Hosting per Joomla!: quale scegliere e perchè

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Pubblicato il: 07-04-2020 11:59 , Ultimo aggiornamento: 27-04-2021 12:48

Joomla! è sicuramente la piattaforma CMS free e open source siti più popolare degli ultimi anni: stando alle statistiche di Wappalyzer, esistono almeno 780.000 siti web che funzionano con questo sistema. Si tratta di un must per tutti coloro che vogliono creare un sito aziendale/istituzionale, ma da molti anni lo standard si è arricchito ulteriormente: nuovissime funzionalità introdotte con le versione 3.7.2, ad esempio, consentono all’utente di disporre di un blog molto avanzato, e di installare vari tipi di componenti aggiuntivi (addon, componenti, plugin).

Leggendo, riuscirete anche voi a comprendere al meglio come scegliere l’hosting di questo tipo, e con quali criteri, soprattutto se non siete particolarmente esperti o se state imparando adesso (e magari lo diventerete in futuro :-) ). In questo articolo cercherò di darvi alcuni suggerimenti pratici per scegliere il servizio di hosting più indicato a Joomla!.

In questo articolo abbiamo riassunto e raccolto i più importanti servizi di hosting che supportano Joomla!, con un occhio particolare dedicato alle funzionalità di questo CMS ed alle caratteristiche che differenziano un pacchetto dall’altro. Per quanto molte parole siano state spese giusto per generareinteresse da parte degli utenti utenti, si tratta di una domanda che richiede per forza di cose una risposta precisa quanto articolata e, soprattutto, non banale. O no?

Che cos’è Joomla! ?

Joomla! è un CMS open source basato su PHP e MySQL, molto utilizzato per la sua facilità di uso e gestione da parte dei principianti e dei non-tecnici; il tutto per via della sua grande facilità di gestione dei contenuti. Esso permette infatti, grazie ad un comodo editor (backend), di modificare e pubblicare tutte le pagine web che si vogliono sul proprio sito, di modificare l’aspetto esterno del sito (frontend) e di prevedere funzionalità aggiuntive dello stesso. Joomla! è adatto soprattutto a siti web aziendali, e a quelli che necessitano di essere aggiornati periodicamente. La sua struttura open source permette, tra l’altro, continui miglioramenti al sistema stesso in termini di faciilità d’uso, sicurezza da attacchi esterni, funzionalità sempre rinnovate e così via.

Dove scaricarlo? Si tratta di software gratuito per siti web che potete scaricare da questo indirizzo (in italiano) e in inglese.

Le potenzialità di Joomla!

Prima di procedere alle indicazioni per un hosting Joomla! dobbiamo necessariamente passare in rassegna alcune conoscenze di base: questo CMS sfrutta PHP e MySQL (una scelta molto comune, ad oggi, sul mercato degli hosting avanzati e low cost) adatto sia ai principianti (blogger che vogliono concentrarsi solo sui contenuti, senza perdersi in configurazioni e tecnicismi) che ai professionisti del web (è possibile realizzare, ad oggi, siti di ogni genere con Joomla!), così come ai giornalisti, ai freelance ed agli imprenditori, il buon Joomla! permette di realizzare siti di ogni genere, e migliora nettamente di aggiornamento in aggiornamento.

Con Joomla! sfruttando le giuste personalizzazioni, alcuni plugin, addon e componenti aggiuntivi si possono creare anche siti di e-commerce, portali vetrina, giornali e riviste online, cerca-prezzi e molto altro ancora. Farne uso per il proprio sito deve pero’ essere una scelta consapevole, e ci permetterà di creare siti web facili da gestire, con un minimo carico di lavoro per gli aggiornamenti e con la possibilità di estendere le funzionalità del sito mediante plugin e framework di ogni tipo, sia gratis che a pagamento. A differenza di altri CMS analoghi, Joomla! possiede alcune funzionalità già integrate senza bisogno di dover installare nulla, come ad esempio la versione esportabile e stampabile in PDF dei vari articoli, i sondaggi, la localizzazione per il multilingua ed un ottimo supporto alla ricerca FULL-TEXT (ricerca estesa su tutto il sito web e tutti i suoi tipi di contenuto).

La scelta di Joomla! per un sito o blog si accompagna a quella di un dominio e di un hosting web, per cui sarà necessario spendere qualche altra parola in merito per accompagnarvi nella scelta migliore che possiate fare per rispondere correttamente alle vostre esigenze di webmaster, marketer, blogger o responsabili del sito.

Che cosa si usa per far funzionare Joomla?

Capiamoci anzitutto sui (pochi) termini tecnici di cui dovremo fare uso nel seguito. Si tratta di due, semplici concetti da conoscere fin da subito, su cui non bisogna mai fare confusione.

  1. Hosting – è il nome che indica la tecnologia, hardware e software, indispensabile per far funzionare il sito; essa viene messa a disposizione del cliente non nella sua interezza (sarebbe troppo complessa da gestire), bensì mediante appositi pannelli di controllo (che ho analizzato qui); per quello che ci interessa, il nostro hosting non è altro che un servizio – come Aruba, Keliweb, Tophost e così via – utile per ospitare il nostro sito e permettergli di esistere.
  2. Dominio internet – servirà a rendere il nostro sito identificabile su internet, a fornirgli un nome univoco che sia visibile sia dagli utenti che dai motori di ricerca (Google, Bing, Ask …) che da qualsiasi altro mezzo decideremo di usare per promuoverlo (Twitter, Facebook, Linkedin, Skype, …). Il dominio è, in breve, il nome che sceglierete per il vostro sito. Quando si registra un dominio si associa quel nome, almeno per un anno (di solito), alla vostra azienda, oppure alla vostra persona; i dettagli del registrante, salvo alcune estensioni che non lo permettono, si possono anche nascondere da occhi indiscreti mediante servizi (a pagamento) di privacy WHOIS.

La distinzione appena vista è molto importante: ricordatevi di non confondere hosting con dominio, in quanto il primo è lo spazio (le risorse + la tecnologia) sottostante al nostro sito, mentre il secondo è solo il nome del sito stesso.

Ricordiamo, quindi, che:

  • Joomla! è la piattaforma di cui faremo uso per creare il nostro sito o blog; renderà infatti possibile disporre della tecnologia più idonea – sia per mostrare una grafica sensata agli utenti (i famosi temi di Joomla!, detti anche theme), sia per facilitare la gestione del sito, sfruttando un adeguato backend che poi è un’interfaccia web molto evoluta, adatta sia a desktop che a tablet e cellulari, e piuttosto simile (nella parte editor) ai popolari editor di videoscrittura come Word di Microsoft, LibreOffice o OpenOffice.

Chiarito questo, per far funzionare Joomla! (con il quale potrete pubblicare con la grafica ed i contenuti da voi personalizzati, ovviamente) in maniera corretta vi serviranno almeno due cose:

  1. il nome di dominio da voi scelto, che tipicamente viene rinnovato ogni anno ed ha un costo fisso (solitamente di circa 10/12 euro per i .it, ma il prezzo può cambiare per le nuove estensioni come .cooking o .actor, ad esempio);
  2. il servizio di hosting vero e proprio, che sarà quello che ci fornirà non solo la nostra “casa”, quindi lo spazio web necessario per i nostri file, ma anche la macchina (computer, o il server) che farà funzionare il sito, quindi anche la RAM, il software necessario per far funzionare MySQL (il database di supporto per contenere i nostri dati) e PHP (il linguaggio necessario ad utilizzare Joomla!).

Dovrete quindi acquistare, la prima volta, l’uno e l’altro, e poi rinnovare le due voci di costo separatamente ogni anni. Vi suggerisco sempre, come idea generale, di rinnovare dominio e hosting con qualche giorno di anticipo rispetto alla data di scadenza; a parte che più tempo passa e più rischiate di dimenticare, ma ci sono a volte anche dei tempi tecnici da rispettare. Se pagate con bonifico, ad esempio, diventa necessario aspettare qualche giorno – per cui è sempre bene impostare la data di scadenza del dominio e dell’hosting con grande anticipo, ed avere una notifica per ricordare questa importante scadenza (ad esempio su Google Calendar, o sull’agenda del vostro cellulare).

Il secondo, l’hosting, si lega – ed è necessario a far funzionare – il primo, il dominio, e viceversa; la prima voce dipende dall’altra e le due cose si completano, in qualche modo; per cui quando si parla di rinnovare un sito i costi da considerare saranno per il dominio comprato e per l’hosting che stiamo utilizzando. Si noti come il costo di realizzazione del sito, per chi se lo fa fare da terzi, sia un costo da considerare, ancora una volta, a parte rispetto alle voci elencate. Ricordate comunque di non confondere hosting con dominio, in quanto il primo è lo spazio (e le risorse, ma anche la tecnologia) sottostante il sito, mentre il secondo è il nome del sito o dominio internet, appunto.

Che significa hosting per Joomla?

Significa semplicemente un servizio di hosting che supporti Joomla!, cioè permetta al CMS di funzionare in modo corretto. Chiarire il significato di questa frase è simile a quanto detto in proposito degli hosting per WordPress, del resto: Joomla! richiede infattu tre componenti sul web server (hosting), cioè:

  • PHP 7 (come linguaggio di programmazione)
  • MySql 5 (per il database indispensabile al sito in Joomla!)
  • Apache 2 o webserver analoghi.

Parlando di PHP, Apache e MySQL si fa spesso riferimento ad hosting Linux, per cui possiamo considerare hosting per Joomla! quelli con questo sistema operativo (Ubuntu, Debian, ecc.).  L’importante è che ci siano questi tre componenti, comunque, per cui anche un hosting Windows va bene come servizio di hosting. La maggioranza degli hosting condivisi, del resto, permette di utilizzare appieno tale tecnologia, per cui la stessa locuzione “hosting per Joomla!”, per la verità, è notevolmente da ridimensionare, visto che ogni CMS può, in generale, funzionare su qualsiasi tipo di hosting a patto che siano supportate le tre caratteristiche base linguaggio (PHP), database (MySQL) e webserver (Apache).

Joomla! non fa eccezione e funziona egregiamente, se ben configurato, su qualsiasi hosting (anche se dedicato o VPS), e questo potrebbe influire sulle prestazioni, specialmente nel caso in cui si debbano fronteggiare moltissimi visitatori: ripetiamo, la cosa essenziale è che siano supportati dal provider i tre suddetti software, PHP, Apache e MySql.

Questa è la mia esperienza

In un numero incalcolabile di volte, su Facebook, su Instagram addirittura, su Twitter e via email mi è stato chiesto quale hosting scegliere per il proprio sito web: del resto ho lavorato con hosting web direttamente, ne ho conosciuti tanti, è stato ed è tuttora un piacere per me collaborarci. Questa esperienza che mi trascino dal lontano 1997, che ha vissuto fasi alterne e che ha portato ad essere loro consulente tecnico e/o SEO per svariati periodi, mi porta a voler condividere al meglio la mia esperienza: perchè credo di sapere almeno in parte come ragionino, cosa facciano concretamente per aiutare gli utenti, come facciano a rendere appetibili le proprie offerte e su cosa spingano l’acceleratore per fidelizzarvi. Non fraintendetemi, quindi: non voglio mettermi al di sopra di nessuno, non mi considero meglio di nessun altro (anche se, certamente, credo di avere esperienza e professionalità nel settore), non voglio offendere in nessun modo chi non è in questa pagina, perchè magari – molto semplicemente – non abbiamo ancora avuto la fortuna di lavorare assieme.

Quelle che proporrò sono informazioni, pertanto, che non troverete facilmente su altri siti web, per cui: reggetevi forte. Il viaggio sarà lungo, a tratti difficile (ma solo a tratti, promesso) ma alla fine della lettura riuscirete a capire di cosa parliamo.

Ribadiamo le quattro domande a cui cercheremo, quindi, di dare una risposta, provando a specificarle un po’ meglio di quanto fatto in precedenza.

  1. come scegliere il servizio di hosting, ovvero cosa cercare?
  2. in base a quali parametri scegliere: quali caratteristiche tecniche sono desiderabili?
  3. cosa valutare nella scelta, cioè come capire se un’offerte è il miglior hosting per noi (fatto rigorosamente soggettivo!);
  4. come quantificare la convenienza del prezzo proposto, cioè come capire se stiamo pagando il giusto, se potremmo trovare qualcosa di meglio al minor prezzo e così via.

Strumenti utili per Joomla!

Anzitutto per installare e configurare il database (che è l’archivio in cui Joomla! memorizza username e password di sistema, impostazioni e pagine personalizzate che andrete a creare, cancellare, modificare e rielaborare nel tempo) potreste aver bisogno sia di cPanel che di PHPMyAdmin. Il primo permette di:

  1. creare il database;
  2. configurare il database e le utenze MySQL;
  3. collegare un’utenza MySql al database (importantissimo e da non dimenticare!);

mentre il secondo vi permette di effettuare backup dei dati, importare informazioni da un altro sito in Joomla! mediante il trasferimento del dominio, e gestire comodamente tutte le informazioni che ci servono. Ovviamente, nel caso dei VPS, tali software dovrebbero essere installati mediante riga di comando SSH.

Un altro strumento molto utile per installare Joomla! senza impazzire sulla configurazione è rappresentato dall’utilissimo Softaculous, che permette con una procedura one-click di installare tutto quello che ci serve in pochi click.

Suggerimento importante: meglio ottimizzare Joomla! prima di pubblicizzare e promuovere il sito!

Per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli, magari con tantissimi visitatori fidelizzati e mirati e col sito non funzionante, la mia esperienza suggerisce che si debba periodicamente testare le funzionalità di Joomla! ed ottimizzarle, se possibile.

Per avere prestazioni eccellenti col vostro sito, e poter valutare lucidamente le prestazioni dell’hosting che state usando, assicuratevi che:

  1. il theme scelto ed i plugin siano aggiornati all’ultima versione;
  2. che Joomla! stesso, ovviamente, sia aggiornato all’ultima versione;
  3. che nel sito sia installato solo quello che effettivamente serve al sito (questo è uno dei punti più importanti);
  4. che non ci siano riferimenti a pagine che restituiscono errori come il 404 o il 500: se possibile rimuovetene la causa, diversamente cercate almeno di non linkarli dalle pagine principali. Le pagine 404 possono influire sulla velocità di caricamento del sito web.
  5. che non ci siano script malevoli attivi nel vostro sito (controllatelo almeno una volta col plugin di sucuri, ad esempio, dopo averlo pubblicato);
  6. che non ci siano, ad esempio, plugin di backup automatico attivi o mal configurati, che sono comodi quanto vogliamo ma che rallentano, specie se sono eseguiti in orari con picchi di visite. Molto meglio che i backup li faccia in automatico il vostro hosting a parte, quindi, come avviene con la maggioranza delle offerte di V-Hosting, ad esempio.

Un hosting Joomla! lento è poco fruibile da visitatori, tende ad aumentare la percentuale di abbandono (e di rimbalzo) del vostro sito, riduce drasticamente le vostre vendite e frena l’entusiasmo, o se preferite l’hype, che i vostri contenuti potrebbero avere. Per cui vi suggerisco di curare con grande attenzione questa parte, ad esempio ricorrendo ai vari test di prestazioni che vi presento brevemente di seguito (riporto i due che uso più spesso per i miei siti web).

  1. Google PageSpeed Insights è uno dei servizi più usati per verificare le prestazioni del proprio sito; vi permette di individuare rapidamente le areee su cui dover intervenire, e vi farà capire cosa nel vostro sito tecnicamente potrebbe non andare. Attenzione, pero’, a dare troppo credito a questo tool, che su molti siti da’ valutazioni errate e, in generale, tende ad essere decisamente troppo “cattivo” nei confronti di configurazioni corrette. Da usare con cautela, e non può essere l’unico e solo metro di giudizio. Quella che viene spesso riferito come ‘Riduci tempo di risposta del server‘, in particolare, non è per forza colpa dell’hosting: può essere addotto ad un problema di codice e risolvibile mediante cache, mediante riscrittura di parti di codice critiche e così via. Modificare un tema in Joomla! richiede una certa perizia da parte del webmaster: bisogna sapere dove mettere mano, perchè non tutte le porzioni del sito sono indifferentemente editabili, e anche se riuscirete a fare delle modifiche bisognerà fare attenzione che siano permanenti e non vengano sovrascritte da aggiornamenti successivi. Per questo, è consigliabile conoscere molto bene la tecnica dell’override.
  2. PingDom è uno dei miei strumenti preferiti, perchè fa vedere le aree di caricamento critiche e vi farà capire cosa effettivamente rallenta il caricamento delle pagine: CSS, HTML, JS e così via. Molto completo e, anche qui, indispensabile per attivare le ottimizzazioni principali lato codice front-end, in particolare. Ottimo soprattutto per sviluppatori WP.

Hosting consigliati – Hosting consigliati per Joomla!, in breve

Posso quindi dire, stando alle ultime informazioni dirette di cui dispongo che i migliori hosting per Joomla! siano:

V-Hosting

Keliweb

Tophost

SiteGround

Per motivi diversi (prezzo, prestazioni, ecc.) questi sono i migliori hosting del momento nella fascia di prezzo media (dalle 20 alle 100 euro all’anno, dominio escluso). Puoi anche vedere le ultime offerte tratte dal nostro sito.

Perchè ho fatto questa scelta? Mi sono soprattutto basato sull’esperienza diretta che ho avuto direttamente con tutti questi quattro provider di hosting, che è stata indubbiamente positiva sotto ogni punto di vista. Nell’individuare solo 4 servizi tra le centinaia che conosco e con cui ho lavorato, ho considerato ovviamente pure il fattore prezzo, il suo compromesso con il livello dei servizi offerti, la sua utilizzabilità per l’utente comune e la gestione di eventuali problemi nella gestione del sito web.

I quattro principali requisiti per un buon hosting Joomla!

four photo

Quale sarà la formula magica dietro l’hosting ottimale per i siti Joomla! ? Nulla di troppo misterioso perchè, alla fine, si tratta di prendere in considerazione solo quattro fattori di base. Per far funzionare Joomla! a dovere, l’hosting ideale dovrebbe infatti avere questi quattro requisiti:

  1. supportare appieno il linguaggio PHP, possibilmente in versione 5.6 o superiori, o addirittura il nuovo PHP 7, che presto soppianterà tutte le versioni precedenti risultando più veloce fino al 50% degli altri;
  2. disporre di abbastanza spazio web per i file del nostro sito; questo spazio il più delle volte è sovradimensionato, nel senso che da 500 MB a salire andrà benissimo per il vostro sito nella maggiorparte dei casi. Se poi avete necessità specifiche come memorizzare moltissime foto o immagini, è chiaro che nel lungo periodo questo spazio potrebbe non bastarvi più, per cui come avverrebbe per un hard disk portatile dovrete considerare GB o addirrittura TB di spazio. Nel web, comunque, si tende ad avere un approccio realistico e molti siti vivono tranquillamente il proprio ciclo di esistenza con un paio di GB in media di spazio.
  3. avere un database MySQL capiente (almeno 1 GB, per sicurezza e per i discorsi analoghi fatti al punto precedente: Joomla! usa in modo ottimale il database, per cui non dovrebbe mai essere un grosso problema anche disporre di pochi MB all’inizio; in caso di mancanza di spazio, gli upgrade sono ammessi dalla maggiorparte degli hosting senza costringervi a cambiare tutto);
  4. supportare una versione recente di server Apache; questa scelta è la più “neutra” perchè per la maggiorparte dei siti web Apache, che viene dato di default sui condivisi nel 95% dei casi, andrà benissimo per il vostro sito in Joomla!. In casi particolari NGINX, se ben configurato, vi offre velocità di caricamento delle pagine (vedi punti precedenti, a riguardo) superiori ad Apache, ma al momento non è ancora una scelta molto popolare per quanto sia davvero una tecnologia di altissimo livello.

Non vi serve altro, credetemi, se non – da qui in poi – un po’ di pazienza le prime volte e la capacità di eseguire determinate procedure (non complicate) di installazione e, in seguito, di manutenzione del sito web. Le soluzioni commerciali sono quasi tutte equivalenti, e basta che rispondano ai requisiti di cui sopra: il resto sono extra che si pagano spesso a parte, come ad esempio la possibilità di installare Joomla! con procedura one-click.

Meglio un hosting gratuito o uno a pagamento?

Avere un hosting gratuito per Joomla! in caso vogliate solo testare le funzionalità e le pagine, e poi passare sempre e comunque ad uno a pagamento in seguito, in modo da professionalizzare al massimo la vostra esperienza online.

In generale, comunque, i vari hosting gratuiti quali Netsons free, Altervista e compagnia non sono male, e funzionano anzi benone per Joomla! – ma hanno il problema di avere alcune limitazioni pressappoco nascoste. Funzionano a primo achitto, ma potreste accorgervi, ad esempio, un bel giorno, che la banda che forniscono è limitata (giustamente, dal loro punto di vista, per una questione di “economia” delle risorse), e che dopo un certo periodo il vostro sito non funzionerà più e non sarà più visibile.

L’hosting non è tutto

C’è qualcosa che nessuno ha mai avuto il coraggio di dirvi, e che invece dovreste sapere. Sapete che cos’è? L’hosting non è tutto, non basta da solo a decretare il successo del vostro sito anche se, ovviamente, rimane una parte fondamentale da far funzionare a dovere. Sembra quasi un paradosso, ma è proprio così.

Lasciate che vi racconti la storia per intero: nel corso degli ultimi anni (ho aperto la mia partita IVA per fare consulenze online nel lontano 2010, quindi sono circa 8 anni che mi ritrovo nel settore) ne ho viste di tutti i colori: siti web configurati male che ho sistemato, siti demoliti e rifatti da zero perchè non se ne poteva fare a meno, siti su cui era impossibili fare SEO o altre attività editoriali per via di complicazioni legate al theme, personalizzazioni ed estensioni di plugin che non funzionavano per via dell’hosting (ma anche per via di programmatori dilettanti, purtroppo), e chi più ne ha ne metta. Ma l’hosting … non c’entra nulla in questi casi!

Prendersela sempre con l’hosting è quanto di più classico – e più sbagliato – si possa essere portati a pensare, specie se non siete esperti del settore hosting ed IT. Siamo naturalmente portati a trarre delle conclusioni, per natura: lo facciamo sempre e comunque, anche se la nostra visione è miope ed inadeguata, per cui l’equazione il sito non funziona => è colpa dell’hosting è scontata, semplice, banale quanto convincente per molti “acerbi”. Non voglio difendere acriticamente nessuno (ci mancherebbe), ma è proprio così, credetemi: ne so abbastanza per dirlo con certezza, e ne ho imparato abbastanza in quegli 8 anni da poter sostenere una cosa fondamentale, e cioè che

l’hosting è solo una parte della storia del vostro sito web

Sapete cosa significa? Una cosa semplice ed importante, e che in pochissimi considerano: l’hosting è solo una parte di “un tutto” complicato, fatto di implementazioni del codice del sito, plugin installati, componenti interne non compatibili, potenzialità non sfruttate in modo adeguato e così via. Un mondo affascinante e più difficile di quello che sembra, assemblato molto spesso alla buona, spesso affidato (irresponsabilmente) a “mio cuggino bravo col computer“, e difficile da capire al 100% (purtroppo è così) per i meno esperti.

E allora i “test di prestazioni” sugli hosting?

Per valutare seriamente se è davvero l’hosting a crearvi problemi, del resto, invece di leggere improbabili test come quelli che potrebbero esservi capitati su Google, dovreste fare voi stessi tanti di quei test complicati… che vi passerebbe quasi certamente la voglia. Dovreste insomma spendere soldi, tempo e risorse per capirlo (certo non leggere il parere di Pinco Pallino). Quindi, molto semplicemente, in questo contesto lasciate perdere e troviamo un modo diverso di affrontare la questione.

Spiegherò a breve come abbia fatto a rendere il mio test sugli hosting comparativo, sensato, basato su dati reali senza scomodare esperimenti da laboratorio che, alla fine dei conti, finiremmo per capire in pochi. Abbiate ancora un po’ di pazienza: ci stiamo arrivando.

Cosa non bisogna fare quando si sceglie l’hosting per il proprio sito

Faccio un primo inciso importante, a questo punto. Errori grossolani di valutazione, quanto comuni, e possibilmente da evitare fin dall’inizio sono a mio parere i seguenti:

  1. basarsi esclusivamente sul prezzo: non è detto che risparmiare sia una buona idea, e non è detto che spendere alla grande lo sia. Le vie di mezzo risolvono buona parte dei problemi della vita reale o, alla peggio, riescono a non renderli più difficili ed irritanti di quanto non siano. Pertanto non basatevi solo sul prezzo, perchè la realtà è più complicata.
  2. basarsi esclusivamente su alcune caratteristiche “intuitive”: in genere non basta che l’hosting abbia PHP e MySQL, perchè ad esempio potremmo essere sotto NGINX che non supporta i file .htaccess, con tutte le complicazioni del caso. Ovviamente in questo caso avremo un buon server, ma dovremo imparare a configurarlo .
  3. pompare inutilmente l’hosting, magari pensando di fare comunque la cosa giusta. Il problema di fondo non è tanto la tecnologia, che più ne abbiamo meglio è, quanto il fatto che più servizi ci danno più “cose” avremo da gestire, più “manopole” dovremmo saper maneggiare.

Cosa dovrebbero offrire gli hosting, invece?

Faccio adesso qualche altra precisazione utile, prima di procedere oltre. Per effettuare una selezione accurata del servizio di hosting ideale, bisogna basarsi sulle possibilità concrete che l’hosting stesso offre. Quando parlo di possibilità mi riferisco agli sbocchi concreti, alle potenzialità, alla tecnologia, allo staff ed alla possibilità di configurarsi i servizi come davvero ci servono. Si tratta di saper scegliere tra le caratteristiche dirette dell’hosting (linguaggio supportato, database, tecnologia server, ecc.) e quelle indirette (assistenza, disponibilità al dialogo, reperibilità ecc.).

Nell’effettuare la selezione del servizio, passeremo in rassegna gli hosting che abbiamo citato cercando di rispondere alle domande di cui sopra:

  1. come scegliere il servizio di hosting: cosa cercare, quando è meglio farlo?
  2. in base a quali parametri scegliere: caratteristiche tecniche, quindi;
  3. cosa valutare nella scelta, cioè come capire se un’offerte è il miglior hosting per noi (fatto rigorosamente soggettivo!);
  4. come quantificare la convenienza del prezzo proposto, cioè come capire se stiamo pagando il giusto, se possiamo trovare qualcosa di meglio al minor prezzo e così via.

Per cercare di rispondere in prima istanza senza complicarci la vita (che già è complicata, signora mia!), valuteremo pertanto quattro cose importantissime e basilari per qualsiasi utente, ovvero:

  1. caratteristiche medie desiderabili
  2. le prestazioni generali
  3. la facilità di uso per l’utente sprovveduto
  4. il livello dell’assistenza

Ho pensato che basare l’analisi su questi semplici parametri porti ad un risultati migliore delle classiche tabelle comparative, che restano comunque essenziali per valutare in modo coerente quale hosting per Joomla! sia necessario utilizzare.

Modalità del mio test

Il test che ho fatto, di cui accennavo poco fa, si è svolto in questi termini. Ognuno degli hosting analizzati in questa sede tende ad offrire hosting dei generi più disparati, ma qui ci stiamo focalizzando esclusivamente sugli hosting per Joomla!. Il test, ci tengo a specificarlo, è stato effettuando considerando molteplici installazioni di Joomla! dotate, ognuna, delle rispettive peculiarità: qualcuno era un sito Joomla! di un blogger, altri erano siti personalizzati, altri ancora erano dotati di molti plugin e di custom plugin, e così via.

Può sembrare un criterio poco adeguato o parziale, ma alla fine dei conti non aveva molto senso (come ho visto fare da altri siti “colleghi”) considerare tutti siti web identici tra loro o molto semplici, perchè in questo caso le differenze tendono ad diminuire, assottigliandosi fino a diventare… nulle! E allora cosa dovremmo dedurne, che sono tutti hosting uguali tra di loro? Certo che no, non può essere così. In questi casi, infatti, il test diventa una cosa “da laboratorio“, rispettabile di per sè (anche se, da ingegnere, rabbrividisco nel leggere certe approssimazioni ed errorini su cui… sorvolo per non appesantire l’articolo) utile più che altro agli hosting stessi per confrontarsi e migliorarsi tra di loro, ma che vengono spesso fraintesi dagli utenti finali e nulla o quasi, dicono sull’effettivo livello del servizio, qualità ed efficenza.

Credo, invece, che valutare le prestazioni in termini di casi reali di siti web funzionanti, su cui avevo attivato campagne SEO e di web marketing, anche per rendermi conto di come si comportano gli hosting nei casi critici reali, che ho avuto cura di riportare per ognuno (senza riferimento al sito specifico, solo per un fatto di privacy ed integrità professionale del cliente) giusto per farvi leggere esperienza di “vita vissuta” sui rispettivi servizi di hosting. Un vero e proprio test sul campo basato sui miei account, o su account che ho gestito per conto di clienti, che credo possano darvi un’informazione completa, utile e realistica.

Partiamo dalla prima offerta e vediamo, quindi, via via le altre.

V-Hosting

Per quanto riguarda V-Hosting sono piuttosto sicuro di consigliarvi un servizio di livello certamente alto, ma lasciate che lo esprima secondo i quattro criteri di cui ho parlato fino a poco fa. Sono italiani e lavorano molto bene, io sto usando un multi-dominio da molti anni con loro, e tengo quasi tutti i miei progetti di siti in Joomla! presso loro.

  1. Caratteristiche: V-Hosting dispone di tutto quello che è davvero necessario al vostro sito, fornendovi le ultime versioni di PHP (7.1+) e MySQL, eventualmente selezionabili e con piani di hosting sia per un solo dominio che per molti dei vostri domini e sottodomini.
  2. Prestazioni generali: questo hosting possiede una caratteristica davvero interessante, cioè un mix di Apache e NGINX come server, il che significa che potete comunque utilizzare file -htaccess e tutto quanto offre il buon Apache, ma al tempo stesso velocizzerete il caricamento delle risorse con un plugin di cache ed il reverse proxy per file statici offerto da NGINX, che è la cosa in cui quest’ultimo eccelle.
  3. Facilità di uso: usano Plesk (anche con Joomla! autoinstallante, che ormai è un must), che secondo me è molto semplice ed intuitivo da utilizzare anche per l’utente meno informato tecnicamente. Anche per i guru è ottimo, basta semplicemente farci l’abitudine.
  4. Assistenza: si può chiedere via ticket di sciogliere qualsiasi dubbio su eventuali malfunzionamenti, che sono capitati solo un paio di volte in circa due anni e mezzo (e per motivi legati alla configurazione del sito quasi sempre, tranne il passaggio a PHP 7 che è stato problemati per come era fatto il theme del mio sito). Molto, molto efficente e funzionale: pienamente soddisfatto.

Abbiamo inoltre che:

  1. Ci da’ quello che cerchiamo per Joomla!? Indubbiamente sì
  2. Le caratteristiche desiderabili ci sono tutte? Direi di sì, da PHP 7 a MySQL passando per la bella combo Apache + NGINX, supporto HTTPS e via dicendo
  3. Come possiamo capire se fa per noi? Mi sembra perfetta per chiunque, ma se avete una spolverata tecnica e precedente esperienza nella gestione è meglio
  4. Possiamo trovare qualcosa di equivalente a prezzo più basso? Mi viene da dire no, almeno per le condizioni e le caratteristiche in gioco.

Keliweb

Questa realtà di hosting vive dalle mie parti, ci ho lavorato direttamente per circa un anno e posso assicurarvi che siano formati da personale competente e sempre attento alle esigenze degli utenti finali. Hanno notevolmente esteso la propria server farm, offrono servizi di livello e sanno rispondere in modo eccellente ai dubbi degli anche grazie ad una enorme FAQ a cui, a suo tempo, ho avuto il piacere di contribuire direttamente. Le domande erano fatte direttamente dagli utenti, per cui questo contatto diretto è rimasto negli anni ed ha finito per caratterizzarli nettamente rispetto alla concorrenza.

  1. Caratteristiche: Keliweb dispone di tutto quello che serve al vostro sito, fornendovi anch’esso le ultime versioni di PHP (7.1+) e MySQL, eventualmente selezionabili e con piani di hosting sia per un solo dominio che per molti dei vostri domini e sottodomini. Per Joomla! sanno davvero quello che serve agli utenti, ed hanno avuto modo di ospitare anche siti web con moltissimo traffico senza problemi.
  2. Prestazioni generali: usano una server farm gestita direttamente sul posto, questo fa sì che le loro prestazioni oltre ad essere eccellenti siano anche gestibili e controllabili da loro direttamente, senza intermediari e server nascosti nei luoghi più sperduti della Terra;
  3. Facilità di uso: offrono hosting con cPanel, Joomla! autoinstallante e così via
  4. Assistenza: cordiale e diretta, sia via telefono che mediante ticket ed email. Consigliati.

Abbiamo inoltre che:

  1. Ci da’ quello che cerchiamo per Joomla!?
  2. Le caratteristiche desiderabili ci sono tutte? Certamente, da PHP 7 a MySQL passando per Apache, supporto SSL per HTTPS e così via.
  3. Come possiamo capire se fa per noi? Mi sembra ottimo sia per principianti che per pro.
  4. Possiamo trovare qualcosa di equivalente a prezzo più basso? Mi viene da dire no, almeno per le condizioni e le caratteristiche in gioco.

Tophost

Mi sono avvicinato a Tophost, devo dire, con una certo (ingiustificato) scetticismo, condizionato da voci non molto edificanti sul tema e dalla poca esperienza che avevo anni fa, quando ancora non avevo avuto modo di lavorare su sistemi web complessi. Devo dire che, alla prova dei fatti, Tophost è fantastico per una ragione in particolare: da’ tutto quello che serve per il vostro hosting in Joomla! ad un prezzo davvero stracciato.

  1. Caratteristiche: Tophost dispone di tutto quello che è davvero necessario al vostro sito, fornendovi le ultime versioni di PHP (7.1+) e MySQL. Ogni domini va configurato a parte e lo spazio web e del database vanno allocati un po’ per volta, sono “limitati” in tal senso.
  2. Prestazioni generali: davvero buone, esiste un efficente sistema di cluster di server che garantisce il servizio a tutti gli utenti, gli uptime sono pubblici per cui uno può considerare direttamente le prestazioni e farsi un’idea fin da subito
  3. Facilità di uso: usano un pannello di gestione proprietario per gli hosting, non difficile da usare ma poco intuitivo per certi versi, almeno secondo me e dal punto di vista dell’utente finale “medio”. Dal 2018, comunque, pare passino a cPanel, secondo una piccola indiscrezione che ho raccolto di recente :-)
  4. Assistenza: Molto veloce nell’assistenza, anche se non tutte le operazioni sono supportate (ad esempio passare un dominio da uno spazio web all’altro, oppure non tutti i TLD sono supportati: pecca perdonabile, per quel poco che costa. Con 20 euro / anno avrete un sito in Joomla! con nulla da invidiare a qualsiasi altro).

Abbiamo poi che:

  1. Ci da’ quello che cerchiamo per Joomla!? Sì, esattamente quello che ci serve
  2. Le caratteristiche desiderabili ci sono tutte? Ovviamente, da PHP 7 a MySQL passando per Apache, supporto SSL per HTTPS con Let’s Encrypt.
  3. Come possiamo capire se fa per noi? Mi sembra davvero eccellente per chi avesse necessità di gestire molti siti (ad esempio siti di notizie, PBN, article marketing, guest post ecc.)
  4. Possiamo trovare qualcosa di equivalente a prezzo più basso? Direi proprio di no, è il prezzo più basso d’Italia e per la qualità che offre è davvero tanto.

SiteGround

Come forse ricorderete se seguite questo blog da qualche tempo, SiteGround è stata una piacevole scoperta durante un progetto web che ho seguito qualche tempo fa, quando avevamo chiesto all’assistenza di aprire una porta del server che solitamente è blindata, poichè ci serviva per interfacciare il sito web con le risposte di un CRM esterno. Cosa che SiteGround ha fatto subito, e che mi ha fatto “prendere gusto” nel parlarne bene con chiunque conoscessi.

  1. Caratteristiche: SiteGround ci da’ tutto (e anche oltre!) quello che è necessario al vostro sito, fornendovi le ultime versioni di PHP (7.1+) e MySQL, eventualmente selezionabili e con piani di hosting sia per un solo dominio che per molti dei vostri domini e sottodomini. Possiede supporto per terminale di comando SSH, servizio di log avanzato, switch della versione PHP, sistemi di backup.
  2. Prestazioni generali: hosting dalle prestazioni davvero eccellenti, sui vari siti dove l’ho usato è sempre andato benissimo. Molto utile anche per chi facesse solo debug, perchè il livello di dettaglio che viene fornito nelle risposte difficilmente troverebbe riscontro su altri hosting.
  3. Facilità di uso: usano cPanel, che è abbastanza semplice da usare anche per i meno esperti.
  4. Assistenza: cordiale, veloce, competente e disponibile, nella mia esperienza.

A me SiteGround piace particolarmente per una serie di motivi, tra cui il fatto che dispone di piani di hosting in base al numero di visite che si ricevono (quindi anche più facili da ammortizzare economicamente), che fa installare Joomla! con semplice procedura one-click (ma fanno anche i trasferimenti di siti esistenti da altri hosting, da quello che ho visto sul sito di un vecchio cliente che ha deciso di cambiare hosting), ed il fatto che offre alcuni tool davvero comodi per aggiornare Joomla! quando necessario sul core (sul theme e sui plugin non ancora, ma è un limite di Joomla! che spero presto sia superato).

Inoltre:

  1. Ci da’ quello che cerchiamo per Joomla!? Sì, assolutamente: anche di più!
  2. Le caratteristiche desiderabili ci sono tutte? C’è tutto, PHP 7 a MySQL passando per Apache, supporto SSL per HTTPS con Let’s Encrypt o certificati a pagamento da comprare a parte.
  3. Come possiamo capire se fa per noi? Per sviluppatori backend e frontend mi sembra essere una soluzione insostituibile
  4. Possiamo trovare qualcosa di equivalente a prezzo più basso? Direi proprio di no, è il prezzo più basso per quel tanto che offre.

Tutti gli altri hosting per Joomla!

Di seguito vengono elencati gli hosting che possono comunque andar bene per Joomla!, con indicazioni di prezzi e caratteristiche.

Hosting per Joomla!

Sono presentati indifferentemente dedicati, condivisi ed altre offerte da valutare a seconda delle vostre esigenze specifiche.
ProviderPiano hostingCaratteristichePrezzo
Tophost a 10,99Tophost20 GB di spazio0,91 € / mese
HostingVirtualeHosting Joomla! in italiano - Da richiedere su qualsiasi hosting LinuxPHP: 5.3.10
Safe Mode: OFF
File Upload: ON
Register Globals: OFF
Allow_url_fopen: su richiesta
Curl libcurl: 7.18.2
GD version: 2.0
Imagick: 2.1.1-rc1
Ioncube: 3.1
1,5 € / mese
KeliCMS5Gb di Spazio Web,Email Illimitate,DB MySQL Aggiuntivi Gratuiti,Hosting SSD
4,91 € / mese



Bluehost - Host Joomla! With 1-ClickPossibilità di rimborso, spazio web e banda senza limiti, account di posta personalizzati senza limiti (es. [email protected]), nome di dominio incluso3.95 $ / mese primo anno, 5,95$ successivi
Web HostingSiteGround Joomla!Almeno 10GB spazio su disco, 99.9% uptime, CloudFlare, cPanel, SSH
3.95 € / mese
Supporthost Gold o PlatinumAlmeno 1 GB di spazio web, 10 GB banda, 99.9% uptime - Altre Caratteristiche8 € / mese

Miti da sfatare sugli hosting (Joomla! e non solo)

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Stiamo per arrivare al punto cruciale dell’articolo, ovvero i principali suggerimenti da conoscere per acquistare un buon hosting per voi e per il vostro nuovo sito in Joomla!. In questi anni si sono diffuse moltissime idee sbagliate sull’utilizzo degli hosting web in generale, e non c’è da meravigliarsi se molti siti sul web abbiamo alimentato (spesso deliberatemente, purtroppo) vere e proprie bufale. Molti clienti sono ancora oggi convinti, per esempio, che la scelta dell’hosting influenzi direttamente il posizionamento su Google. Ma davvero vogliamo credere che sia possibile una cosa del genere? Non è così, statene certi: l’hosting web è solo un mezzo tecnologico necessario a far vivere il sito, e se qualcuno vi racconta che ha migliorato il proprio posizionamento cambiando hosting ci sono moltissimi altri fattori che forse non sta prendendo in considerazione (è un’analisi un po’ superficiale pensarlo, per essere gentili; del resto, se bastasse un buon hosting per essere in prima pagina basterebbe acquistarne uno e pubblicare un sito a casaccio, e sappiamo bene che non è così semplice).

Ad alimentare la confusione, poi, c’è stata anche la dichiarazione di Google che, qualche tempo fa, ha spinto sia per l’utilizzo di mod_pagespeed (un modulo del server Apache per velocizzare i caricamenti critici delle pagine) sia l’uso di HTTPS, cosa che è stata colta al balzo come occasione per fare marketing e vendere qualche servizio extra degli hosting (tipo certificati SSL, guarda caso), anche quando non era davvero necessario.

Per capirci, quindi:

  1. la scelta dell’hosting non influenza il posizionamento su Google (SEO) in alcun modo; vi invito sinceramente a non credere a chi sostiene il contrario, anche se in maniera molto convincente;
  2. per quanto la velocità di caricamento delle pagine sia essenziale in un sito web di qualità, la velocità di un hosting non è sempre legata al sito che stiamo usando il quale potrebbe, peraltro, essere lento “di suo” anche se l’hosting ha SSD, tantissima RAM ed è superveloce ed ottimamente gestito dall’hosting; gli hosting non sempre sono responsabili dei malfunzionamenti del vostro sito, a meno che (ad esempio) non rendano inaccessibile il database per motivi tecnici, oppure abbiano delle infrastrutture di rete particolarmente lente;
  3. per quanto sia essenziale in un sito web di qualità, la velocità di un sito Joomla! dipende sia dall’hosting che da come è stato programmato e progettato il sito web, per cui anche qui l’analisi e le considerazioni dovrebbero essere meno superficiali;
  4. ci sono certamente hosting più lenti e hosting più veloci, è chiaro, ma la percezione del fenomeno è molto variabile, e non è sempre facile stabilire chi lo sia davvero. Tanto vale quindi provare sempre i servizi e capire come vanno; il tutto dipende da molteplici fattori: un hosting che si vende come “veloce” può essere comunque inefficente per Google anche se noi o i nostri visitatori non se ne accorgono, e vicersa;
  5. non ritengo che possa esistere alcun “miglior hosting per Joomla!” in assoluto, da comprare come pacchetto preconfezionato e poter vivere tranquilli solo perchè lo si è cercato: tutto dipende sempre dal tipo di sito, dai requisiti che richiede, dai plugin installati e dal numero di visitatori. Non fatevi ingannare – suggerimento professionale molto personale e sincero, s’intende – da una mentalità troppo semplicistica, troppo sul “facile & veloce” e senza considerare la tecnologia in ballo, nè fatevi portare fuori strada da chi la mette su questo piano.
  6. HTTPS non va utilizzato ed acquistato “per la SEO“: va utilizzato correttamente, ovvero per proteggere le pagine di login del sito da accessi e spionaggio esterno, semmai!
  7. la lentezza di certi siti in Joomla!, piaccia o meno, è legata nel 90% dei casi non tanto all’hosting (che sta lì, bello tranquillo, con le sue risorse magari usate male) quanto a difetti di progettazione dei theme, o alla presenza di plugin cattivi o addirittura malevoli, spesso capita anche per quelli in vendita! Si riscontra magari un ottimo design ed apparenza, su quello nessun dubbio, ma una pessima progettazione lato software (e prova ne sia il fatto che su questi temi anche gli sviluppatori PHP di professione hanno difficoltà a mettere mano); se il problema è qui, e basta il parere di uno sviluppatore web per capirlo, è chiaro che dobbiamo fare più attenzione ai temi che installiamo e testarli sempre con attenzione prima di farne uso troppo entusiasticamente, o peggio ancora alla cieca.
  8. mod_pagespeed serve al sito e lo velocizza solo se adeguatamente configurato, e spesso si nota la differenza solo su siti Joomla! di elevata complessità; in molti casi, la differenza è tanto minima che neanche vale la pena farne uso;
  9. la scelta dell’hosting è spesso determinata da fattori esterni estranei alle prestazioni del sito, tra cui primariamente (credo) il prezzo e la possibilità di personalizzare e mettere in sicurezza il proprio sito, e non ultimo la presenza di un’assistenza di livello.

Chiarito questo, cerchiamo di capire come scegliere nel modo migliore un hosting per un sito in Joomla!.

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Grazie per aver letto Hosting per Joomla!: quale scegliere e perchè di Salvatore Capolupo su Trovalost.it
Hosting per Joomla!: quale scegliere e perchè (Guide, Hosting a confronto)

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