Come funziona Google AMP

Aggiornato il: 05-08-2022 20:12
Pagine AMP è l’acronimo di Accelerated Mobile Pages: un progetto open source che si candida a diventare uno degli standard più importanti, per quanto il suo utilizzo non sia uniforme e non siano mancati ad oggi i problemi di compatibilità. Sul sito www.ampproject.org e nel repository GitHub sono presenti le principali informazioni ufficiali sull’argomento, tra cui cercherò di riassumere i concetti più importanti a vantaggio di tutti i publisher ed i webmaster.

Come leggiamo nelle FAQ ufficiali, i presupposti di AMP cercano di venire incontro ad un’esigenza parecchio sentita in ambito web: ci si aspetta, o meglio l’utente medio si aspetta, che i contenuti carichino molto velocemente e siano semplice da esplorare e visualizzare. Nella realtà , tuttavia, i tempi di caricamento possono essere superiori a qualche secondo, e questo porta ad un incremento della percentuale di rimbalzo e del tasso di abbandono dei siti. Le ricerche da mobile, cioè quelle che facciamo via cellulari e smartphone, sembrano essere quelle interessate ai benefici di AMP.

Da un punto di vista tecnico, le pagine AMP non sono altro che comuni pagine HTML, con un set ridotto di funzionalità  che viene governato e stabilito dallo standard AMP stesso. Saranno pagine compatibili con qualsiasi browser,e  sfrutteranno un approccio sia tecnico che di architettura volto a favorire la velocità  di caricamento su qualsiasi altro aspetto. Tutto incentrato, insomma, sul risparmio della banda, cosଠcome avvenuto con l’introduzione di PageSpeed in passato (anche lଠl’intento era di velocizzare il caricamento delle pagine, solo che si trattava di una tecnologia lato server mentre AMP somiglia più ad un insieme di direttive per le pagine HTML), è diventato quindi prioritario rispetto al resto, con la differenza che non è attualmente chiaro se potrà  essere considerato un ranking factor SEO (cosa che invece è avvenuta per PageSpeed).

In termini più essenziali, le pagine AMP non sono altro che una copia delle pagine correnti più snella e veloce da caricare, a parità  di contenuti e caratterizzate dal suffisso /amp oppure ?amp=1: in altri termini se l’URL base è

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miosito.it/page.htm

ad ognuno di questi viene associata la versione AMP ovvero

miosito.it/page.htm/amp

Non c’è un modo unico per implementare lo standard, ma dovrebbe essere possibile farlo sia mediante plugin che utilizzando personalizzazioni di software per WordPress, Joomla! e tutti gli altri. Lo standard di AMP si basa infatti, secondo la documentazione ufficiale, su un insieme di fattori che, combinati tra loro, favoriscono la velocità  di caricamento delle pagine web; tra questi, troviamo l’uso di script JS asincroni, evitare l’uso di funzioni deprecate come document.write, limitare la dimensione dei CSS ed usare solo la loro versione inline e stabilire una priorità  nel caricamento delle risorse.

Direttive, quindi, del tutto generali, dato che AMP è uno standard e (a differenza di mod_pagespeed) non specifica nel dettaglio un software da installare, nè una configurazione X da utilizzare: motivo per cui non tutti i plugin (che già  alcuni stanno utilizzando) è possibile che siano equivalenti nè qualitativamente uniformi nel risultato, dato che sembrerebbero basarsi su come gli sviluppatori hanno inteso lo standard. Tra i plugin segnalati, comunque, riporto PageFrog e AMP per WordPress, e ccc per Joomla!: un esempio più basilare di AMP è riportato nella pagina ufficiale Hello world.



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