Usare con le mappe concettuali: come e perché

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Pubblicato il: 16 Marzo 2021 , Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2021

Sebbene siano nate come strumento prettamente didattico, e siano molto utilizzate nelle scuole, le mappe concettuali sono utili anche a livello lavorativo per freelance, aziende di piccole-medie dimensioni e agenzie. Affiancate con l’uso dei task, ad esempio, possono essere un vero e proprio toccasana per la nostra produttività.

Mappe concettuali: un’introduzione

In ambito lavorativo una mappa concettuale tende a dividere un’idea, un progetto o un obiettivo in piccole parti autonome: se ad esempio dobbiamo stilare un documento, la mappa concettuale (detta a volte concept map) aiuta a comporre i vari “pezzi” dello stesso. Tale modularità, ovviamente, sottintende il fatto che si dividano per bene gli argomenti, cosa non sempre possibile e determinata da una molteplicità di fattori che, per brevità, eviteremo di analizzare in questa sede.

Se ad esempio andiamo a colloquio con un cliente, questi tipicamente ci presenterà le proprie idee o esigenze seguendo un’associazione di idee libera: tale “flusso di conoscenza”, se appuntato in modo lineare, può risultare utile sul momento, ma nel lungo periodo perde la propria valenza, proprio perchè ragionerà secondo un metodo non sistematico, ed il risultato di quegli appunti potrebbero essere di massima e sola confuzione. L’intervista col cliente, pertanto, potrebbe essere strutturata secondo le mappe concettuali dividendole con diversi criteri, sia qualitativi che sostanziali (in base ai compiti assegnabili, ad esempio).

Mappe mentali

Nell’ambito creativo – quindi disegno, grafica, scrittura dei testi di un sito, stesura di un libro, … le mappe usate usualmente sono quelle mentali (mind map): senza scendere nel merito di come sono state inventate (fanno parte del cosiddetto cognitivismo, infatti), sono abbastanza facili da realizzare perchè aiutano e coaudiviano la memoria visiva. In genere, infatti, una mappa mentale parte da un concetto generale, e poi sviluppa varie “ramificazioni” più o meno estese basate sullo stesso.

Alcuni software consigliati

Se le mappe mentali e quelle concettuali sono nate per essere fatte su carta, chiaramente esistono vari software utili per realizzarle.

Disegni Google

Il primo che andremo a considerare, e che uso personalmente, è Disegni Google, una suite per disegnare diagrammi di ogni genere, e quindi anche mappe mentali, direttamente nel browser. Lo trovate all’interno di Google Drive, cliccando su Nuovo e selezionando l’opzione indicata:

Mappa mentale

La seconda opzione, per chi usa Google Chrome, è quella offerta da Mappa Mentale, un addon che fornisce questa funzionalità di editing direttamente nel proprio browser.

Cmap Tools

Ideale per chi abbia formazione universitaria e sia abituato a quel modo di lavorare concettualmente sulle cose: non a caso, è stato realizzato e pubblicato gratuitamente dall’università della Florida. Funziona su Windows, Linux e Mac, ed esiste anche una versione ufficiale per iPad. Cmap Tools

Canva

Uno strumento professionale per realizzare grafiche, molto usato per le grafiche per il web in alternativa a Photoshop, che permette ovviamente anche di creare mappe mentali. L’uso base è gratuito, e lo trovate qui.

Coggle

Tool molto utile che ho scoperto qualche tempo fa (Coggle), molto interessante per il fatto che è gratis anch’esso, ma anche che permette di creare 3 diagrammi privati e fino a 1000 pubblici, incluse le mappe mentali: molto facile da usare, sicuramente da testare.

MindMeister

Un must per creare mappe mentali, uno dei migliori prodotti mai usciti, secondo me, in questo ambito. Anche qui, l’uso base è totalmente gratuito (link).

Freemind / xMind

Questo tool era uno dei miei preferiti, che riporto solo per dovere di cronaca: infatti è sostanzialmente dismesso perchè si basava sull’installazione di Java, un linguaggio in uso solo su determinati tipi di progetto e non molto adatto al web, tant’è che è stato quasi dismesso sui computer moderni. Se siete di vecchia scuola e sapete ciò che state facendo, lo trovate qui. Anche xmind.net è un buon software analogo, ma possiede la stessa complicazione di fondo (dovrete installare la JDE 1.6 per farli funzionare).

Mindomo

Strumento che non ho testato ma che, in linea di massima, mi sembra interessante anche solo per le mappe mentali già pronte all’uso, per la modifica, che mette a disposizione. La versione gratis mette a disposizione fino a 3 mappe editabili e condivisibili tra amici e colleghi. Mindomo

Visio

L’unico strumento non completamente free, ma mi sento di segnalarloa avendone fatto uso all’università per alcuni progetti: di fatto, molto più evoluto oggi di quanto non fosse all’epoca (…lo sono, sono vecchio :-D), ma davvero interessante e firmato da Microsoft. È pensato soprattutto per quelli che una volta si chiamavano diagrammi di flusso, ma va bene pure per diagrammi concettuali, flussi di lavoro, organigrammi. Microsoft Visio

Le immagini del sito sono tratte da Pixabay.com

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Grazie per aver letto Usare con le mappe concettuali: come e perché di Salvatore Capolupo su Trovalost.it
Usare con le mappe concettuali: come e perché (Guide, Mondo Lavoro)

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