Deepfake: quelli di Mark Zuckerberg e Kim Kardashian sono inquietanti (e realistici)


Pubblicato il: 15 Giugno 2019 , Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2021

In risposta alla diffusione dei primi deepfake (video realizzati interamente mediante intelligenza artificiale, che sono immagini o video generati applicando via software il volto di una persona al corpo di un’altra, facendogli quindi “fare” e “dire” cose che non ha mai detto nè fatto: si tratta “semplicemente” di tecnologia in grado di creare video realistici artificiali), in particolare alcuni a carattere politico, Facebook ha avuto una reazione secondo alcuni troppo moderata: lo ha lasciato online, lo ha reso meno prioritario a livello di possibilità di visualizzazioni e messo a disposizione degli utenti gli strumenti di fact checking. Come a dire: devono essere gli utenti a decidere se è fake o meno, se non succede – in un certo senso – non è un nostro problema.

In risposta a questo atteggiamento, la coppia di artisti del digitale Bill Posters e Daniel Howe, che lavorano per l’agenzia pubblicitaria Canny, ha realizzato un’installazione artistica in cui è possibile vedere Mark Zuckemberg in persona (ovviamente è una sua ricostruzione digitale) dire qualcosa tipo:

“Immaginate questo, per un secondo: un singolo uomo possiede il controllo totale dei dati sottratti a milioni di persone, tutti i loro segreti, le loro vite, il loro futuro. Io devo tutto questo alla Spectre (pseudonimo dietro il quale si nascondono Posters e Howe, ndr) che ha dimostrato che chiunque controlli i dati, controlla di fatto il futuro.”

Decisamente grottesco, a mio modo di vedere, quanto inquietante e sintomo di un fenomeno che non va assolutamente sottovalutato: basta avere un certo numero di video da “addestrare” con la persona in questione, del resto, per “farla parlare” e farle dire o fare qualsiasi cosa. Di questo passo internet rischia di diventare un luogo in cui le fake news saranno difficili da distinguere dalle news reali e documentate, e questo non appena la tecnologia dei deepfake diventerà un po’ più accessibile per chiunque (al momento è utilizzabile solo da programmatori con skill molto avanzate).

Il video è il seguente.

Un’altra creazione decisamente inquietante, anche qui realizzata interamente in digitale, vede come protagonista Kim Kardashian.

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‘When there’s so many haters…’ (2019) This deepfake moving image work is from the ‘Big Dada’ series, part of the ‘Spectre’ project. Where big data, AI, dada, and conceptual art combine. .Artworks by Bill Posters & @danyelhau #spectreknows #deepfake #deepfakes #contemporaryartwork #digitalart #generativeart #newmediaart #codeart #contemporaryart

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Fonte: Deepfake: Facebook non li toglie, neanche se il soggetto è Zuckerberg

 

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Grazie per aver letto Deepfake: quelli di Mark Zuckerberg e Kim Kardashian sono inquietanti (e realistici) di Salvatore Capolupo su Trovalost.it
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