Tecnologie degli infissi: quello che c’è da sapere

Tecnologie degli infissi: quello che c’è da sapere

Stando alle parole dell’architetto francese Le Corbusier, “tutta la storia dell’architettura ruota esclusivamente attorno alle aperture nei muri“: una frase significativa che può aiutarci a comprendere al meglio la tecnologia che gravita dietro agli infissi. In genere il loro uso è legato alla necessità di ridurre i costi del riscaldamento e mantenere una temperatura ideale durante l’estate, grazie all’effetto di isolamento acustico e termico che sono in grado di garantire.

Generare un’apertura all’interno del muro di una cosa potrebbe, in verità, sembrare molto semplice ed immediata: in fondo è abbastanza intuitivo pensare che, in ogni caso, queste aperture (che possono riguardare sia balconi che finestre) siano sostanzialmente equivalenti tra loro e servano a favorire il passaggio della luce e dell’aria in casa.

Ma l’analisi dovrebbe essere meno superficiale di così: le aperture nei muri creano, in ogni caso, un potenziale scompenso di temperature che deve essere affrontato in modo ottimale. Questo sia per favorire il benessere di chi ci abita, che non dovrà soffrire l’eccesso di caldo o di freddo, ma anche per bilanciare il clima e fare in modo che la temperatura possa assestarsi su un valore costante.

Cosa si intende per temperatura ambiente?

La definizione di “temperatura ambiente” cambia a seconda del contesto che andiamo a considerare: per la conservazione dei cibi, ad esempio, essa è assestata attorno ai 20° C.  Nella chimica la temperatura ambiente è di 25° (stando a quello che scrive chimica-online.it), e per le zone che abitiamo (Europa) a livello di climatizzazione è solitamente assestata tra 21 e 22° C; si tratta comunque di un tipo di misura che può variare a seconda della zona e delle abitudini degli abitanti della casa, visto che il concetto di “caldo” e “freddo” percepito è soggetto ad influenze, abitudini e considerazioni di generi molto diversi tra loro. La climatizzazione, del resto, è un elemento fondamentale anche per le server farm, dove l’indicazione generale è la seguente: rimanere nel range di temperatura tra 10 e 28 gradi centigradi, per quanto sia comune portare il clima a temperatura ambiente, ovvero (in questo caso) tra 20 e 21 gradi.

General recommendations suggest that you should not go below 10°C (50°F) or above 28°C (82°F). Although this seems a wide range these are the extremes and it is far more common to keep the ambient temperature around 20-21°C (68-71°F).

Infissi o serramenti?

Non sono la stessa cosa, e contrariamente all’abitudine di alcuni di farne uso come se fossero sinonimi hanno significato leggermente diverso: i serramenti sono elementi architettonici più generici degli infissi, e comprendono finestre, porte, vetrate, vetrocemento e così via. Gli infissi, invece, sono tipicamente caratterizzati da un telaio e possono essere fissi oppure apribili all’occorrenza, come nel caso degli infissi del balcone o delle finestre (nelle varie varianti oggi disponibili).

Materiali per gli infissi

In base al materiale utilizzano tendenzialmente cambia il risultato che si riesce ad ottenere: vediamo quindi nel dettaglio i tre materiali costruttivi più usati, con relativi pregi e difetti.

Legno

Il legno è l’elemento più naturale per la costruzione di infissi come porte e finestre, e permette di realizzare infissi generalmente economici e funzionali. Quello che fa la differenza, in questo caso, è la durevolezza dell’infisso, che in alcuni casi (specie se si usano legni economici) non durano troppi anni e finiscono per subire le intemperie, l’acqua, i cambi di temperatura e possono logorarsi o addirittura spaccarsi del tutto.

Ferro / Alluminio

Sono tipici della costruzione di inferriate, balconi e cancelli: si tratta di un materiale in genere molto durevole nel tempo e solitamente funzionale allo scopo. Il ferro è in genere soggetto alla ruggine, e deve essere adeguatamente curato e mantenuto per garantire la sua durevolezza.

PVC

Il PVC o polivinilcloruro viene utilizzato come polimero per la costruzione di infissi, ed è ad oggi il principale materiale con cui sono realizzati i manti di copertura, alcuni tetti di capannoni, i teloni per le strutture e le coperture di automezzi di grossa dimensione. Gli infissi in PVC sono in genere di colore avorio o bianco, garantiscono un ottimo isolamento termico e non costano molto (sono anche possibili detrazioni fiscali, nel caso in cui ci siano le condizioni); hanno pero’ il problema della scarsa possibilità di smaltimento, e sono difficili da colorare se non sfruttando particolari tecnologie.

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Redazione

Articolo scritto in collaborazione con Trovalost.it