Come ottimizzare per la SEO un file PDF

Come ottimizzare per la SEO un file PDF

L’ottimizzazione del proprio sito per i motori di ricerca viene in parte facilitata dalla realizzazione di file PDF in formato idoneo. Ovviamente i contenuti dello stesso file sono quelli che fanno la differenza, ed è importante che contengano un backlink al proprio blog. Le piattaforme di convidisione file, in effetti, possono dare una spinta in più al vostro blog se utilizzati opportunamente. Molte di esse sono gratuite e permettono l’upload di file in formato PDF (ma non sempre, per la verità): esse aiutano a condividere i contenuti che verranno poi indicizzati dai motori di ricerca come se fossero pagine web aggiuntive.

Tutti gli strumenti che citerò per l’upload di file gratuito presuppongono alcuni semplici accorgimenti all’atto di creazione del file PDF stesso:

  • tematizzare tutti i link importanti mediante anchor text descrittive contenuti all’interno del documento: ricordiamoci pero’ di non esagerare, cercando di inserire soltanto quelli davvero necessari alla comprensione del testo. Se inserite il link del blog che state promuovendo alla lunga si tratterà di veri e propri backlink provenienti da Google Docs oppure da Slideshare: sulla loro effettiva “forza”, tuttavia, conterà molto la reputazione che possedete come uploader di documenti, oltre al buzzing che siete riusciti a generare spontaneamente presso gli utenti (commenti, condivisioni ecc.);
  • il nome del file deve contenere le parole chiave più rilevanti che ne spieghino il contenuto; meglio ancora se si riesce a riassumere l’intero contenuto mediante parole separate da trattini orizzontali (guida-acquisizione-video.pdf, ad esempio).
  • infine è consigliabile compilare anche i campi annessi alle proprietà interne del documento, quindi principalmente autore e titolo del documento.

Tra le principali piattaforme gratuite di upload e condivisione di questo tipo di file abbiamo:

  • Calameo: permette di condividere online i vostri documenti, quindi anche file PDF. Tuttavia ho notato che gli URL dei vari utenti registrati non sono ancora ottimizzati (quindi i vostri file saranno reperibili da URL tipo calameo.com/accounts/12345)
  • SkyDrive: condivisore ed editor di documenti gratuito di casa Microsoft. Richiede un account Live (tipo quello di MSN) per funzionare, offre moltissimo spazio ma accetta esclusivamente formati creati da Office.
  • Google Drive: oltre ad offrire una piattaforma di editing per documenti di testo formattati, da’ la possibilità di caricare e condividere (mediante un’ apposita opzione) tutti i file che si desidera. Come sempre è possibile mettere in rete il documento sia con tutti che solo con alcuni: questo allo scopo di poterlo modificare (e non solo condividere), in modo da facilitare enormente il lavoro in team anche quando i collaboratori non sono fisicamente nello stesso luogo. In ottica SEO è uno strumento davvero potente per diffondere guide, manuali, report e quant’altro. Non tutti sanno, inoltre, che registrando una Google App (al prezzo di un semplice dominio con estensione a scelta) è possibile ricreare un sottodominio apposito che contenga una propria versione personalizzata di Google Docs.
  • SlideShare: certamente la più nota e tra le più utilizzate, permette principalmente di caricare presentazioni. Lato social è possibile per gli utenti iscritti diffondere il proprio file preferito su Twitter e Facebook, cercare i contenuti desiderati con un motore di ricerca interno ed aggiungere ai propri preferiti quello che si desidera.

Photo by espertoseo

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