Qboxmail: panoramica sul pannello di controllo/API

Introduzione

Inviare o ricevere una mail è una delle cose che, al giorno d’oggi, finiamo per fare più di frequente: grazie alle tecnologie che sono state sviluppate negli ultimi anni, infatti, I servizi di email in cloud, nello specifico, sono sempre più diffusi ed utilizzati dagli utenti di qualsiasi tipo: dai liberi professionisti ai freelance, passando per operatori di piccole e medie imprese (PMI), pubblica amministrazione e così via. Abbiamo discusso in un precedente articolo di Qboxmail e dei vantaggi che offre agli utenti; oggi cercheremo di addentrarci un po’ di più nel discorso, mediante l’analisi di due componenti di base: il pannello di controllo e la API per sviluppatori.

Disporre della massima autonomia per la parte tecnica della propria casella di email è, senza dubbio, una grande comodità, e questo credo valga per molte realtà aziendali: e gli strumenti messi a disposizione a Qboxmail permettono di fare proprio questo.

Pannello di controllo

Il pannello di controllo di Qboxmail rappresenta il core di Qboxmail, e permette all’utente di essere quasi del tutto autonomo nella gestione della posta a qualsiasi livello: anzitutto viene gestito mediante ruoli degli utenti, in modo che si possano creare specifiche utenze per ogni necessità senza dare più permessi di quelli strettamente necessari. Il servizio è inoltre white-label ed adatto ai reseller di email, in quanto permette di riutilizzare a scopo commerciale il servizio per proporlo ai propri clienti. Ogni operatore della vostra azienda potrà pertanto disporre di un accesso regolamentato e dedicato alle sue specifiche esigenze, senza il rischio di rendere PostMaster chi ad esempio deve soltanto gestire a livello base e, soprattutto, con la possibilità ulteriore di customizzare il proprio eventuale HelpDesk.

C’è anche una ulteriore caratteristica che ho rilevato e mi è sembrata molto interessante: la possibilità di recuperare lo storico delle mail (incluse quelle cancellate per errore, ad esempio) con un backup fino a 15 giorni prima, con un’interfaccia semplice e lineare per effettuare il ripristino. Per chi usa la mail per lavoro direi che, in questo caso, si tratta di un vero e proprio must, anche in considerazione del fatto che si possono archiviare messaggi di posta fino a 10 anni, praticamente senza limiti di spazio.

Se prima facevate uso di un altro servizio di posta non c’è alcun problema: il pannello di controllo può fornire supporto nel caso in cui si debba trasferire o migrare il proprio archivio di email da un precedente e-mail server, dando in pasto allo stesso un file in formato CSV, scegliendo data ed ora della migrazione e trasferendo in automatico, come programmato, tutte le mail in automatico grazie al protocollo IMAP. Solo una delle tante utility che sono disponibili all’interno del pannello di Qboxmail.

API: cosa sono e cosa permettono di fare

C’è anche molto da raccontare sulla flessibilità e sulle API (Application Programming Interface) che sono incluse nel servizio Qboxmail e rese disponibili dai loro sviluppatori: il principale vantaggio di questo approccio, basato sul paradigma RESTful, è che si possono integrare facilmente con qualsiasi linguaggio di programmazione. Le chiamate, infatti, vengono delocalizzate sul server destinazione, che elabora i dati e restituisce un risultato in un formato testo strutturato, che può essere JSON o XML.

Il servizio Qboxmail, disponibile in prova gratuita per 30 giorni, si può visionare da qui.

Qui si capisce immediatamente il vantaggio derivante dal loro uso, perchè non si è costretti ad usare per forza un linguaggio specifico (come ASP o Java) e, soprattutto, si superano i limiti dovuti alle prime versioni di RPC (Remote Procedure Call). Le API offrono, inoltre, una gamma di webhook (che sono le “maniglie” attivabili dall’esterno, cioè vari tipologie di chiamate ad alto livello, senza dover scendere in dettagli implementativi, bensì sfruttandole in modo diretto e proattivo) e di API attivabili anche via email, che offrono anche la possibilità di implementare dei callback, ovvero delle “azioni di conseguenza” che derivano da diverse casistiche di input/output.

Le API di Qboxmail, inoltre, permettono di gestire facilmente filtri antispam, firme DKIM, e consentono pure di generare report personalizzati di uso, oltre alla possibilità di analizzare i log delle email per individuare problemi o criticità.

ETLive

L’analisi dei log degli accessi e delle mail in ingresso e uscita è una delle richieste forse più frequenti da parte degli sviluppatori: a tale riguardo il tool ulteriore ETLive completa il quadro, e lo instilla in un workflow completo ed efficiente. Niente più email perse per via di cancellazioni accidentali o errori all’interno dei client di posta: a ETLive non sfugge nulla, e sarà sempre possibile ricostruire lo storico di qualsiasi email.

Poter tracciare tutto quello che succede sul server di posta è, pertanto, l’obiettivo che è possibile raggiungere grazie a questa ulteriore opportunità, che è disponibile per tutti i nuovi clienti in prova gratuita 30 giorni ed è stato sviluppato nativamente dal team di Qboxmail.

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