Come guadagna davvero Google, oggi

Come guadagna davvero Google, oggi

Da quello che ne sappiamo, Google guadagna dalle pubblicità online, ed è probabilmente una delle pochissime realtà IT mondiali che riesce a basare interamente il proprio business su questo. Stando ai dati dettagliati di cui abbiamo notizia, del resto, emergono ulteriori dettagli interessanti.

Secondo Statista, ad esempio, le entrate di Google nel 2019 erano di ben 160.74 miliardi di dollari, di cui ben 134.81 miliardi erano di pubblicità (Google Ads / Google Adsense). Google Cloud, ovviamente, e Youtube sono una fetta consistente di quei guadagni, evidente segnale di un modello di business che funziona e continua, ovviamente, a funzionare in modo ottimale.

Statistic: Annual revenue of Google from 2002 to 2019 (in billion U.S. dollars) | Statista
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Ad oggi, i dati sugli introiti di Google sono inerenti Google Alphabet, che – in tempi ancora più recenti – riporta 41.2 miliardi di dollari fatturati nel primo trimestre 2020. Di questi il 52% delle quote è occupato in realtà da Google Cloud, il 33% dai servizi Youtube ed il resto da servizi vari. Di fatto i ricavi di Alphabet nel primo trimestre 2020 sono aumentati del 13% rispetto allo scorso anno.

Alphabet ha riportato pertanto gli utili per il primo trimestre fiscale del 2020, inclusi ricavi per $ 41,2 miliardi, un utile netto di $ 6,8 miliardi e un utile per azione di $ 9,87 (rispetto ai ricavi per $ 36,3 miliardi, un utile netto di $ 8,3 miliardi e utili per quota di $ 11,90 nel primo trimestre del 2019). Con 33,8 miliardi di dollari, la pubblicità di Google rappresentava l’82% delle entrate totali di Alphabet per il trimestre in questione. Dato l’impatto della pandemia globale Covid-19 sulla pubblicità, gli analisti stanno studiando i numeri di Alphabet per vedere quanto possa essere impattante sul business, ed ancora probabilmente è presto per dirlo.

Per inciso, le sue azioni sono diminuite del 3% nel trading ordinario e del 7% nel trading after-hour. Si tratta quindi di un normale ed ovvio rallentamento nel primo trimestre, ma restiamo in attesa dei dati relativi al secondo per trarre delle conclusioni più precise.

Alphabet ha anche aumentato il suo organico del 19% arrivando a ben 123.048 dipendenti nel primo trimestre 2020. Tuttavia, l’azienda sta rallentando le assunzioni, quindi il numero sarà un altro da tenere d’occhio quest’anno.

Google Cloud

Google Cloud è una gigantesca fonte di guadagno per l’azienda, ed è spesso sottovalutata nei post di analisi degli introiti di Google. La divisione cloud di Google sta affrontando una dura battaglia contro i leader di mercato Amazon Web Services (AWS) e Microsoft Azure: questa parte include le entrate provenienti da Google Cloud Platform e da G Suite, rendendo complesso effettuare un confronto con altri provider di cloud pubblici. Google ha costantemente rimarcato, negli anni, che la crescita di Google Cloud tende ad essere più elevata della divisione cloud complessiva, il che significa che la crescita di G Suite è inferiore. Del resto anche Google Meet, il concorrente di Zoom per le videochiamate, sta crescendo molto rapidamente.

I ricavi di Google Cloud nel primo trimestre 2020 hanno raggiunto $ 2,78 miliardi, in crescita del 52% rispetto a $ 1,83 miliardi nel primo trimestre del 2019.

Youtube

Lo scorso trimestre Alphabet ha anche iniziato a suddividere YouTube come elemento pubblicitario separato nelle sue entrate. Gli annunci di YouTube hanno portato $ 4,04 miliardi nel primo trimestre 2020, in crescita del 33% rispetto a $ 3,03 miliardi nel primo trimestre 2019. Vale la pena notare che Alphabet conta anche altre entrate non pubblicitarie per YouTube, che non sono incluse in questa cifra. La società nasconde tali entrate nell’elemento pubblicitario “Google other”, che in questo trimestre è stato di $ 4,4 miliardi. Quel segmento include le vendite di hardware per dispositivi come Chromebook, telefoni Pixel e prodotti Nest (come gli altoparlanti intelligenti).

Ci sono in realtà molti altri progetti da considerare, che attualmente vivono sotto l’egida di Alphabet; Calico, CapitalG, DeepMind, GV, Google Fiber, Jigsaw, Loon, Makani, Sidewalk Labs, Verily, Waymo, Wing e X. Per la verità, in questi casi, si tratta spesso di progetti sperimentali per cui il modello di business non è necessariamente ovvio, e soprattutto non è detto che si tratti di pubblicità secondo il modello Google Ads / Adsense.

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Redazione

Articolo scritto in collaborazione con Trovalost.it