Come bloccare i referral spam di Google Analytics con htaccess

Aggiornato il: 27-06-2022 11:00
Il motivo per effettuare questa operazione è subito detto: si tratta di evitare che le nostre statistiche su Google Analytics (o altri strumenti come Piwik) siano falsate. Può capitare infatti di ritrovarsi, tra i vari referral – i siti che mandano traffico al nostro sito, in pratica – ci siano siti apparentemente sconosciuti, i quali metteono in atto una strategia piuttosto “furba”, se vogliamo.

Questi siti, infatti, puntano a mandare traffico artificiale al nostro sito in modo che, di fatto, i proprietari ne siano incuriositi e visitino il sito sorgente, dato che (peraltro) il più delle volte presenta servizi commerciali. Molti servizi, non tutti fortunatamente, che offrono online la misurazione delle “prestazioni SEO”, popolarità  del vostro sito e cosଠvia, tendono periodicamente a mettere in atto questa strategia. Di fatto, è poco meglio che spam.

Apache, mediante il suo file .htaccess, possiede una direttiva molto semplice da impostare, che permette di evitare di ricevere traffico da questi siti, ed inviare una pagina 403 in alternativa. In questo modo eviterete che questi servizi inutili, oltre a confondere le vostre statistiche, vi consumino inutilmente banda e risorse del sito.

La funzionalità  richiede il mod_rewrite attivato, cosa che avviene di default sulle installazioni di WordPress ad esempio, e funziona in questo modo:

RewriteEngine on
RewriteCond %{HTTP_REFERER} referrer1\.it [NC]
RewriteRule .* - [F]

Attenzione che questa direttiva non va copia-incollata cosଠcome la trovate: anzi, è molto probabile che non vi serva a nulla ricopiarla. Di fatto, va piuttosto integrata tra le direttive esistenti del vostro sito, in modo da non condizionarle in negativo e causare, di fatto, errori 500.

Se il file htaccess è scritto male, infatti, l’errore del server tipico ha questo codice numerico e, cosa importante da sapere, blocca interamente il vostro sito.

àˆ opportuno oltre che necessario quindi, sapere, riga per riga, a cosa servano le varie direttive.

Nella riga 1, abilitiamo il mod_rewrite (se l’abbiamo già  fatto, non serve scriverlo due volte: andiamo col mouse dopo “on”, premiamo invio ed inseriamo qui la regola anti-referrer).

Nella riga 2, scriviamo una condizione che deve avverarsi: nello specifico, richiediamo che il sito referrer sia sitoreferrer.it (lo slash prima del punto si scrive perchè è una regex). La direttiva finale [NC] non fa altro, inoltre, che abilitare il case-insensitive, dato che per i backlink in ingresso non ci interessa se siano scritto con maiuscole o minuscole.

Nella riga 3, infine, abilitiamo il blocco effettivo della visita, che sarà  redirezionata su un 403 in automatico e senza dover fare nient’altro.

Come bloccare più di un referral?

A questo punto, per bloccare più referral “cattivi”, basta scrivere una cosa del genere:

RewriteEngine on
# Options +FollowSymlinks
RewriteCond %{HTTP_REFERER} sitoreferrer\.it [NC,OR]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} altrositospammone\.it
RewriteRule .* - [F]

A questo punto sarà  facile estendere ad 3,4,… referral diversi, basta che a fine di ogni direttiva (fino alla penultima, esclusa la riga finale) andremo a mettere [NC, OR] cioè oltre al case-insensitive metteremo un OR logico, per specificare delle alternative equivalenti.



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