6 domande frequenti in ambito SEO, con risposte

Argomenti: ,
Pubblicato il: 23-01-2021 08:24 , Ultimo aggiornamento: 07-02-2021 12:26

La formazione è importantissima nel campo SEO, ed in questo post proverò a spiegarvi perchè: a fine articolo troverete 6 domande & risposte che potrebbero darvi ulteriori informazioni in merito. Sarà pero’ necessario integrare le conoscenze in ambito motori di ricerca con quelle, più estese, di web marketing a 360°. Del resto in molti contesti – al fine di ottenere risultati tangibili – non è sufficente fare SEO, e ci sono in effetti (la mia esperienza suggerisce questo, perlomeno) numerose casistiche intermedie nelle quali è necessario intervenire a più livelli e mediante vari interventi (social media marketing, ad esempio).

A cosa serve la SEO?

La SEO (sì, è femminile, anche se fa molto “maschio” scrivere IL SEO :-) ) si basa quindi sui motori di ricerca e sui loro criteri per classificare i contenuti sul web quando, ad esempio, cerchiamo informazioni su un prodotto, un sito web e così via.

L’attività SEO ben svolta è utile per almeno tre motivi:

  1. permette di migliorare il posizionamento di termini di interesse per il sito, mostrando con maggiore probabilità il tuo sito in prima pagina;
  2. consente di aumentare le visite al sito provenienti dai motori di ricerca, con vantaggi diretti (conversioni/vendite) ed indiretti (fidelizzazione degli utenti, acquisizione di bookmark, backlink spontanei ecc.)
  3. contribuisce in positivo all’esposizione o visibilità del nostro sito, cosa molto utile ad esempio per i siti di e-commerce

In questo ambito è frequente sbagliare completamente strategia (ad esempio non considerando le metriche corrette, o limitandosi a valutare in modo semplicistico il PageRank del sito) o anche utilizzare software fuorvianti che forniscano, per varie ragioni, una percezione distorta del nostro sito o di quelli della concorrenza. Ad esempio l’uso di “indici di qualità” numerici, specie se calcolati da aziende private diverse da Google o se relativi a mercati e/o lingue diversi/e da quelli in cui opera il nostro sito, può darci una visione ingannevole del lavoro da svolgere ed illuderci che tutto vada bene quando, invece, alla prova dei fatti non è così.

La buona formazione in questo ambito è quindi fondamentale per non prendere le classiche “lucciole per lanterne”.

Tanto più oggi, che la Search Engine Optimization viene considerata (a torto, secondo me) da molti addetti ai lavori un’attività quasi superata, obsoleta o addirittura defunta – scrivere periodicamente che “la SEO è morta” è una vera e propria moda dettata dall’esigenza di generare “traffico facile”. Ovviamente queste argomentazioni lasciano il tempo che trovano, ed una buona formazione nel settore contribuisce a non farsi idee sbagliate; del resto, può essere utile anche per valutare con cognizione di causa la qualità del lavoro effettuato da un consulente SEO esterno.

Si può fare article marketing /guest blogging per promuovere i propri siti?

Si può fare, e si fa ancora oggi: sicuramente, pero’, bisogna utilizzare le strategie più adatte alla diffusione di contenuti per il sito in questione. Molti operano come si fa abitualmente per i comunicati stampa, scritti una volta ed inviati a più testate nella speranza di essere pubblicati: questo è un esempio sbagliato di come fare la promozione, peraltro molto facilmente rilevabile da Google. Molto meglio fare guest blogging, ovvero chiedere via email ad altri blogger di ospitare un proprio articolo, stabilendo di comune accordo le condizioni per farlo.

Quali accortezze bisogna prendere nel fare guest blogging o article marketing?

Bisogna anzitutto puntare il contenuto giusto, scegliendone uno che non lasci indifferente il lettore: in questo frangente un esperto del settore di cui parliamo può esserci molto utile (è improbabile che un esperto di informatica possa scrivere di macchine a vapore, ad esempio).

Ma la link building è superata, o serve ancora?

Sì, il link in ingresso al nostro sito rimarrà fondamentale, visto che è la base di funzionamento del web: anche se bisogna evitare le cattive abitudini suddette, variare sempre le anchor text usate nei link, scrivere in modo naturale e non forzare la mano con l’autopromozione (che peraltro è molto fastidiosa per i nostri contatti sui social).

Quali sono le principali opportunità per guadagnare backlink?

Se si creano contenuti inediti, eventualmente elaborando fonti grezze di dati oppure aggiornando un articolo, si possono creare link bait che gli altri webmaster tenderanno a linkare in modo spontaneo. In Italia, per la verità, l’ambiente è spesso malizioso, per cui non sempre sarete linkati in modo naturale tanto facilmente (i competitor difficilmente vorranno darvi un vantaggio). Altre possibilità di link building diverse dagli articoli sono le richieste di partnership (uso un servizio X e chiedo di essere accreditato dal sito ufficiale), l’uso ragionevole dei forum di settore e lo sviluppo di applicazioni per cellulare ad hoc.

Qual è il vero ruolo dei social network per la SEO?

Dal mio punto di vista il social media marketing non c’entra nulla con la SEO, per quanto su volumi di traffico consistenti portati dai motori è possibile che abbia un’influenza indiretta, difficile anche da prevedere e praticamente impossibile da quantificare. Non esiste una risposta definitiva alla domanda (che poi è una delle domande più frequenti in assoluto in questo ambito), per quanto in molti casi le condivisioni sui social network aiutino a sopperire alle temporanee mancanze di traffico dai motori di ricerca.

Nessun voto disponibile

Che te ne pare?

Grazie per aver letto 6 domande frequenti in ambito SEO, con risposte di Salvatore Capolupo su Trovalost.it
6 domande frequenti in ambito SEO, con risposte (Guide, Come gestire un sito, Zona Marketing)

Articoli più letti su questi argomenti:

Seguici su Telegram: @trovalost

SMSHosting Usa il codice PROMO per uno sconto sul primo acquisto: PRT96919