4 cose davvero importanti da sapere sugli hosting per WordPress

4 cose davvero importanti da sapere sugli hosting per WordPress

Abbiamo un problema con WordPress: e non si tratta di una pagina 500 di errore, nè di un problema a livello di versione (è da poco uscita la versione 5.3, per inciso, il cui aggiornamento è fortemente consigliato per chiunque). Il problema a cui facciamo riferimento in questa sede, del resto, non riguarda nemmeno la scelta dell’hosting per questo celebre CMS, tra cui avrete la possibilità di districarvi facilmente – almeno, ce lo auguriamo – consultando le centinaia di offerte che abbiamo inserito in questa sede.

Il fatto è che, ormai, tutti parlano di hosting WordPress, anche su siti che non c’entrano troppo con l’argomento: e ci sentiamo in dovere, a questo punto, di specificare meglio un po’ di cose, a riguardo, visto che avvertiamo anche la responsabilità di dare informazione corretta come riteniamo di aver sempre fatto.

Quale servizio scegliere

Quando si deve scegliere un hosting WordPress dovrete fare considerazioni di business, prima di qualsiasi altra cosa, e non basarvi troppo sulle recensioni e sul passaparola, che spesso è fake e non restituisce immagini per forza realistiche. Quando volete investire sul progetto? Sono in arrivo domande dure, che preferisco mettere in chiaro fin da subito e senza ipocrisia: fatevele, con serenità, e rispondete in modo sincero: solo così farete la scelta davvero su misura per voi. Avete intenzione di farlo seriamente o è soltanto un passatempo, come molti progetti web nascono e purtroppo muoiono dopo pochissimi mesi? Queste sono le vere domande da farvi: l’hosting è un investimento necessario, e se il progetto è serio ed è valido, soprattutto se è a lungo termine, è opportuno spendere qualcosina in più per comprarne uno, senza andare dai soliti reseller che vendono a prezzi stracciati e danno poco margine di qualità effettivo.

La questione dello spazio web

Non esiste spazio web illimitato, e nessun hosting è davvero in grado di fornirvelo: anzi, se andrete a riempire di file immagine, video e plugin il vostro sito le prestazioni ne saranno enormemente degradate. È chiaro che nella foga di voler dare il meglio uno possa anche farsi “prendere la mano”, e cercare di creare siti alla “di tutto un po’”: ma questo approccio secondo me non funziona, e rischia anche di crearvi problemi di accesso. I siti che sfruttano ampiamente spazio, infatti, mediante certi contenuti multimediali ad esempio, sono in genere penalizzati e limitati dai servizi di hosting, a vantaggio di un servizio davvero efficente che di fatto limita sempre lo spazio. Non esistono spazi web illimitati per lo stesso motivo per cui il vostro hard disk portatile, ad esempio, oppure il vostro spazio su cloud, è comunque di capienza ben definita: sta all’hosting avere semmai la possibilità di proporvi un’ampiamento dello spazio qualora sia davvero necessario.

La questione dei backup

I backup, inoltre, che siano residenti sullo stesso spazio disco dell’hosting sono in genere sconsigliabili: molto meglio andare a collegarci UpDraft, ad esempio, e sfruttarlo con i backup su servizi come DropBox o Google Drive (quindi in uno spazio a parte, facile da ripristinare all’occorrenza). Sempre bene tenere queste cose a mente, insomma, per evitare di prendersela ingiustamente con il servizio in seguito che, di suo, fa semplicemente il proprio lavoro. Molti siti web non dispongono di alcun backup, di fatto, e dovrebbero ragionare un attimo e prendere provvedimenti prima che possa diventare troppo tardi.

La questione della posizione geografica dell’hosting

Da quando ho aperto questo blog non mi sono mai stancato di ribadire una cosa molto importante: è importante utilizzare hosting italiani nella misura in cui è comodo ed efficace farne uso. Avere l’host a Milano o Roma, di fatto, è un aspetto più gestionale che legato ad altre opportunità (SEO inclusa), tant’è che un sacco di siti con hosting oltreoceano riescono a posizionarsi tranquillamente. Non è nemmeno vero che siano per forza più veloci, anche se ovviamente possono esistere dei percorsi di routing che siano favoriti e più rapidi: ma siamo davvero sicuri che, nell’era del web 3.0, i nostri visitatori si colleghino sempre da casetta e non dall’altra parte del mondo al nostro sito? La posizione, pertanto, ha un’importanza relativa, non assoluta, e smentisce anche svariati luoghi comuni sugli hosting SEO – che vengono usati non per auto-ottimizzare i siti (come si legge su vari blog un po’ discutibili) bensì semplicemente per avere un network di siti da IP diversi, il più delle volte.


Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.
Ti piace questo articolo?

0 voti

Su Trovalost.it puntiamo sulla qualità dei contenuti da quando siamo nati: la tua sincera valutazione può aiutarci a migliorare ogni giorno.