La gestione dei domini .org passerà a breve a Ethos Capital

La gestione delle estensioni di dominio viene solitamente assegnata ad aziende o associazioni che si occupano di gestirle seguendo le indicazioni dell’ICANN, e garantendo la possibilità di registrarle ed eventualmente vincolarne l’acquisto. Nel caso dei domini .org, a quanto pare è in arrivo una novità importante: da quello che riferisc Mashable, infatti, un fondo di private equity sarà presto assegnatario dell’estensione o TLD classico delle associazioni no profit (.org).

L’estensione .org come sappiamo è un dominio di secondo livello di tipo generico (gTLD, generic Top-Level Domain), nato nel 1985 e reso disponibile dal Public Interest Registry dal 2003; la restrizione alle associazioni no profit non è vincolante, anzi nel tempo è stata sostanzialmente abolita. Per quanto venga utilizzato da siti ufficiali di associazioni di volontari, progetti open source, scuole, community ed organizzazioni di volontariato, i domini .org sono utilizzati ed aperti anche per un utilizzo prettamente commerciale. Di fatto, l’estensione .org fin dalla sua nascita (nel 2002) è stata mantenuta dal PIR (Public Internet Registry) per moltissimi anni, e pare che ad oggi la stessa sia stata venduta ad Ethos Capital, ad un prezzo che non è stato reso noto pubblicamente.

Il problema che molti hanno sollevato, in effetti, sembra essere legato al funzionamento stesso dell’infrastruttura dell’ICANN, che avrebbe implicitamente favorito l’acquisto dell’estensione da parte di una società con scopo di lucro rimuovendo alcuni limiti e vincoli di prezzo (il prezzo che poi paghiamo noi utenti per registrare un dominio, in sostanza). Che un’estensione del genere sia gestita privatamente è una mossa di marketing quanto, per certi versi, una nota un po’ stonata (.org fa riferimento a realtà no-profit, vedendola alla lettera), ma neanche troppo – se si considera quanto, ad oggi, il mercato dei domini possa essere florido quanto ancora poco regolamentato, a prescindere dall’estensione utilizzata.

Se attualmente un dominio .org registrato ex novo costa meno di 10 € in media, non è detto che tale prezzo sia destinato a rimanere tale, proprio per via della rimozione del vincolo imposto dall’ICANN e come abbiamo raccontato in un altro articolo sull’aumento dei prezzi di alcune estensioni (anche se, a dirla tutta, i domini .org non figuravano nella lista dei rincari). La voce è stata smentita da un rappresentante del PIR, ad ogni modo, e garantisce che non ci saranno variazioni in tal senso. Eppure lo stesso Mashable nota come un post ufficiale della Internet Society non sia esattamente rassicurante in merito:

“Permetterà al PIR di continuare ad espandersi sul mercato e raggiungere degli obiettivi, incluso quello di mantenere il prezzo dei domini .org accessibile per gli utenti e ragionevole”

Insomma staremo a vedere quello che succederà: nel frattempo sarà bene ricordate che i prezzi delle estensioni non dipendono, in genere, dai servizi di hosting, e che qualche sorpresa potrebbe essere all’orizzonte per chi compra domini su internet.

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