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Come si fa un business plan: guida passo passo

Gli italiani sono un popolo animato da un grande spirito imprenditoriale, a tal punto che una fetta significativa di essi decide di aprire un’attività in proprio. Basti pensare al numero di partite iva presenti lungo tutto lo Stivale, che sfiora le quasi 297000 unità. “Mettersi in proprio” rappresenta una sfida affascinante, che dev’essere compiuta senza tralasciare nulla al caso. Il primo passo  riguarda la messa a punto di un business plan, dove vengono indicati i contenuti e le caratteristiche principali di un progetto imprenditoriale.

La redazione di un business plan è un passaggio fondamentale che dovrebbe sempre precedere l’effettiva apertura di una partita IVA; infatti elaborare un piano d’azione dettagliato è importante non solo per pianificare l’investimento iniziale ma anche per comprendere se sia meglio aprire una partita IVA agevolata (al riguardo segnaliamo l’approfondimento del sito regime-forfettario.it) oppure optare per un regime fiscale ordinario o semplificato.

Cosa fare prima di stilare un business plan

Prima di stilare un business plan è fondamentale studiare dettagliatamente il contesto nel quale opera la nostra attività, effettuare ricerche specifiche per comprendere quali possano essere le dinamiche del settore e del mercato, avvalendosi anche del supporto della grande rete telematica e di associazioni ed esperti del settore.

Le sezioni di un business plan sono correlate e non possono essere redatte separatamente: l’omogeneità, infatti, rappresenta un fattore fondamentale per stilare un business plan di successo, al fine che le varie sezioni presenti siano pienamente integrate. Sarebbe opportuno, poi, che il business plan fosse redatto in prima persona, in modo da poter esprimere, compiutamente, l’idea di business che si vuol realmente traslare all’atto pratico.

La redazione di un business plan si dirama in 10 sezioni, indicative di tutto quello che il nostro progetto imprenditoriale prevede, fondamentalmente racchiuse in tre grandi macrocategorie: concetto di business; mercatofinanziaria. Vediamo ora, nel dettaglio, quali sono i punti da sviluppare indispensabilmente.

Sommario esecutivo e presentazione generale

La sezione business prevede, inizialmente, il “sommario esecutivo”, che rappresenta la parte più delicata ed importante di un business plan: alcuni decisori, infatti, decidono di scartare il progetto dopo averlo letto. La cura di questa descrizione sommaria, quindi, è fondamentale per la buona riuscita del progetto di business, riportando in maniera sintetica (massimo due pagine) qual’è il concetto di business, quali sono i requisiti finanziari della società e i principali risultati che si intende cogliere.

Un’ulteriore sezione, poi, riguarda la presentazione generale dell’azienda, dove dovranno essere indicati gli obiettivi che si pone la stessa, la mission per la quale è stata creata e i punti di forza più importanti. Anche in questa sezione è importante la capacità di sintesi, evitando di sviluppare altri concetti che possono essere meglio specificati in altre sezioni del business plan.

Opportunità, strategia e modello di business

Scendendo maggiormente nel dettaglio, è fondamentale curare puntigliosamente la sezione “Opportunità, industria e mercato”, tre pagine fondamentali per comprendere quali sono state le ricerche che hai effettuato prima di redigere il business plan, utili a comprendere le opportunità presenti nel medesimo, quali sono gli elementi caratteristici del settore nel quale operiamo e, soprattutto, il contesto di mercato dello specifico settore.

La quarta e quinta sezione, invece, riguardano la strategia e il modello di business: nella prima dev’essere  indicato come l’azienda intende competere nel mercato di riferimento, quali sono le azioni che trasla all’atto pratico per ottenere i risultati indicati nel business plan, mentre nella seconda, a dir poco fondamentale per generare ricavi, devono essere indicate le fonti di reddito, i principali costi coinvolti nella generazione delle entrate, la redditività dell’azienda e l’investimento richiesto per il reale ed efficace funzionamento del business.

Marketing, piano operativo e finanziario

Nella sesta sezione, dedicata alla gestione e organizzazione dell’azienda, dovranno essere indicati i componenti del team aziendale, ovvero i fondatori, le persone che seguiranno lo sviluppo del business e, in presenza di oltre 10 dipendenti, un piccolo organigramma per comprendere quali siano i ruoli apicali all’interno dell’azienda. La settima, invece, riguarda il piano di marketing, dove sono indicati tutti gli studi eseguiti per comprendere a quale tipologia di cliente è adatto il prodotto e le strategie “promozionali” che s’intende mettere in campo per raggiungere gli obiettivi previsti.

L’ottava e nona sezione riguardano il piano operativo, importante per spiegare l’attività quotidiana dell’azienda e l’ambiente nel quale opera, e il piano finanziario, fondamentale per comprendere il futuro finanziario aziendale; quest’ultimo è il più corposo del business plan, da un minimo di tre fino ad un massimo di cinque pagine. Infine, la decima sezione riguarda gli allegati da includere al business plan.

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