Coinbase: invieremo i dati di 13,000 utenti all’agenzia governativa IRS

Coinbase: invieremo i dati di 13,000 utenti all’agenzia governativa IRS

Coinbase – la famosa startup del bitcoin di cui abbiamo parlato qui, qui e qui –  ha avvisato ufficialmente i propri utenti, mediante email e su un post ufficiale del proprio sito, sotto invito della Corte Suprema americana a fornire alla IRS (Internal Revenue Service, ovvero l’agenzia governativa che si occupa tra l’altro di questioni fiscali) ID contribuenti, data di nascita, indirizzo e transazioni effettuate sulla piattaforma nel periodo dal 2013 al 2015. Evidentemente si tratta di un’azione mirata all’individuazione di profili che abbiano potuto fare evasione fiscale, un tema delicato associato alle criptomonete e su cui, ad oggi, non sembra ancora esistere legislazione chiara a livello universale.

Tantomeno in Italia, dove la monetizzazione delle plusvalenze ottenute dall’acquisto di bitcoin (motivo per cui moltissimi ne comprano) è regolamentata solo in parte dal punto di vista giuridico e fiscale: l’editoriale di gennaio 2018 di Cristiano Dell’Oste su IlSole24Ore fa riferimento a norme in genere studiate solo in parte. Per quello che ne sappiamo, la nostra normativa attuale non riesce ad inquadrare i soggetti coinvolti in modo univoco (exchange da un lato, trader dall’altro), ed una circolare dell’Agenzia delle Entrate farebbe riferimento alla non possibilità di tassare plusvalenze derivanti dalla vendita di bitcoin, a patto che le stesse non siano effettuate come azienda, bensì come privati.

La questione non è da considerarsi chiusa e semplificabile nei termini da me descritti, per cui vi invito a chiedere maggiori informazioni al vostro consulente fiscale per ulteriori chiarimenti. Quello che è successo a Coinbase è che ha dovuto cedere i dati richiesti dall’autorità, se non altro solo su una piccola parte di utenze profilate. La questione in realtà risaliva a circa un anno e mezzo fa, ed era una richiesta di ricevere tutti i dati di tutti gli utenti; richiesta poi successivamente adeguata (oltre che resa più ragionevole) come indicato.

Coinbase ha dovuto cedere questi dati, pertanto, invitando gli utenti con dubbi o domande a ricorrere ad un’assistenza legale e fiscale personalizzata (fonte).

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