Ethereum: guida base alla piattaforma per smart contracts Guida alla scoperta del "denaro digitale altamente programmabile"

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Ethereum fa parte di un gruppo di piattaforme blockchain di nuova generazione 2.0, e rappresenta un’evoluzione considerevole rispetto al classico modello di bitcoin (BTC), la criptovaluta decentralizzata che presenta numerosi vantaggi dal punto di vista economico e finanziario. Ethereum ne rappresenta un’evoluzione perchè gestisce contratti intelligenti, anzichè criptomonete, e soprattutto perchè la transazione monetaria può essere legata al soddisfacimento di una certa condizione: ad esempio se posso inviare 0.01 BTC a Mario, con Ethereum possono inviare 0.01 BTC a Mario Rossi se già dispone di un portfolio con almeno 0.2 BTC e se oggi è il 16 dicembre 2017. Dietro l’oscura locuzione utilizzata da moltissimi siti web che spiegano ethereum quale “denaro digitale altamente programmabile“, pertanto, si nasconde quanto descritto.

Uno smart contract permette di definire (ed è esso stesso) un protocollo per computer in grado di facilitare, far rispettare e verificare l’esecuzione di un contratto, e che in certi casi possono fare la vera e propria clausola contrattuale. Non è difficile immaginare, quindi, che gli smart contract siano spesso dotati di vere e proprie interfaccie per l’accettazione delle condizioni del contratto, la firma digitale dello stesso e via dicendo. Pertanto se BTC rappresenta esclusivamente il denaro digitale decentrallizzato, Ethereum ne rappresenta un’evoluzione intelligente e personalizzabile a seconda delle esigenze: open-source, pubblico, basato su blockchain distribuita ma con la possibilità di eliminare le terze parti (come ad esempio le banche o gli intermediari finanziari) dal processo di transazione in generale, ancor più per il fatto che è possibile generare dei contratti ben precisi. Esempi di operazioni eseguibili (ancora in molti casi in via del tutto teorica) mediante Ethereum sono elezioni online, registrazione di domini, operazioni sui mercati finanziari, proprietà intellettuale, crowdfunding ed altro ancora.

La virtual machine di Etherum (EVM) permette di eseguire gli script in questione,  sfruttando una rete di nodi, e permette di emettere una criptomoneta chiamata ether, unito ad un meccanismo di mitigazione degli abusi e dello spam integrato nella stessa.

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(fonte: https://cryptotrend.it)

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