HTTP/2: come, quando e perchè attivarlo

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Arriva HTTP/2 e si preannuncia un nuovo cambiamento epocale per chi gestisce i siti web e per chi si occupa di SEO.

Cosa dice Google su HTTP/2

Google ha infatti da pochissimo annunciato che i siti che supportano HTTP/2, dove HTTP/2.0 (per gli amici HTTP/2 oppure SPDY, come avevamo raccontato nell’articolo di approfondimento a tema) – in realtà HTTP/2.0 – si basa sul protocollo SPDY creato da Google nel 2009. È la nuova versione del protocollo HTTP (Hypertext Transfer Protocol) apparso per la prima volta nel 1999 e sfruttato come sistema per la trasmissione d’informazioni sul web.

A che serve HTTP/2

Senza scendere in dettagli nerd, HTTP/2 serve semplicemente a migliorare i tempi di caricamento delle pagine web rispetto ai browser moderni. Se poi volete lo spiegone più tecnico, lo trovate qui.

Come faccio a sapere se il mio sito supporta HTTP/2

HTTP/2 è una delle soluzioni più sfruttate sul web (spesso all’insaputa dei webmaster, perchè accorgersi se lo si sta adottando o meno non è banale come verificare HTTPS o HTTP, per intenderci), e secondo me – per quanto non dia vantaggi “visibili” o misurabili come il “lucchettino” di HTTPS – per chi cerca prestazioni di livello e siti che funzionano professionalmente: per verificarne la compatibilità c’è un tool, praticamente l’unico che sono riuscito a trovare, che fornisce questa risposta, ed è il tool offerto da KeyCDN (la celebre CDN in prova free e poi a pagamento, peraltro uno dei migliori e più affidabili servizi che mi è capitato di testare in questi anni).

Il tool gratuito per verificare se il tuo sito supporta HTTP/2 è il seguente:

https://tools.keycdn.com/http2-test

e basta ovviamente inserire il nome del sito e cliccare su TEST per fare la verifica. Attenzione che l’URL deve essere preceduto da HTTPS://, sempre, altrimenti la verifica non parte. Il risultato, se tutto va nel verso giusto, mostrerà qualcosa del genere:

Come attivare HTTP/2 su Apache

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Deve essere richiesto all’hosting, necessariamente, oppure si può fare mediante la seguente procedura in SSH. Il check o verifica di supporto del sito a HTTP/2 può essere effettuato con il tool di KeyCDN che abbiamo mostrato qui sopra. Ovviamente se il check avvenisse con un vecchio browser che non è compatibile con HTTP/2, il test potrebbe risultare falsato – aggiornate sempre il vostro browser all’ultima versione, prima di procedere.

Per abilitare HTTP/2 in Apache, è indispensabile soddisfare i seguenti requisiti:

  • devi abilitare HTTPS sul tuo server. Tutti i principali browser consentono l’utilizzo di HTTP / 2 solo su HTTPS.
  • Il protocollo TLS deve avere una versione pari almeno alla 1.2;
  • devi aggiornare Apache almeno alla versione 2.4.17, dato che HTTP / 2 è supportato da questa versione e successive
  • ultimo ma non ultimo come importanza, il tuo browser deve supportare HTTP / 2.

Su alcune VPS prima di passare al modulo MPM di Apache bisogna disabilitare mod_php e sostituirlo con PHP-FPM.

Su Debian i comandi da dare sono questi:

sudo apt-get install php7.3-fpm
sudo a2dismod php7.3
sudo a2enconf php7.3-fpm
sudo a2enmod proxy_fcgi

successivamente:

sudo a2dismod mpm_prefork

e poi

sudo a2enmod mpm_event

infine abilitiamo HTTP/2 con:

sudo a2enmod ssl
sudo a2enmod http2

e poi riavviamo il servizio apache2 per attivare le modifiche.

sudo systemctl restart apache2

Se usate un host virtuale dovrete anche aggiungere la riga in grassetto al file di configurazione di Apache2:

<VirtualHost *:443>
  ServerName example.com
  ServerAlias www.example.com
  DocumentRoot /var/www/public_html/example.com
  SSLEngine on
  SSLCertificateKeyFile /path/to/private.pem
  SSLCertificateFile /path/to/cert.pem
  SSLProtocol all -SSLv3 -TLSv1 -TLSv1.1
  Protocols h2 http/1.1
</VirtualHost>
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