Il dark web sta diventando un’industria

Il dark web sta diventando un’industria

Il dark web, la parte più oscura della rete (ed irreperibile sui normali motori di ricerca) ha sempre riservato contenuti per gli utenti più o meno discutibili (è possibile trovare di tutto da queste parti: dalle armi alle droghe, passando per gli strumenti di hacking più avanzati, oltre a veri e propri marketplace di servizi a richiesta); da qualche tempo, come racconta Computer World, è diventato o sta per diventare un’industria vera e propria, sulla falsariga di quella IT.

Sul mercato della droga, ad esempio, si stanno sviluppando gli stessi scenari tipici dei marketplace legali come Ebay o Amazon, nei quali gli utenti mettono a confronto le proprie esperienze con i venditori e, indirettamente o meno, tendono a suggerirli o sconsigliarli. A livello informatico, poi, le attività illegali si riducono tipicamente ad azioni mirate atte a scardinare la sicurezza informatica di soggetti sensibili (enti, governi o aziende concorrenti) e prelevarne il maggior numero possibile di dati sensibili. Queste organizzazioni sono organizzate in modo sempre più efficente ed industrializzato, sfruttando quanto già viene fatto nelle aziende di IT più famose.

Parlando di scenari più legati al mondo dell’informatica, da tempo il dark web mette in contatto programmatori molto abili con persone interessate a danneggiare dispositivi altrui, tanto che si è sviluppata una nuova formula di vendita dei malware nota come RaaS (Ransomware as a Service, che significa un ransomware riutilizzabile per attaccare più utenti a scelta, e monitorabile dall’esterno con un’apposito pannello di controllo). Inoltre è possibile commissionare degli attacchi informatici on demand, in grado di violare segreti di ogni genere ed ottenere dati sensibili memorizzati sui vari dispositivi. Normalmente, poi, l’economia di questo genere di servizi viene affidata al sistema di pagamento mediante bitcoin.

Al fine di poter comunicare con potenziali clienti, la necessità di ricorrere ad email non tracciabili è sempre più sentita e concreta: TeamZero, ad esempio, ha sviluppato e messo sul mercato un vero e proprio framework in grado di mettere in contatto domanda ed offerta in maniera anonima. Sono inoltre in vendita, sempre su vari mercati del dark web, liste di server già compromessi, liste di password di dispositivi e servizi oltre che di indirizzi IP. Alcuni ulteriori sistemi di attacco prevedono la possibilità di spiare le vittime, intercettandone cookie, password ed abitudini; tutti servizi non legali che vengono tuttavia regolarmente recensiti dai rispettivi clienti (fonte).

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