Aruba

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In questo articolo mi piacerebbe raccontarvi qualche dettaglio sui servizi di Aruba che ho avuto di testare in questi ultimi tempi, riportando (come sempre su questo sito) esperienze di prima mano ed ovviamente reali. Aruba è una società italiana di web hosting e servizi online, con sede principale a Ponte San Pietro (BG) e fondata a Firenze nel 1994. Offre moltissimi tipi di servizi tra cui hosting, registrazione domini internet, hosting cloud, posta elettronica certificata (PEC), firma digitale, server dedicati, housing, conservazione sostitutiva, fatturazione elettronica e servizi di promozione on line.

Mi è capitato di utilizzare Aruba in due occasioni diverse, ad oggi:

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  1. Posta Elettronica Certificata (PEC).
  2. hosting condiviso Linux per un paio di clienti per cui ho gestito e rifatto il sito;

Partiamo proprio dal servizio PEC che uso da anni, per poi passare a quello di hosting shared classico.

PEC di Aruba

Sulla PEC dico giusto un paio di cose essenziali: il servizio è necessario per operare come professionista, e tra quelli che ho provato è senza dubbio il migliore, e più indicato un po’ per tutti. Se vi serve una PEC a mio parere quella di Aruba è una scelta giusta, per quanto ci siano degli aspetti probabilmente da migliorare: ad esempio, il form di login che non memorizza la password nel browser (quasi certamente per via della tecnologia usata o per scelta di sicurezza), cosa che invece avviene regolarmente con Firefox per altri siti. Questo problema dei siti che impediscono di salvare le password dei browser è un problema che affronterò a parte, prima o poi, perchè credo che si debba sensibilizzare i webmaster sull’argomento – ed in linea di massima, del resto, se si utilizza HTTPS non c’è ragione di non consentire il salvataggio della password criptata, come avviene nel celebre browser di Mozilla.

Tornando alla PEC di Aruba, ho notato che gli SMS che ho abilitato per notificare l’arrivo di nuove PEC  non sembra funzionare sempre in modo egregio (a volte gli SMS non arrivano affatto), mentre troviamo un’interfaccia webmail abbastanza compatta e funzionale. A parte questo, il servizio è funzionante e vale quello che si spende; del resto, non costa nemmeno tanto (circa 25 euro all’anno nella versione PRO). Sotto questo punto di vista, quindi, i servizi di Posta Elettronica Certificata sono a mio avviso promossi.

Hosting condiviso Aruba

Sui servizi di hosting di Aruba tanto (troppo) si è detto e si è scritto su forum e siti del settore: da un lato ci sono clienti soddisfatti da anni, che il più delle volte sono quelli generalisti e che non hanno particolari competenze tecniche. Va benissimo così, per cui non credo nemmeno valga la pena approfondire la cosa. Dall’altro troviamo quelli un po’ più tecnici e con esigenze più specifiche, che sono in generale altalenanti: personalmente non sono cliente di Aruba e non credo che lo diventerò a breve, anche perché – e arrivo a un punto cruciale della recensione – ci sono dei punti nella politica di gestione che non trovo ideali per le mie necessità.

Ad esempio, la procedura per il recupero dell’account – Aruba permette di fare login solo mediante user name generata da loro (numerica) e password, sarebbe più comodo poterlo fare direttamente con la propria email, secondo me – non è a mio umile avviso il massimo dell’usabilità per l’utente finale. Certo è chiaro che i servizi siano tarati per l’utente medio, quello che ogni tanto si chiama newbie, però credo sia importante migliorare l’aspetto legato all’usabilità del recupero della password e dei servizi (ed ovviamente lo scrivo come critica puramente costruttiva).

In generale, poi, se volete prendere un hosting condiviso su Aruba considerate che l’interfaccia utilizzata dall’azienda è proprietaria, quindi non si tratta dei classici Plesk o cPanel che trovate su altri servizi di hosting: dovrete imparare ad utilizzarlo in autonomia, in questo caso. In realtà, comunque, nonostante l’aspetto iniziale magari possa confondere i principianti, il pannello di gestione dell’hosting di Aruba è molto fornito di utility, come quelle per ripristinare in automatico permessi corrotti sui file, proteggere i file con password, fare backup di file di database e contattare rapidamente l’assistenza. Sull’assistenza, per inciso, la mia esperienza è generalmente positiva: rispondono subito anche ai quesiti più tecnici, riescono ad essere pure piuttosto veloci nelle risposte (si apre un ticket, e si fa tutto via ticket) e sono pure chiari nell’esposizione del problema e della soluzione per voi.

Una cosa che non mi fa impazzire sui piani condivisi di Aruba è legata al fatto che il database sia gestito parte rispetto all’account: questo da un lato comodo, forse, perché c’è la possibilità accedere all’amministrazione del database direttamente dal pannello di controllo, inserendo user name e password direttamente e senza dover passare per forza per Plesk o cPanel – come avviene su altri servizi di hosting.

Mi è capitato qualche tempo fa un piccolo inconveniente che non riuscivo a risolvere, per cui l’assistenza mi ha guidato in modo corretto: sul sito che ho consegnato da un cliente su piattaforma Aruba, in pratica, non si riusciva più a fare login nel sito (WordPress).  Il motivo era che il cliente aveva dimenticato di rinnovare il database – che si fattura e si gestisce a parte, su certi piani di hosting condiviso – per cui non era più possibile accedervi in fase di scrittura: per questioni di cache e di transient, infatti, qualsiasi piattaforma WordPress dovrebbe sempre poter accedere indifferentemente sia in scrittura che in lettura, anche per un’operazione semplice come quella del login. Motivo per cui il login era bloccato ed è rimasto tale finchè il database non è stato rinnovato nell’acquisto. Questo altro aspetto secondo me andrebbe gestito in modo diverso, e senza entrare nel merito dei costi (che a mio avviso sono piuttosto contenuti, questo va detto chiaramente) sarebbe molto più comodo poter pagare una volta all’anno e avere tutti i servizi di hosting che ci servono, senza dover pagare i singoli “pezzi” a parte. Questa, ovviamente, è una considerazione personale che sento di dover condividere, e che valuterete voi stessi se sia rilevante o no nel vostro caso.

L’offerta di hosting di Aruba è molto varia e di questo gli va dato atto: ci sono hosting shared per WordPress o Joomla!, offerte di hosting per siti di e-commerce, certificate SSL di ogni genere, servizi di firma digitale sia hardware che software per le aziende, servizi di posta elettronica sia tradizionale che PEC, cloud, server dedicati. Non c’è dubbio che parliamo di uno dei principali attori per servizi di hosting esistenti in Italia, ma al tempo stesso ci sono molti anche aspetti che secondo me andrebbero quantomeno rivisti.

C’è anche un’ultima considerazione importante da fare: saper utilizzare i servizi di Aruba per un professionista del Web (come me o tanti altri colleghi del settore) senza dubbio utile e qualificante, e questo perché – nonostante i pareri che spesso lasciano il tempo che trovano – sono davvero tantissimi i clienti che si rivolgono a noi ed utilizzano da sempre servizi di Aruba (e non è agevole nè pratico fargli cambiare hosting, del resto). Motivo per cui conviene sempre conoscere bene i servizi di Aruba, aprire magari un hosting piccolo “di prova” per fare pratica.

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