75 anni fa, il primo computer general purpose della storia: ENIAC

75 anni fa, il primo computer general purpose della storia: ENIAC (News, Fuori dalle righe)
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Pubblicato il: 15 Febbraio 2021 , Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2021

Oggi sono trascorsi esattamente 76 anni dalla nascita di ENIAC, il primo computer assimilabile ad uno di quelli che conosciamo oggi della storia.

Cos’è ENIAC?

ENIAC sta perElectronic Numerical Integrator and Computer, e rappresenta un passo storico importante per l’informatica: è infatti noto per essere il primo computer ad uso non specialistico della storia.

Non proprio un portatile di oggi, per così dire: pesava oltre 30 tonnellate, occupava lo spazio di 9 x 18 m ed aveva un costo considerevole (400 mila dollari).

Per cosa veniva utilizzato?

Sebbene non si tratti del primo calcolatore in assoluto mai concepito, ENIAC fu il primo ad uso generale (general purpose), ovvero general purpose o, se preferite, non pensato per un utilizzo specialistico. Progettato presso la Moore School of Electrical Engineering in Pennsylvania, venne presentato il 16 febbraio del 1946 da J. Presper Eckert e John Mauchly.

Un primo utilizzo riguarda il calcolo delle tabelle di tiro in ambito militare, cosa che fino a quel momento veniva eseguita a mano da gruppi di “calcolatori” umani. Di fatto, dopo le prime applicazioni e dopo aver sondato le sue potenzialità in ambito per lo più militare, emerse che costruire un calcolatore per automatizzare compiti difficili o ripetitivi era senza dubbio possibile, per quanto molte cose restano in sospeso a riguardo (ad esempio: ENIAC non disponeva della possibilità di effettuare scelte o “decisioni” sulla base dei calcoli effettuati, che per inciso erano divisioni, moltiplicazioni, somme, sottrazioni e radici quadrate).

ENIAC, come molte delle innovazioni tecnologiche dell’epoca in ambito USA, nasce in ambito militare per poi diventare, negli anni successivi, parte dell’approccio all’informatica per casa e ufficio che conosciamo fino ad oggi. Finì all’epoca in prima pagina sul prestigioso The New York Times, che lo descrisse in termini avvenieristici come risolutore di un problema di fisica nucleare. Fosse uscito oggi, molte persone avrebbero forse commentato su Facebook che bisognerebbe pensare ai problemi delle persone invece di queste “stupidaggini”, verrebbe da dire ironicamente.

ENIAC fondò le basi di qualsiasi computer o smartphone sarebbero venuti fuori in seguito, sebbene fosse pensato come calcolatore elettronico molto avanzato per risolvere problemi matematici, circa 1000 volte più velocemente di qualsiasi suo predecessore. In seguito venne sfruttato per scopi statistici, come l’analisi dei dati demografici dei censimenti.

 The original uploader was TexasDex at English Wikipedia., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Come funzionava ENIAC?

Foto tratta da https://spectrum.ieee.org/tech-talk/tech-history/dawn-of-electronics/untold-history-of-ai-invisible-woman-programmed-americas-first-electronic-computer

Nessuna scrivania, nessun open space, tantomeno alcuna “startup” innovativa atta a creare chissà cosa: ENIAC funzionava con l’ausilio di vari “programmatori ante-litteram” detti computatori, poichè per pilotare le istruzioni del computer era indispensabile agire fisicamente su cavi ed interruttori – ed il compito, neanche a dirlo, veniva considerato di natura routinaria o “impiegatizia”. Molti di questi computatori erano donne, ed il loro ruolo fu fondamentale per gli sviluppi informatici degli anni successivi fino ad oggi, nonostante la cosa gli sia stata effettivamente tributata solo a singhiozzo, dopo molto tempo.

Foto tratta da Wikipedia – Autore sconosciuto

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