9 miti da sfatare su hosting, WordPress e siti web

9 miti da sfatare su hosting, WordPress e siti web

In questo articolo ho raccolto i miti sugli hosting per WordPress duri a morire, quelli che da sempre condizionano implicitamente i nostri acquisti e ci precludono la possibilità di fare buoni affari: vediamo subito di che si tratta.

Il supporto dell’hosting deve risolvere i problemi del tuo sito

Questo è un aspetto particolarmente controverso, perchè si lega all’equazione che moltissimi fanno: “il mio sito non funziona” => “è colpa dell’hosting“, quando bisognerebbe capire meglio, prima, chi ha fatto il vostro sito sito, perchè ha fatto certe scelte e via dicendo. In generale è falso che l’hosting debba risolvere i problemi del vostro sito: certo se un errore 500 appare senza che abbiate fatto nulla fate benissimo a dirglielo, ma in linea di massima non è di sua competenza fare debug sui siti.

Web Hosting

Tenete sempre presente questa cosa, prima di trarre conclusioni sbagliate: il supporto dell’hosting supporta l’hosting, la “casa” del vostro sito, non quello che avete deciso di far funzionare al suo interno. Su questo argomento ho scritto un post abbastanza approfondito oggi, e che vi suggerisco di leggere in un secondo momento.

Migliore hosting WordPress: come scegliere quello perfetto

Quello che dicono gli utenti su [hosting qualsiasi]

Altro aspetto dibattuto inutilmente e controverso come non mia: i pareri degli utenti su forum o Facebook, le recensioni su molti siti generalisti (quelle dei siti specializzati sono mediamente più affidabili, ma anche lì bisogna fare attenzione) indicano cosa sia meglio e cosa invece sia da evitare. A parte che molte campagne di viral marketing puntano a far comunque parlare del servizio, perchè vale il vecchio motto “bene o male, purchè se ne parli“, tenete conto che quello che leggete sul web sul conto di un hosting, oltre ad essere passibile di diffamazione se uno esagera, lascia spesso il tempo che trova: cercando qualsiasi cosa trovate qualsiasi cosa, per cui in generale su Google non farete che trovare conferme ai vostri preconcetti, non la verità.

Siate sempre critici nei confronti delle recensioni degli utenti sui servizi di hosting, come su qualsiasi altro tipo di prodotto o servizio.

cPanel è indispensabile

Niente affatto: cPanel è un ottimo pannello di gestione per i vostri siti, ma in generale è rimpiazzabile con molti altri sistemi altrettanto intuitivi. Basti pensare ad esempio a Plesk, che è praticamente equivalente come prestazioni, ma anche a pannelli proprietari come quello che usa Tophost.

“Migliore hosting tra i migliori mai visti”

Quando vi capita di leggere iperboli del genere sui migliori hosting dell’universo, su Google o Facebook o qualsiasi altro mezzo analogo, fate attenzione: non sempre questi articoli dicono la verità, ed hanno semplicemente (un lecito) interesse a farsi leggere e condividere.

Quello che ho notato è che chi parla di hosting web in Italia, in molti casi, sembra (salvo rari, lodevoli casi) abbastanza avulso dal contesto di cui parla, e ne scrive con l’idea di convincere le persone a comprare X piuttosto che Y, spesso dandosi arie dietro un tono colloquiale. So che non è facile, ma in questo sito, da sempre, cerco di raccontare una storia migliore per tutti. Sempre critici su quello che leggete nel web, mi raccomando.

I downtime sono pericolosi per il posizionamento

Argomento molto dibattuto nei forum di settore, che ha appassionato anche me: ma dopo anni in cui siti in prima posizione ne hanno vissute di tutti i colori, credo di poter dire una cosa: se c’è un downtime è opportuno risolverlo quanto prima, ma in generale se dovesse perdurare non è detto che danneggi i posizionamenti esistenti. Pensare il contrario è semplicistico quanto inutilmente paranoico.

Su questo, del resto,  c’è un video molto interessante in cui Matt Cutts, all’epoca principale riferimento per i SEO, smentisce che un downtime influenzi instantaneamente il posizionamento di un sito – magari col passare del tempo sì, ma non subito. Qui si parla di minuti o giorni che tendono a mandare il risultato di ricerca del vostro sito in “pausa”, per poi rimuoverlo se continua a non funzionare nel tempo, ma ho avuto recente esperienza del sito di un mio cliente mandato in down per molte settimane senza che questo abbia influenzato il suo ranking.

Insomma, dipende dai casi, ma sicuramente

  1. l’effetto del downtime non è immediato sul posizionamento
  2. probabilmente (anche se non ho prove certe di questo) le prime posizioni sono più sensibili ad eventuali cambiamenti rispetto ai risultati in seconda pagina o successive.

SSD fa funzionare “più velocemente” il sito

Questa è un’altra delle cose che leggo più spesso in giro, e che mi da’ un certo fastidio (ma solo per come è posta): detta così, sembrerebbe che SSD faccia magicamente volare il vostro sito, quando le cose non sono così semplici. Non è che SSD faccia male all’hosting, anzi, ma è una tecnologia che si apprezza di più se ce l’avete nell’hard disk del vostro dispositivo, per intenderci che non sul server web del vostro sito.

La differenza non gli hard disk normali non si nota troppo, specie sugli hosting che fanno un sacco di cose complicate nel frattempo (non solo leggere e scrivere da hard disk: leggere da database, fare I/O, lavorare con la RAM ecc.), per cui diventa anche difficile dire di “quanto” il sito sia più veloce. Non fa male, ripeto, ma non è un fattore che fa la differenza in modo visibile come potrebbe sembrare.

Va bene anche PHP versione inferiore alla 7

Diciamo che su questo bisogna essere precisi: PHP 7 è un’innovazione notevole, tra le migliori viste negli ultimi anni, che a mio avviso ha fatto uscire il linguaggio stesso dalla nicchia dei linguaggi per pochi eletti, diventando un vero e proprio ambiente di programmazione veloce ed efficente. Diffidate, ad oggi, da chi sostenga con convinzione che tanto PHP 5 è uguale e che cambia poco: switchando a PHP 7 avrete una serie di vantaggi in termini di velocità non da poco.

L’hosting cambia da solo la velocità di caricamento del sito

Sì, è necessaria la velocità di caricamento delle pagine al fine di ottenere buoni risultati su Google, e su questo non ci piove: ma l’hosting è solo uno dei fattori che concorrono. La vera ottimizzazione delle singole pagine viene effettuata sulla base di criteri legati al sito singolo, all’analisi delle query dello stesso, all’utilizzo delle risorse, all’installazione dei plugin ed all’opportunità di riscrivere pezzi di sito da zero. Altro che dipende solo dall’hosting! Altro che dipende dall’hosting che da quanto ho cambiato il sito va più veloce! Bisognerebbe capire come hanno fatto a dirlo, sulla base di cosa lo dicano e via dicendo.

L’ottimizzazione della velocità di caricamento l’ho trattata in un paio di post che trovate su questo portale.

L’hosting ti protegge dagli attacchi informatici

Questa è un’altra mitologia sballata e spesso fraintesa dal grande pubblico: non è che, infatti, l’hosting protegga tutti i siti uno per uno. Semmai, l’hosting tutela se stesso mediante una serie di firewall e contromisure da attacchi informatici esterni, ma questo protegge il vostro sito solo indirettamente. Motivo per cui non dovreste mai sottovalutare l’aspetto legato alla sicurezza del vostro sito, proteggendolo con appositi plugin da attachi brute force, falle specifiche e via dicendo.

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