Confronto tra i prezzi dei domini: la nostra guida Dove comprare un dominio a prezzi veramente abbordabili, e senza spendere un capitale per nulla

<span class="entry-title-primary">Confronto tra i prezzi dei domini: la nostra guida</span> <span class="entry-subtitle">Dove comprare un dominio a prezzi veramente abbordabili, e senza spendere un capitale per nulla</span>

Se hai deciso, finalmente di comprare un dominio ci sono tanti aspetti importanti da considerare. E soprattutto bisogna stare attenti a scegliere il registrar giusto! In questo articolo cercheremo di chiarire un po’ di aspetti importanti in merito.

Nozioni base

In generale, prima di acquistare un dominio (non buttatevi troppo in fretta nell’acquisto, salvo dovervene pentire in seguito), ci sono alcune cose molto importanti da sapere, soprattutto se non siete troppo esperti in materia:

  • un dominio internet è il nome di un sito, per dirla semplicemente, che poi verrà associato ad un servizio di hosting (ciò avviene in vari modi, ovvero mediante record NS oppure record A del dominio stesso);
  • la gestione generale dei domini internet è affidata ad un organo internazionale, detto ICANN, con il quale non ci si interfaccia direttamente ma che fornisce linee guida obbligatorie e soprattutto i costi di ogni estensione (che possono variare nel tempo);
  • la gestione delle estensioni specifiche – come .blog, .academy o .it – è in genere affidata a registrar specifici, mediante apposita delega ICANN; tali estensioni poi sono abilitabili (e quindi pronti all’acquisto) mediante servizi di hosting che ne abbiano fatto richiesta. Questo vuol dire che, nella pratica, non tutti i servizi di hosting possono registrare qualsiasi estensione vogliate: bisogna andare da quelli che le supportano.
  • il prezzo delle estensioni dipende sempre dall’ICANN o dal registrar, in genere i servizi di hosting se dovessero applicare sovrapprezzi (cosa che fanno, ad esempio, a partire dal secondo anno in cui siete loro clienti) è quasi sempre perché il costo è aumentato, da parte dell’ICANN, nell’anno precedente. Fa la differenza anche il fatto che alcuni hosting facciano pagare l’IVA ed altri, perché all’estero, non la applichino o costi meno nel loro paese.

Inoltre è bene ricordare che:

  1. un dominio ha un costo annuale, prefissato, che può variare leggermente a seconda del tipo di estensione (ad esempio in genere i domini .info costano meno dei .it); tale costo non è rimborsabile in nessun caso, per cui se sbagliate a registrare un dominio ve lo dovrete comunque tenere per almeno un anno.
  2. i domini scadono dopo un anno dalla registrazione: ricordatevi sempre di rinnovarlo per tempo.
  3. Se un dominio che vi piace è occupato, potrebbe essere in vendita lo stesso (ed in questo caso costerà di più, ovviamente);
  4. un dominio senza hosting non serve a nulla, per cui avremo comunque bisogno di un hosting a cui appoggiare il sito e la sua infrastruttura (file e database);
  5. un dominio può essere trasferito da un hosting all’altro in qualsiasi momento, facendosi eventualmente carico dei costi di trasferimento qualora si decida di cambiare registrar (vedi anche qui);
  6. il dominio è indispensabile per avere un sito funzionante, ed ha un costo indipendente da quello di realizzazione del sito e di mantenimento del servizio di hosting.

Tipi di dominio da registrare

Ci sono in genere due tipologie principali di domini:

  • domini keyword-rich, detti anche EMD (Exact Match Domain), molto usati nella SEO (ed effettivamente potenti, in molti casi), in cui praticamente mettete la keyword per cui volete essere trovati su Google all’interno del nome;
  • domini brandizzati, in cui non fate altro se non mettere il nome del vostro brand o azienda nel nome – esempio: miazienda.it. Anche un dominio con il vostro nome, mariorossi.blog, è in un certo senso un dominio brandizzato.

I domini di questi due tipi hanno in genere le stesse potenzialità in termini di ranking su Google, anche perché è la strategia che fa la differenza; il nome del dominio può essere, in alcuni casi, solo un piccolo fattore di aiuto.

Migliori domini: come scegliere il nome

La scelta del nome a volte è in grado di mandarci in crisi, ma niente paura! In genere un buon nome di dominio deve essere:

  • facile da ricordare (niente nomi impossibili, insomma);
  • facile da digitare (evitate anche di mettere due lettere uguali consecutive: meglio miazienda.it che miaazienda.it)
  • non troppo lungo (chenomeorribiledai.it meglio di no);
  • possibilmente composto solo da lettere e numeri (meglio evitare trattini e lettere accentate)

Cosa fare se un dominio è occupato?

Semplicemente sceglietene un’altro, con un’estensione differente: ce ne sono quasi 2000 disponibili, ad oggi. Invece di tuonome.it avrete, ad esempio, tuonome.com. Attenzione a non mettere un nome del sito che non segua i suggerimenti del punto precedente, inoltre!

Quanto si spende?

Dipende molto dall’estensione: per un dominio .it in genere intorno ai 10 € all’anno, per un .info sui 2€/anno, per un .com circa 7€ / anno. La forbice di spesa comunque va da 2-3 euro all’anno fino a 50/60 € per alcune estensioni di dominio particolari. Il prezzo potrebbe essere più alto nel caso di domini recuperati o premium.

In base alla scelta del registrar, inoltre, ci possono essere ulteriori differenze di prezzo, quasi sempre di pochi euro.

Le offerte di registrar più economici

Finalmente siamo arrivati al punto importante: la scelta del registrar da usare.Ovviamente con questi servizi potrete acquistare solo un dominio, e poi dovrete associarvi un hosting in seguito (alcuni servizi elencati già lo offrono, in caso vogliate usarli). Tenete conto che per risparmiare sull’acquisto di un dominio vi troverete a fare un passaggio in più: per evitarlo, e semplificarvi la vita, potrete anche valutare di prendere un servizio di hosting più dominio come ne trovate qui.

I provider di dominio più economici del momento, ad ogni modo, sembrano essere i seguenti (elenco solo quelli che ho provato fino ad oggi).

NameCheap

Per me rimane uno dei migliori in assoluto, peccato solo non consenta di registrare domini con estensione .it, ad esempio. Supporta estensioni di ogni genere, si paga in dollari (per cui se il cambio con l’euro è favorevole, si risparmia qualcosina), in genere non applica sovrapprezzi inutili o costi nascosti. Ottimo anche il servizio di assistenza in inglese.

TopName

Permette di registrare solo domini grazie ad un’interfaccia molto semplice, anche se a mio parere non proprio perfetta. Per gestire un parco domini comunque è interessante, e anche parecchio; servizio made in Italy, supporto in italiano mediante ticket.

DynaDot

Altro servizio davvero eccellente, secondo me, anche qui non permette di registrare i domini .it purtroppo, ma per tutte le altre estensioni è un must assoluto. Consigliatissimo, insomma, e con un supporto tecnico davvero all’avanguardia, anche qui in inglese.

Internetbs

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Keliweb

Ultimo servizio che mi sento di consigliare, un must per tutti i SEO e per chi lavora con più domini per vari siti che deve gestire, permette di registrare anche i domini .it, e di registrare anche – volendo – più di un dominio alla volta grazie ad un’interfaccia davvero molto user-friendly. Il servizio ha base in Irlanda ed è in italiano, a differenza di Dynadot e NameCheap.


Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.
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