Google Meet: cos’è, come funziona e come fare le videochiamate

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Pubblicato il: 24-02-2021 15:00 , Ultimo aggiornamento: 21-05-2021 15:03

Hai bosogno di organizzare una videochiamata o una videoconferenza con Google Meet? Fino a qualche tempo fa si chiamava Google Hangouts, ed era lo strumento in grado di consentire agli utenti di Gmail (e di Google Suite) di effettuare videochiamate, videoconferenze e telefonate solo audio via internet. Si tratta di una tecnologia particolarmente evoluta che, col tempo, si è consolidata come uno degli standard più utilizzati in questo ambito. Col tempo questa tecnologia è stata rimpiazzata da Google Meet, una soluzione software sostanzialmente molto simile che può essere ideale per chiamare chi vogliamo, sia da casa che sul lavoro.

Cosa serve per usare Google Meet

Google Meet funziona con praticamente tutti i sistemi operativi più in voga:

  • Windows
  • Linux
  • Mac
  • Chrome OS

mentre per quello che riguarda il supporto dei browser è fortemente consigliato fare uso di Google Chrome, soprattutto se si pensa di abilitare la condivisione dello schermo. Formalmente gli altri browser come Firefox, Opera, Safari e Microsoft Edge sono supportati, anche se poi nella pratica potrebbero dare qualche problemino o imprevisto.

Per usare Google Meet potete utilizzare, a vostra scelta:

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  1. uno smartphone, un iPhone, un iPad con telecamera frontale + installazione dell’app ufficiale di Google Meet (è disponibile sia per iOS che per Android);
  2. un PC, un ChromeBook o un Mac con webcam integrata o connessa via USB al vostro computer, ovviamente ben funzionante e configurata in anticipo

Numero di partecipanti su Google Meet: massimo 100

Il limite persone di Google Meet è di 100 persone, ad oggi. Chiunque disponga di un account Gmail o Google Suite può creare senza alcun costo una videoconferenza e invitare fino a 100 persone. La durata massima della videoconferenza è di un’ora, poi sarà necessario indirne una successiva; questo è molto utile per preservarci automaticamente dal problema delle riunioni fiume, le stesse che occupano le nostre giornate indebitamente, trafiggendoci nell’animo (ovviamente si scherza, ma non troppo).

Vantaggi di Google Meet

Google Meet integra tutte le funzioni per effettuare chiamate classiche via internet (e videochiamate) in modo semplice e veloce, veloce e senza dover installare nulla; si può utilizzare sia con un account Gmail gratuito che con un account Google Suite. La differenza sta nelle funzionalità messe a disposizione: ad esempio, utilizzando account Google Suite è possibile registrare le telefonate ed inviarle automaticamente via email agli interlocutori una volta finita la call, cosa che non è consentita con gli account Gmail normali che, ad ogni modo, funzionano in modo eccellente per effettuare e ricevere videochiamate.

Google Meet è un’app molto sicura anche in ambito sicurezza informatica e privacy, in quanto è protetta da eventuali attacchi informatici (Google è piuttosto attenta a queste cose, storicamente) e, nello specifico, ogni persona che partecipa alla chiamata deve essere autorizzata dall’amministratore della chiamata stessa, in modo da evitare spam o problemi con virus e/o malware. Tutti i dati in Google Meet (quindi sia audio che video) sono soggetti a crittografia per evitare interferenze esterne o eventuali intercettazioni, questo sia da browser che mediante app, conformemente ai più comuni standard i sicurezza informatica della IETF (Internet Engineering Taskforce) e sfruttando i protocolli DTLS (Datagram Transport Layer Security) e SRTP (Secure Real-Time Transport Protocol).

Ogni partecipante chiederà di essere ammesso alla call, e quando arriverà la richiesta sarà mostrato il suo indirizzo email ed il suo nome e cognome: in questo modo, Google Meet è ideale non solo per le videoconferenze di gruppo ma anche per organizzare seminari online, corsi di aggiornamento e di formazione e così via.

Come usare Google Meet

Per accedere a Google Meet bisogna avere l’accesso ad un account Google, che sia Gmail (gratuito, per tutti) o Google Suite (la versione aziendale, a pagamento) e poi entrare dall’indirizzo ufficiale:

https://meet.google.com

Google Meet può essere utilizzato sia mediante browser (ad esempio Google Chrome o Firefox) dopo aver fatto login con il proprio account Google che via app ufficiale che trovate nell’app store di Google. Le modalità di accesso sono molto simili sia con l’app che via browser, in quanto Google (by design, quindi per scelta aziendale) da tempo ha cercato di uniformare gli accessi alle sue applicazioni con qualsiasi mezzo, riducendo le differenze e le eventuali difficoltà per gli utenti sia che accedano da computer che da tablet o smartphone.

Una volta entrati in Google Meet, dobbiamo capire che cosa fare – in quanto ci sono due possibilità:

  1. la prima possibilità è quella di dover creare una stanza in cui riunire amici o colleghi per la videoconferenza, ad esempio;
  2. la seconda opportunità è quella di voler partecipare ad una stanza che già esiste.

Le modalità di accesso sono diverse tra loro e sono molto semplici, in realtà, e partiremo a considerare il primo caso: dobbiamo creare noi una stanza virtuale in cui offrire l’accesso. In questo primo caso siamo noi gli amministratori, quindi andremo come prima cosa a cliccare, nella schermata iniziale, sul bottone blu dove c’è scritto Avvia nuova riunione (con l’icona della telecamera a fianco, se ci fate caso).

 

Effettuiamo dalla schermata successiva il login inserendo la nostra email Google e la nostra password: ricordiamo che, ad oggi, è possibile utilizzare Google Meet sia con un account Gmail gratuito che con un account Google Suite. Quello che cambia sono i servizi che vengono offerti, ma alla fine dei conti le chiamate possiamo farle lo stesso in entrambi i casi, e per le esigenze più diffuse andrà bene lo stesso. Se invece avete esigenze da azienda, giustamente, potete valutare di passare alla versione a pagamento di Google Meet (la quale viene descritta più avanti in questo articolo).

Dopo aver inserito email e password, è possibile che il browser o l’app – soltanto la prima volta in cui accediamo – ci chiedano l’autorizzazione ad accedere a webcam e microfono: è chiaro che, a questo punto, per far funzionare le videochiamate è necessario dare l’autorizzazione ad entrambe le cose. Se vogliamo evitare di farci vedere, comunque, possiamo anche decidere di attivare soltanto il microfono, senza dover attivare per forza la webcam. La schermata che vedrete, a questo punto, se avete attivato sia telecamera che microfono è fatta come segue: in alto la scritta Google Meet, a sinistra un video che mostrerà il vostro viso in diretta, sulla destra due bottoni (Partecipa e Presenta) – di cui parleremo tra un attimo.

Per inciso, quello nella foto sono io, e colgo l’occasione per inviarvi i miei più cordiali saluti (un po’ come scrivono nelle email da serioni aziendalisti).

. Tornando a Google Meet, dicevamo che ci sono due bottoni a vostra disposizione: Partecipa e Presenta. Il primo serve ad avviare la videochiamata e mettervi in attesa degli altri partecipanti, mentre la seconda permette di entrare in modalità presentazione, ovvero vi consente di condividere lo schermo con gli altri interlocutori, cosa molto utile durante le riunioni di lavoro e le presentazioni dei vostri straordinari progetti.

Provando a cliccare su Partecipa, aprirete una nuova schermata di videochat in cui sarete pronti ad accettare le richieste da parte degli altri partecipanti. Come prima cosa Google, che ha sempre un occhio di riguardo per l’usabilità, vi mostrerà una schermata in cui vi spiegherà come invitare le altre persone a partecipare alla chiamata. Cliccando in prima istanza su Copia le informazioni per partecipare, copierete l’indirizzo univoco che corrisponde alla videoconferenza che avete indetto, nel caso specifico ad esempio:

https://meet.google.com/cit-fcwz-inj

La parte specifica che caratterizza ogni videocall è dettata da tre gruppi di lettere, composte a loro volta da 3 lettere dalla a alla z, 4 lettere e ancora una volta tre lettere, separate da trattino. Quindi ad esempio:

cit-fcwz-inj

le lettere non fanno differenza tra maiuscole e minuscole, almeno al momento in cui ho scritto questa guida.

 

Se doveste perdere di vista la schermata, o averla chiusa involontariamente prima di avere copiato il link di invito, nessun problema: cliccate in basso a destra, nella schermata di cui sopra, su “Dettagli riunione” e troverete nuovamente tutti i dati della riunione, pronti ad essere copia-incollati. Quello che ci interessa è reperire il link di invito a Google Meet, che nello specifico avrà la forma:

https://meet.google.cm/abc-abcd-abc

Potete copiare i dati, pertanto, e poi incollarli dove preferite; quindi, ad esempio, potete invitare le altre persone che dovranno essere invitate nella videocall su Whatsapp o Telegram (se siete da PC, per inciso, potrebbe essere comodo fare uso di Whatsapp Web). In questa fase siete connessi su Google Meet e siete, almeno all’inizio, solo voi; ogni volta che arriverà qualcuno mediante il link di invito che gli avete mandato, vedrete il suo nome comparire su schermo, e Google vi suggerirà che “Mario Rossi (ad esempio) ha chiesto di poter partecipare“: potete accettare l’invito oppure declinarlo, per cui sarà tutto sotto il vostro esclusivo controllo.

Come togliere persone dalla videocall

Se volete sbattere fuori qualcuno dalla chiamata perchè ad esempio dice parolacce, fa perdere tempo a tutti, da’ fastidio o spamma, è molto semplice: basta accedere alla schermata sulla sinistra, dove c’è la chat, selezionare l’utenza disturbatrice ed escluderla dalla videocall con un clic col tasto destro del mouse sul nickname, selezionando Rimuovi. Quindi, in breve, potete togliere di mezzo i disturbatori cliccando sulla destra, dentro Google Meet, su Persone, selezionando la persona e cliccando prima sulla freccia verso sinistra (<) e poi su Rimuovi (caratterizzato dall’icona con il segno – dentro un pallino).

Come aggiungere persone dalla videocall

Per aggiungere persone alla chiamata dovete avere il loro indirizzo Gmail: se già avete scritto una mail a queste persone, troverete l’indirizzo tra i suggerimenti. Hai la possibilità di aggiungere participanti da qualsiasi parte del mondo: quindi fai clic su Aggiungi persone (trovi il pannello di controllo sulla destra della schermata, dove c’è l’icona con la sagoma di una persona ed il segno + stilizzato), poi seleziona Chiama. Puoi anche aggiungere direttamente numeri di telefono, se il tuo account è abilitato a farlo (vedi voci di costo qui in basso).

Come partecipare alla videochiamata

Lato partecipanti alla video call, invece, chi l’ha indetta dovrebbe inviarvi il link di invito, che è quello che abbiamo visto in precedenza; solo lui possiederà il modo per farvi entrare, e potrebbe (in alternativa) inviarvi le dieci lettere univoche che caratterizzano il link di invito, quindi nel nostro esempio (chiaro che la vostra riunione avrà un codice differente):

cit-fcwz-inj

che potrete inserire nella schermata iniziale di Google Meet, dove trovate scritto Inserisci il codice riunione.

Per confermare, cliccate su Partecipa e sarete poi ammessi dentro la videocall. Dovrà essere l’amministratore ad approvare la vostra presenza, chiaramente. In alternativa, cliccate direttamente sul link di invito, e sarete automaticamente dentro la schermata corretta: chiedete di partecipare alla video call e, previa approvazione dell’organizzatore, sarete dentro, e potrete finalemnte parlare con gli altri utilizzando microfono e videocamera.

All’interno di Google Meet, guadando al centro della schermata, troverete questi tre bottoni, in basso:

che servono rispettivamente:

  1. attivare o disattivare il microfono (se l’icona è bianca è attivo, se l’icona è rossa col microfono barrato, non è attivo)
  2. chiudere la chiamata (il bottone rosso con la cornetta del telefono)
  3. attivare o disattivare la videocamera (se l’icona è bianca è attivo, se l’icona è rossa con la telecamera barrata, non è attiva)

Se chiudete la chiamata, vedrete una schermata di questo tipo:

E qui potrete tornare alla schermata Home oppure, volendo, partecipare di nuovo (ad esempio se siete usciti per errore dalla videocall), cliccando sui due bottoni corrispondenti.

Cliccando invece su “Presenta ora“, tornando dentro Google Meet, attiverete la modalità presentazione, e potrete decidere cosa condividere del vostro schermo (ad esempio la schermata di Powerpoint che avete precedentemente aperto, oppure quella di Keynote, un’altra finestra del browser e così via). Ovviamente se è una riunione di lavoro fate attenzione a non aprire involontariamente finestre che non c’entrano nulla con l’argomento della videocall (esempio non esaustivo: la schermata di un videogame o di un sito per adulti), ed attendete qualche istante perchè il video condiviso sia visibile con tutti i partecipanti. Nella mia esperienza, la condivisione della schermata mediante modalità presentazione di Google Meet non funziona benissimo su Firefox, e richiede per forza di cose Google Chrome.

Anche se nella versione attuale è un pochino nascosta, esiste anche una chat testuale di Google Meet in cui è possibile sia scrivere messaggi di testo che incollare link ed includere allegati di ogni genere. Se vi state chiedendo dove si trovi, la trovate in alto a destra, e corrisponde all’icona col fumetto che trovate riprodotta qui sotto.

Per leggere la chat ed interagire, basta quindi fare clic sulla seconda icona: si aprirà una chat testuale in cui sarà possibile scrivere ed essere letti da tutti i partecipanti. Gli allegati nella chat sembrano essere supportati soltanto se avete un account Google Suite, non se avete un account Gmail gratuito.

Google Meet per aziende: quanto costa

Abbiamo detto chiaramente che Google Meet è gratuito per tutti i privati che ne vogliano fare uso, quindi ad esempio per le videocall tra parenti, amici o amanti (non ci sentiamo di escludere alcunchè dal computo dei partecipanti). Per quello che riguarda le aziende, invece,ci sono maggiori funzionalità a disposizione come abbiamo accennato. Le differenza sostanziali rispetto all’account Gmail sono le seguenti:

  1. possibilità di registrare audio e video delle chiamate, che poi verrà inviato automaticamente via email a tutti i partecipanti (utile per le videoconferenze di natura tecnica, ad esempio);
  2. abilitazione della chiamata con i numeri di telefono internazionali, quindi da numero internazionale sarà possibile partecipare alla call come se fosse un numero di telefono ordinario, via cellulare e senza accedere all’app di Google Meet;
  3. supporto tecnico dedicato da parte di Google (per la versione con Gmail c’è solo un forum di supporto);
  4. possibilità di attivare le videocall direttamente dal nome di dominio aziendale.

Ci sono vari piani a disposizione, secondo gli ultimi aggiornamenti mostrati nella pagina dei prezzi: Google Workspace Essentials è il piano base e costa 8 € al mese per ogni singolo utente attivo, per 300 ore di riunione scalabili, fino a 150 partecipanti. Con Google Workspace Enterprise, invece, ad un prezzo che bisogna chiedere a Google perchè non è pubblico, è possibile avere 300 ore di riunione in tutto, con un limite di ben 250 partecipanti.

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Grazie per aver letto Google Meet: cos’è, come funziona e come fare le videochiamate di Salvatore Capolupo su Trovalost.it
Google Meet: cos’è, come funziona e come fare le videochiamate (Guide, Messaggistica Istantanea)

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