Cosa cambia tra SPID di 1°, 2° e 3° livello?

Aggiornato il: 02-07-2022 12:13
Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità  Digitale) è un sistema di riconoscimento tramite un’identità  digitale, grazie al quale cittadini e imprese possono accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati che hanno aderito al progetto. Un sistema di identificazione semplice, volto a promuovere l’uso di internet e velocizzare le pratiche burocratiche o la consultazione di documenti e servizi online delle PA. Permette di loggarsi a vari siti utilizzando un’unica identità  digitale, invece di dover creare molteplici account per ognuno.

Secondo quanto stabilito dall’Agenzia per l’Italia Digitale, si possono individuare tre tipologie di SPID:

  • Ad uso personale del cittadino
  • Per uso professionale di una persona fisica
  • Per uso professionale di una persona giuridica

Le ultime due riguardano aziende e professionisti, che vengono cosଠagevolati nel poter usufruire dei servizi online per il lavoro della Pubblica Amministrazione.

Il Sistema Pubblico per l’Identità  Digitale è caratterizzato da tre livelli di sicurezza, in base alla tipologia dei servizi ai quali si vuole accedere:

  • 1° livello
  • 2° livello
  • 3° livello

Per sapere come richiedere lo SPID potete consultare questa guida.

Che cos’è lo SPID di 1° livello

Il primo livello di SPID permette di accedere ai servizi online identificandosi con un nome e una password scelta dall’utente che si è registrato. Garantisce un grado di protezione buono e un rischio moderato, visto che l’autenticazione avviene con un solo fattore. Si usa nei casi in cui un utilizzo non autorizzato dello SPID non vada a creare problemi gravi, è il livello base e si usa, per esempio, per consultare il proprio cassetto fiscale, o per loggarsi al sito dell’INPS.

Che cos’è lo SPID di 2° livello

Lo SPID di secondo livello assicura, quando ci si identifica, un livello di protezione più alto, necessario per accedere a quei servizi che richiedono una sicurezza più elevata, permettendo così maggiori azioni.

L’utente oltre a inserire nome e password, dovrà  anche immettere un codice temporaneo di accesso (one time password), generato automaticamente e inviato tramite sms o tramite l’app fornita dal gestore di identità  digitale, scaricata su smartphone o tablet.

Si tratta del livello più diffuso e permette ad esempio di aprire pratiche online.

Che cos’è lo SPID di 3° livello

Il terzo livello di SPID, non ancora attivo, possiede il grado più elevato di sicurezza ed è associato a un rischio molto alto. Serve per l’accesso a quei servizi che trattano dati estremamente sensibili, consente ad esempio la sottoscrizione di contratti con le Pubbliche Amministrazioni. L’autenticazione a due fattori richiede, oltre al nome e alla password, un certificato di firma digitale o remota.

Utilizzo dello SPID

Tramite l’identità  digitale dello SPID si può accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, delle Agenzie e degli enti pubblici, anche europei. All’interno dei siti menzionati è presente, infatti, il bottone per il Login

“Entra con SPID

Tra le pratiche che si possono svolgere online grazie allo SPID ci sono:

  • accedere al sito dell’INPS e dell’INAIL
  • compilazione 730
  • accedere all’Agenzia delle entrate
  • Consultare il cassetto fiscale
  • richiedere i bonus governativi
  • pagare la Tasi
  • prenotare visite in ospedale
  • richiedere gli assegni familiari

I servizi a cui si può accedere tramite SPID sono in continua evoluzione, per consultare quelli già  attivi puoi collegarti alla pagina di riferimento e sfogliare tutte le categorie.

 Foto di Joseph Mucira da Pixabay



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