Che cos’è la ricostruzione RAID

I dischi RAID possono essere soggetti a problematiche di perdita dei dati: vediamo di capire un po’ meglio di cosa si tratta e cosa fare per recuperare quei dati.

Cosa significa l’acronimo RAID in informatica?

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L’acronimo RAID (Redundant Array of Independent Disks ovvero insieme ridondato di dischi indipendenti oppure, secondo alcune versioni, Redundant Array of Inexpensive Disks, ovvero di dischi economici) è una tecnica di configuraizone di più dischi in modo che siano visibili come volume, dall’esterno, in un singolo file system.

Livelli RAID maggiori di RAID 0 forniscono protezione contro errori irreversibili, nonché contro guasti di intere unità fisiche. Grazie a questa tecnologia, e sfruttando il concetto di “ridondanza” dei dati, si possono ottenere maggiore sicurezza e prestazioni sul proprio disco rigido. I dati del disco possono essere distribuiti tra le unità in diversi modi, denominati livelli RAID, a seconda del livello richiesto di ridondanza e prestazioni. I diversi schemi di organizzazione dei dati sono denominati dalla parola “RAID” seguita da un numero, ad esempio RAID 0, RAID 1, RAID 2 e così via. Ciascuno schema, o livello RAID, fornisce un diverso equilibrio tra gli obiettivi chiave: affidabilità, disponibilità, prestazioni e capacità.

RAID 0: esempio

A livello RAID 0 abbiamo, ad esempio, una coppia di dischi che sono connessi tra di loro: costa poco, molto meno delle altre alternative disponibili, e permette di suddividere i dati sui due dischi distinti. Non è considerato il massimo dell’affidabilità, ma a volte viene utilizzato in alcune configurazioni. I dati sono distribuiti equamente tra i due dischi, senza ridondanza di fatto.

 

Di en:User:Cburnett – Questa grafica vettoriale non specificata secondo il W3C è stata creata con Inkscape., CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1509075

RAID 1: esempio

A livello RAID 1 si ha qualche miglioramento rispetto al caso precedente, dato che i dati sono copiati due volte su due dischi, così se si dovesse perdere una copia ne abbiamo sempre un’altra a disposizione. Questa configurazione è un po’ meglio ed è molto più consigliabile della precedente. I dati sono copiati due volte tra i rispettivi dischi, con ridondanza di base in questo caso.

Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=594419

Tipiche operazioni di tipo RAID

Afferiscono alle operazioni RAID, in generale, l’eliminazione di un volume, la sua reimpostazione e l’annessa migrazione. In genere tutto dipende dallo stato dei singoli volumi, che influenzano la possibilità di recuperare o meno i dati: se abbiamo un RAID composto da RAID 0, RAID 1, RAID 2 e RAID 3, se RAID 1 viene scollegato o si spegne può compromettere l’intera possibilità di recuperare i dati dal disco, che possono essere distribuiti sui vari volumi e che di fatto influenzano tale opportunità. Bisogna saperlo da prima perchè spesso, nella pratica, quando poi il danno è fatto è troppo tardi per riparare.

Che cos’è la ricostruzione RAID

Esistono varie aziende che si occupano di recupero dati RAID, ad oggi. Se un volume RAID fallisce a causa di un guasto, andrà sostituito, e le operazioni di recupero andranno effettuate da personale tecnico specializzato. Ci sono varie tecniche per farlo, che possono andare dall’uso di tool di recupero all’interno dei dischi stessi, a seconda della marca, fino a procedure da effettuare mediante software specializzati a pagamenti, oppure mediante l’intervento di personale tecnico specializzato.

Foto di ds_30 da Pixabay

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