Apple sta per lanciare il proprio motore di ricerca alternativo a Google

Apple sta per lanciare il proprio motore di ricerca alternativo a Google (News, Zona Marketing)
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Pubblicato per la prima volta il: 29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2020

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A quanto pare Apple sta intensificando gli sforzi per sviluppare una propria tecnologia di motore di ricerca, tutto questo giusto mentre l’antitrust USA minaccia multe apocalittiche a Google avrebbe effettuato al fine di garantire il posizionamento privilegiato del proprio motore sugli iPhone. In una modifica poco marketizzata all’ultima versione del sistema operativo iPhone, iOS 14, Apple ha infatti iniziato a mostrare i propri risultati di ricerca.

Questa capacità di entrare nel mercato della ricerca sul web segna un importante passo avanti nello sviluppo interno di Apple, e potrebbe costituire la base di una sostanziale rivalità a Google, almeno stando alle voci che si sentono ad oggi. I motori di ricerca alternativi a Google, in effetti, non sono mai mancati: storicamente, tuttavia, hanno sempre avuto difficoltà enormi a posizionarsi sul mercato, con l’eccezione (almeno in parte) di DuckDuckGo e pochi altri. Quello di Apple potrebbe, in prospettiva, costituire un nuovo motore di ricerca potenzialmente molto interessante, e rivaleggiare con quello di Mountain View in maniera decisamente sostanziale.

L’azienda della Silicon Valley è notoriamente molto “abbottonata” riguardo a determinati aspetti dei propri progetti, ma la mossa si aggiunge alla crescente evidenza che stia effettivamente lavorando per costruire un rivale al motore di ricerca di Google. Alcuni eventi recenti parlano chiaro: due anni e mezzo fa, ad esempio, Apple ha lavorato con l’ex capo della ricerca di Google, John Giannandrea. Giannandrea, per chi non lo sapesse, è l’ingegnere informatico scozzese noto per aver creato Metaweb e Freebase (motori di ricerca molto avanti nell’ambito della semantica), e aver lavorato sia in Google che in Apple. Nell’azienda di Cupertino Giannandrea ha lavorato su Siri per circa otto anni, trasferendo un know-how considerevole che deve probabilmente aver fatto accendere qualche “lampadina” ai manager dell’azienda.

Se la partnership con Google fosse davvero bloccata dall’antitrust, in effetti, l’opportunità sarebbe davvero ghiotta: che sia davvero la volta buona che il mercato di Google smetta di essere monopolistico? Gli esperti di search marketing hanno anche rilevato un’attività intensiva da parte del crawler di Apple, Applebot, che probabilmente è al lavoro in questi giorni per popolare l’indice di un nuovo motore di ricerca.

Apple, come spesso accade in queste circostanze, non ha fornito ulteriori dettagli in merito alla notizia, e in effetti potrebbero volerci anni di lavoro e di investimenti per poter realmente iniziare a rivaleggiare con Google. Ma se dovesse succedere, in effetti, è una notizia che cambierebbe nuovamente l’assetto del mercato dei motori di ricerca e, chissà, potrebbe doverci fare inventare un ennesimo nuovo modo per pensare la SEO (Search Engine Optimization).

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