Che cos’è Epic Scale?

Epic Scale è il nome di un vecchio miner di bitcoin, ovvero un software che sfrutta indebitamente le risorse (memoria, CPU) del computer su cui è installato per far guadagnare criptovaluta ai rispettivi creatori. Si tratta di un malware che può essere rimosso usando i più comuni antivirus in commercio, come ad esempio Avira, e che era diffuso mediante alcune versioni del software uTorrent.

All’epoca ha fatto molto discutere la scelta di uTorrent, il client di BitTorrent più celebre (non certo l’unico), di aver incluso nelle nuove versioni del software un bundle aggiuntivo per effettuare il mining di criptovaluta LiteCoin. In pratica si tratta di un software che sfrutta silenziosamente la potenza di calcolo del PC su cui sta funzionando il programma per effettuare il cosiddetto mining di cripto-moneta elettronica.

Che cos’è il mining di criptovaluta

Si tratta di complesse operazioni di calcolo automatico che generano moneta virtuale “dietro le quinte”, e che sono in grado, molto alla lunga e in determinate condizioni, di generare profitto a chi le fa. Nello specifico, ciò non avviene a vantaggio dei proprietari di uTorrent, come scritto secondo me erroneamente da molti blog italiani, bensì a varie associazioni noprofit come indicato nella schermata di accettazione.

Di solito, infatti, scaricare file torrent richiede che il computer rimanga acceso per diverse ore, se non per giorni, e queste sembrerebbe le condizioni ideali per effettuare l’operazione senza “togliere nulla” all’utente, almeno in apparenza. Il problema, semmai, è il modo in cui la cosa è stata presentata, senza contare che la logica dei software bundle è obsoleta e vagamente subdola, e rischia di far diffidare in massa gli utenti che se ne accorgeranno.

Che cos’è LiteCoin

LiteCoin, per chi non lo sapesse, è “una rete di pagamenti globali, open source, pienamente decentralizzata e senza autorità centrale“, che vanta maggiori pregi rispetto all’irregolarità valutaria del BitCoin e che, continua il sito ufficiale, si presenta come “una valuta digitale peer-to-peer che permette pagamenti istantanei quasi a zero costo a favore di un destinatario, ovunque esso si trovi“.

Che cos’è Bitcoin Revolution

Un altro esempio di criptovaluta basata su un meccanismo simile a quello di LiteCoin è Bitcoin Revolution. Per la verità si tratta di una valuta virtuale abbastanza controversa e discussa, tant’è che si parla di bitcoin revolution come di una possibile truffa ai danni degli investitori. A differenza di LiteCoin, poi, che è una valuta virtuale basata su crittografia e P2P, Bitcoin Revolution (che è anche assolutamente diversa da Bitcoin che conosciamo tutti) sembra prefigurarsi come una sorta di meccanismo di trading basato su criptovaluta, per cui soggetto a rischio duplice: da un lato il rischio di vedere il valore della criptovaluta collassare, dall’altro il rischio legato alle attività di trading.

Ad oggi il sito ufficiale di Bitcoin Revolution non è, per inciso, raggiungibile, e ci sono molti siti web che discutono tenacemente di questo argomento, spesso sconsigliando agli investitori ed ai potenziali curiosi di accedere al sito stesso.

Che cos’è Epic Scale

Il miner incriminato si chiama Epic Scale e, per quanto scrive ArsTechnica, è stato implementato già da due mesi senza dire nulla ufficialmente.

Nota: le istruzioni per rimuovere Epic Scale sono state discusse, su questo sito, a questo link.

In pratica, mediante LiteCoin, mTorrent in alcune versioni aveva fissato un modo per monetizzare il suo software: in aggiunta alle ads (le pubblicità online, di per sè impossibili da escludere per l’utente), viene incluso semi-silenziosamente un miner di moneta virtuale che sta facendo diffidare dall’uso del software molti utenti.

Bollato come crapware dai più, in realtà è una scelta volontaria da parte dell’utente che lo installa, come si vede dalla schermata riportata che indica chiaramente due bottoni per cui scegliere sì (Accept offer) o no (Decline offer).

Il bottone di default è chiaramente puntato sul “sì”, e a pensare male sembrerebbe che gli sviluppatori abbiano voluto fare leva sulla fretta con cui l’utente medio installa questo genere di programmi per “farsi dire sì”. Ma un uso consapevole dei software, del resto, deve passare per forza per questo genere di considerazioni, per cui è necessario leggere sempre quanto scritto prima di cliccare senza riflettere.

Photo by Francis Storr

1 voto
Pubblicato in Guide Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2020

Scopri le migliori offerte di hosting!