Quanto costa un dominio + hosting

Quanto costa un dominio + hosting

Il dominio ha un costo, l’hosting ne ha un altro: quando si mette online un sito web un dominio ha un costo a parte rispetto all’hosting web ed all’eventuale realizzazione dello stesso.

Quanto costa un dominio

In breve:

Normalmente il costo del solo dominio parte da 10 € / anno e può arrivare, per i nuovi TLD, anche a 100€.

Il costo di un dominio, come ad esempio tuonome.it, non deve mai essere confuso con il costo dell’hosting o del server, e tantomeno con quello del sito (il lavoro necessario per realizzarlo): tale costo, infatti, è tipicamente periodico, e si paga una volta all’anno.

Quando si compra un dominio, in effetti, paghiamo all’ente che gestisce i domini su internet (ad esempio il NIC per i domini con estensione .it) una quota annuale per il “noleggio” di quel nome. Questa è la cosa più importante, ad oggi, da tenere in considerazione sull’argomento.

Il prezzo di un dominio può variare molto in base all’estensione (i .it possono costare ad esempio più dei .info, anche se poi gli hosting fanno spesso delle offerte e degli sconti sul primo acquisto): di solito trovate un dominio .it a poche decine di euro all’anno, ma se ad es. vi procurare questo dominio su aste online o mediante una cessione da privato o azienda il costo del dominio, per il primo anno, potrebbe anche essere di centinaia o migliaia di euro.

A seconda del TLD o estensione di dominio che andrete a scegliere, potrete avere in generale un costo differente, ad esempio se ve lo siete procurato presso un’asta di domini.

Riassumendo, quindi:

  • il costo di un dominio è diverso da quello del sito o dell’hosting;
  • è un costo periodico (si paga ogni anno);
  • varia in base all’estensione del dominio, secondo politiche di prezzo variabili (dalle 10 alle 100 euro all’anno, per intenderci) a volte difficili da definire a priori.

Quanto costa un hosting

Qui il discorso è un pochino più complicato, per la verità, ma ne parleremo in modo semplice e comprensibile.

In breve:

Normalmente il costo del solo hosting parte da 50 € / anno (hosting low cost) e può arrivare, per i nuovi TLD, anche a migliaia di euro all’anno in base alla qualità ed ai servizi che chiedete (condivisi, dedicati, SSL, SSH, ecc.)

Vi siete mai chiesti cosa determini il prezzo di un hosting web? In effetti la domanda è intrigante, e bisogna tenere presente che, di solito, non esistono esplicite voci di costo: si paga direttamente il servizio a pacchetti personalizzabili. Questo in parte chiarisce perchè possiedono determinati prezzi, anche se poi molto dipende dalla politica di marketing dell’hosting in questione e, naturalmente, dalla tecnologia per cui facciamo richiesta.

La prima domanda da porci

E non facciamo certo riferimento ai maiali! Stabilire quanto si voglia spendere per un servizio di hosting è il primo passo per mettersi in testa che, per quanto non possa sempre sembrare così, la spesa per l’hosting è un vero e proprio investimento nel medio-lungo periodo. Aiuterà il vostro servizio a funzionare al meglio e a valorizzare la business continuity del vostro sito, sia esso un blog o un e-commerce. E non sempre vale il discorso che più si spende, meglio è: in molti casi le spese contenute (parliamo di circa un centinaio di euro all’anno, in media) sono più che adeguate per un sito che magari è solo in crescita e non riceve carichi di visite eccessivi.

Gli hosting non sempre sono chiari :-(

In certi casi, le voci che si pagano sui servizi di hosting sono oscure, poco chiare e soprattutto poco comprensibili per l’utente non specialista: in questo caso potrebbe esservi utile leggere questo articolo e capirci qualcosa in più. Non sempre è chiaro perchè un hosting ad esempio possa costare 20 euro all’anno (come Tophost) ed un altro possa arrivare a costare 5 o 6 volte tanto (come nel caso di SiteGround): questo perchè a costi diversi si hanno servizi diversi.

Per quanto infatti il servizio di base sia sempre quello, ovvero basato su:

  • spazio web di almeno 1 GB;
  • server con sistema operativo Linux o Windows;
  • database MySQL, con eventuale supporto a PHPMyAdmin;
  • server Apache o NGINX;
  • servizi come cPanel o Plesk (pannello di controllo);
  • linguaggio ASP, PHP o quello che vi serve per il vostro sito.

le cose cambiano, in base al prezzo, anche in termini di qualità, opzioni e opportunità del servizio offerto.

Ma quali sono, a conti fatti, sono i parametri che fanno variare il prezzo? Vediamone alcuni.

Parametri da valutare per determinare il prezzo

Supporto alle estensioni di dominio

Non tutti i servizi di hosting permettono di registrare qualsiasi estensione di dominio: ad esempio Dynadot fa prezzi ottimi per i soli domini, ma non permette di registrare domini con estensione .it – che potrete registrare su qualsiasi altro servizio di hosting. Anche questo finisce per fare la differenza, in fin dei conti: e non solo per un fatto di opportunità, ma anche perché i domini non hanno tutti lo stesso costo, per cui il prezzo base è quello di una registrazione da zero (poche decine di euro all’anno, in media), mentre prezzi più alti possono capitare se il registrar aumenta i prezzi di alcune estensioni, oppure se state pagando qualche penale per un rinnovo tardivo di un dominio.

Tipo di server

Possono esistere vari tipi di server: senza scendere in dettagli che rischierebbero di diventare poco comprensibili ai più, diciamo che ci sono server dedicati (che sono macchine fisiche dedicate ad un singolo sito web o servizio, e a nessun altro) che costano qualcosa tipo 60 € al mese, e server condivisi o virtuali, che sono macchine server emulate via software e che costano ovviamente molto meno (fino a 10-12 volte di meno dei dedicati medi, che sono in genere macchine molto “pompate”).

Servizio managed … o no?

I servizi managed sono quelli con assistenza dedicata, e determinano un aumento del costo medio di un dominio: in genere sono i pacchetti più costosi, ma almeno avrete a disposizione un tecnico dedicato tutto per voi. Diverse sono le cose nel caso di servizi non managed, in questo caso ovviamente potrete fare richiesta di assistenza ma il tutto avverrà con modalità differenti. Se un servizio managed potrebbe rientrare nel merito di un problema con un sito anche fatto da altri, ad esempio, l’assistenza classica inclusa nei servizi di hosting come SiteGround cercherà di risolvere le difficoltà da un punto di vista, per così dire, più generico (ma non per questo meno efficace, il più delle volte). Il debug del sito, se non dovesse funzionare, raramente sarà a carico dell’hosting, per quella che è la mia esperienza in merito, almeno.

Ovviamente il tutto dipende caso per caso, in base all’hosting che avrete scelto.

La memoria RAM

La memoria RAM fa la differenza in termini di prezzo, soprattutto se acquistate hosting con offerte scalabili in termini di RAM disponibile: più ne allocate, più pagherete ogni mese, più prestazioni avrete. In genere WordPress ha bisogno di circa 40 MB di spazio sulla RAM, a regime, ma può avere richieste maggiori nel caso di configurazioni particolari come, ad esempio, quelle basate su memcached. In genere, pero’, questa differenza si avverte ed è impostabile dall’utente solo sugli hosting con risorse scalabili, tra cui le VPS occupano un posto di rilievo.

LA CPU

Inutile sottolineare che la CPU determina la velocità del sito in primissima istanza: se usate una VPS (anche qui) in base a quante CPU allocate (siano esse effettivamente presenti come hardware, oppure vCPU ovvero virtuali) pagherete sempre in proporzione. Questa differenza, anche in questo caso, non si avverte con i piani di hosting condiviso, che invece allocano una CPU standard e tendono a condividere questa come altre risorse hardware anche con altri siti web.

Il pannello di controllo

In genere qui la scelta è tra due pannelli di controllo: ad un qualsiasi servizio di hosting che voglia mettere a disposizione Plesk, ad esempio, il costo arriva fino a circa 40$ / mese, mentre un pannello come cPanel costa fino a 45$. Una differenza che sembra di poco conto, ma che – su larga scala e se il criterio dei prezzi non è influenzato da altri fattori – potrebbe determinare costi più bassi per gli utenti che prendono hosting con Plesk. Questo, ovviamente, rimane valido soltanto nella teoria, visto che nella pratica possono intervenire altre voci di costo.

Tipi di hosting e prezzi

Diciamo quindi che esistono quattro tipi base di hosting e quattro relative fasce di prezzo, cioè un prezzo medio che caratterizza ognuno di essi. Abbiamo in genere 4 tipi di hosting, ovvero:

  1. hosting condiviso;
  2. hosting cloud;
  3. hosting VPS;
  4. hosting dedicato.

Prima di tutto è necessario capire cosa cambia da uno all’altro; per ogni tipologia di offerta troverete la descrizione ed il prezzo medio annuale.

Nota: per saperne di più sugli hosting veramente di qualità, dai uno sguardo a quest’altra guida, che parla dell’hosting del barbiere di Siviglia: di qualità :-)

Dicevamo: cosa cambia tra un servizio di hosting e l’altro?

  1. hosting condiviso – è il tipo di hosting web più diffuso e più comune tra gli utenti: in pratica è un servizio che fornisce FTP, banda, spazio web, solitamente un database di piccole dimensioni ed il supporto a PHP o ASP. Si tratta dell’hosting utilizzato solitamente dai blog e dai siti di medie-piccole dimensioni, con un numero di visitatori non troppo alto e abbastanza facile da configurare e gestire. Solitamente si riesce a comprare un hosting di questo tipo con una spesa media di 60 €, fino ad un massimo di 100 € se ne prendete uno particolarmente “attrezzato”. Quello che si paga in questa prima circostanza è legato all’allocazione di un servizio virtuale per i clienti, in cui ognuno possiede il proprio spazio indipendente. Uno degli esempi più popolari di hosting condiviso sono quelli di Tophost, ad esempio.
  2. hosting cloud – siamo ad un livello di qualità leggermente più alto, o meglio: gli hosting condivisi riescono a servire egregiamente la maggioranza dei siti web, ma in certi casi è necessario scalare le risorse al meglio. Se ci sono molti visitatori sul vostro sito, il server potrebbe non reggere ed in questi casi può essere utile il cloud. Questo tipo di hosting permette di allocare a vostro piacere RAM, CPU e dimensione dello spazio web su un numero stabilito da voi. Solitamente si riesce a comprare un cloud con una spesa media di circa 100 € all’anno, anche qualcosa in più se decidete di prendere un server più “pompato”. Quello che si paga in questo secondo caso è legato anche all’allocazione di un servizio virtuale per i clienti, in cui ognuno possiede il proprio spazio indipendente – anche se siamo a livelli di gestione e complessità più alti.
  3. hosting VPS – il VPS è una configurazione di hosting che si avvicina molto a quella di massimo valore, cioè il dedicato che vedremo tra un attimo. Con un VPS avrete la possibilità di allocare una macchina virtuale, ovvero un sistema operativo tutto per voi, controllabile “a distanza” mediante SSH o desktop remoto. In questi casi potrete non solo gestire un sito ordinario ma anche configurarne i servizi in background, oltre alla possibilità di allocare precisamente RAM, spazio web ecc. In questo terzo caso paghiamo l’allocazione e la possibilità di gestire a distanza un sistema operativo Windows o Linux per i nostri servizi e siti web. La spesa è molto variabile in questo caso, ma secondo i dati di questo sito siamo su poco meno di 200 € / anno. Un esempio di VPS italiana è quella fornita da Keliweb.
  4. hosting dedicato – Un server dedicato è utile se avete necessità di gestire nel minimo dettaglio la vostra macchina, quindi disponendo non di una macchina virtuale come nel caso precedente bensì di un server fisicamente tutto vostro. In questo caso i costi aumentano di parecchio, rispetto al caso precedente (si spendono sulle 300 € all’anno, in media), ma le prestazioni saranno di livello massimo. Semplificando, potremmo dire che in questo caso stiamo pagando il noleggio della macchina fisica presso l’hosting.

Se guardate nella nostra homepage troverete che per ogni tipo di hosting viene mostrato il costo medio che andreste a spenderci in un anno, e potrete visionare le offerte disponibili nel dettaglio. Ricordatevi infine che il costo di un hosting è una cosa diversa dal costo di un sito web e dal costo di un dominio.

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Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.