spam e pubblicità contestuale di natura “dubbia”. Su archive.org sembrerebbe rimasta traccia, peraltro, di questa situazione, anche se – quasi certamente – si tratta di un’istantanea del momento in cui il dominio è stato aggiudicato dal nuovo proprietario, prima che ci mettesse mano e venisse infine dismesso per la seconda volta.

Comunque siano andate le cose, la situazione è apparentemente congelata: sia MegaUpload che Cirfu, infatti, al momento in cui scrivo risultano non raggiungibili, mentre certamente molte persone hanno visto la pagina modificata: è possibile, inoltre, che ciò possa aver influenzato in modo malevolo alcuni ranking su Google o Bing.

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