Cosa sappiamo ad oggi sulle WhatsApp Communities

WhatsApp sarebbe al lavoro, secondo alcune indiscrezioni, sul miglioramento della visualizzazione degli status di WhatsApp, a cui sarà  a breve possibile aggiungere delle reaction un po’ come in Instagram.

La notizia arriva subito dopo che Mark Zuckerberg aveva annunciato pubblicamente una maggiore attenzione del team di sviluppo di WhatsApp rispetto alla possibilità  di implementare vere e proprie community, un aspetto che è sempre mancato e che potrebbe, lentamente, prendere piede anche qui. Tra le feature previste pare che ci saranno, da quello che trapela ad oggi:

  • Message reaction: sarà  possibile inserire delle reaction ai messaggi che vengono inviati nelle chat di WhatsApp, già  dai prossimi aggiornamenti dell’app ufficiale
  • Condivisione file fino a 2 GB: per ora solo in Argentina, presto anche altrove
  • Chiamate di gruppo oltre i 32 partecipanti
  • Amministratori con maggiori poteri sui gruppi, tra cui quello di cancellare messaggi altrui per moderare
  • Possibilità  di lasciare le chat di gruppo senza notifica esplicita
  • Gruppi WhatsApp più “capienti”

Le community WhatsApp non dovrebbero ruotare sulla logica classica da social network pubblico, ma permetteranno agli utenti di comunicare con altre persone in modo privato e migliorato, non soltanto con contatti stretti in rubrica: ad esempio, saranno molto utili per le comunità  scolastiche per raggruppare le loro classi di insegnamento, con importanti annunci condivisi con i genitori. Cosa che, per la verità , sembra andare in una direzione opposta da quella di cui parlano i dirigenti scolastici ad oggi, ma tant’è…

Le comunità  WhatsApp sono teoricamente un’organizzazione migliore per i nostri gruppi WhatsApp per trovare facilmente informazioni e rimanere in contatto con le persone. WhatsApp sarà  anche in grado di porre fine alle community come stanno già  facendo con i gruppi, utilizzando una tecnologia avanzata di apprendimento automatico che cerca automaticamente i nomi, le descrizioni e le segnalazioni di comunità  e sottogruppi sospetti inviati dai membri della comunità , in modo da limitare la circolazione di abusi e materiale illegale.

WhatsApp starebbe inoltre lavorando con i propri sviluppatori per portare le community ad un futuro update ufficiale dell’app, che sarà  reso disponibile non sappiamo ancora quando, per quanto il programma beta test sia ad oggi ufficialmente chiuso per provare le nuove feature (a proprio “rischio e pericolo”, s’intende) prima degli altri. Se non avete queste feature nella vostra app non vi preoccupate perchè, almeno ad oggi, sono soltanto indiscrezioni e non fanno parte dell’app, almeno al momento in cui scriviamo e pubblichiamo l’articolo.

Attenzione ad andare nel sito ufficiale del beta test e vi invitiamo pure a diffidare da tutte le altre versioni “beta” di WhatsApp che potrebbero essere fake o contenere malware. Photo by Rachit Tank on Unsplash



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